birth trauma fotoMolte donne subiscono traumi psicologici durante il parto. 

Una nascita traumatica può avere un impatto sulla salute mentale postnatale e sulle relazioni familiari. Per questo motivo, è importante capire in che modo le azioni ed interazioni durante l'assistenza, influenzino l'esperienza delle donne e l'insorgenza di traumi, al fine di proporre un approccio più ottimale.

Questi aspetti sono stati analizzati in uno studio intitolato " Women’s descriptions of childbirth trauma relating to care provider actions and interactions"  (ossia Descrizioni delle donne sul trauma da parto in relazione alle azioni e interazioni del fornitore di assistenza)

 

STOP VIOLENZAIl fenomeno della violenza di genere oggi è, tristemente, diffuso. È difficile non sentirne parlare quotidianamente, l’assuefazione a notizie aberranti rischia di renderci insensibili e ciechi difronte ad una emergenza sociale, ad un problema ritenuto dalla stessa OMS, di “salute pubblica”.

Il termine femminicidio, con cui viene identificato e normato l’omicidio di una donna, seppur cacofonico, richiamando al latino femina e riportando alla mente l’idea dell’animale, rende evidente la concettualizzazione della commissione di questo reato per ragioni di genere.

La violenza contro le donne ha origini storiche molto lontane, il concetto stesso di donna quale essere inferiore, sottoposto all’uomo, trova riscontro in studi, testi e contesti sociologici antichi.

maratonaE se i maratoneti fosser trattati come le donne in gravidanza? 

Ecco una libera traduzione tratta da Marie-Hélène Lahaye nel suo blog "Marie accouche là" che propone questo divertente parallelo per mettere in luce tutta una mole di assurdità cui le donne sono esposte durante il parto. 

 

Avvertenza:  Ovviamente il parto e la maratona non sono la stessa cosa. L'analogia smette di essere pertinente dopo un certo punto.

 

Le donne incinte passano attraverso molte paure e allarmismi: "Il suo bambino potrebbe essere troppo grande o troppo piccolo. Lei potrebbe sviluppare la preeclampsia. Signora, ha preso troppo peso o non abbastanza. Sa, potrebbe morire per un'emorragia. La testa del bambino potrebbe bloccarsi. Potrebbero nascere guai seri. E' la gestione del dolore?? Signora, non vincerà di certo una medaglia per un parto non medicalizzato, tuttò ciò che conta è che il bambino sia sano"  

Pensate, e se ci si preparasse ad una maratona con tutto questo pessimismo?

woman in laborAttualmente circa nove donne su dieci vanno incontro ad una lacerazione vaginale durante il parto. 

Si tratta di un dato recente, contemporaneo, moderno.

Le donne che, nel corso della storia, hanno partorito non sono state toccate da tassi simili di lacerazioni da parto; partendo da questa consapevolezza, in Inghilterra tra il 2013 e il 2014, il Royal College of Midwives ha invitatoa d una chiamata all'azione.

 

Con il sostegno del Royal College of Obstetricians and Gynecologists, si è dato il via ad un programma sperimentale presso l'Ospedale Medway Maritime di Kent.

In cosa consisteva questa "sperimentazione"?

violenza ostetrica grazieCapita che alcune donne vittime di un parto traumatico e di violenza ostetrica, ringrazino gli operatori sanitari dopo la nascita.

Dopo aver subito atti lesivi del proprio benessere psicofisico, una cruda revisione uterina, mutilazioni sessuali o vari interventi dolorosi sui loro corpi (tanto da rimanere talvolta paralizzate da questa violenza durante il parto), esse dichiarano gratitudine.  

Alcune donne lo fanno con insistenza, anche proprio mentre stanno subendo quegli atti irrispettosi e violenti, per poi crollare una volta lasciate sole nella propria stanza, spesso con un senso di vergona o colpa o rabbia per aver ringraziato. 

Come reazione a ciò, cercano spiegazioni per giustificare queste dinamiche, nel tentativo anche di prendersi cura della propria integrità e dignità. 

Anche gli operatori sanitari sono parte di questo fenomeno: essi/e si vedono, prima, indirizzare parole di gratitudine, per poi talvolta ricevere,un paio di settimane dopo, una lettera di accusa per gli abusi e la violenza subita. 

 

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