infertilitàIl concetto di generatività possiede delle connotazioni psichiche molto profonde, che attingono alla storia individuale e di coppia, alla vita familiare e alle aspettative socio-culturali attorno ai temi della maternità e della paternità. Tale immaginario complesso, è ancor più operante nel nostro tempo, dove la scelta di genitorialità è spesso ancorata ad un desiderio procreativo programmato, ponderato e delimitato “in un tempo secondario” rispetto alla realizzazione personale.

La psicosomatica, ma più in generale le ricerche attorno alla procreazione, ci dimostrano che la possibilità di essere fertili derivi, in parte, da un’influenza reciproca di corpo e mente. In questo senso, la componete psicologica risulta ineliminabile e primaria nel progetto di una coppia coniugale, il cui percorso di ricerca di un figlio sta per avere inizio.

Le sfide psicologiche, emotive e corporee che le mamme e i papà affrontano quando “un bambino tarda ad arrivare” possono essere innumerevoli, così come profondi sono i cambiamenti che intervengono in questa ricerca, in cui il bisogno di sostegno ed elaborazione è primario e necessario. In questo articolo, intendiamo ripercorrere lo scenario contemporaneo attorno ai concetti di infertilità e generatività, con un’attenzione specifica agli aspetti emotivi e psicologici che i partner dovranno affrontare durante il percorso di genitorialità.

4f3f93e8408a8ab645a93d04a92f35f5Mancano poche settimane alla data presunta del parto e sono tanti i desideri e le aspettative che assalgono le future mamme e i futuri papà.
“Sarò costretta a partorire sdraiata”, “Potrò avere mio figlio da subito?” “Il papà potrà assistere al parto?”
Queste sono solo alcune delle domande che spesso i futuri genitori si chiedono.
Con il Piano del Parto si possono esprimere le proprie scelte.
Si tratta di un documento nel quale puoi indicare ciò che desideri venga fatto e non fatto durante il tuo parto, naturalmente in condizioni di fisiologia. Si chiede di voler rispettare il più possibile la tranquillità e i tempi di mamma e bambino. Insomma si chiede semplicemente il rispetto della donna, della coppia e dei loro desideri principali senza eccessiva medicalizzazione.

assistenzaSpesso in gravidanza ci si sente in balia degli eventi e delle decisioni altrui.

Non fa molta differenza se l’anamnesi è fisiologica o se necessita di supporto medico :

la deresponsabilizzazione fattuale (ma non legittima, né giuridica) prende piede.

Non è facile per nessuno.

Lo specialista ha molte volte un suo bagaglio analitico che non necessariamente è supportato da un approccio empatico (siamo umani, ognuno ha il suo percorso di vita, senza contare che molti fattori come la stanchezza e una dura giornata, possono drammaticamente ostacolare ogni tentativo di comunicazione trasparente e aperta).

La società, a sua volte, tende a sminuire ogni atto di consapevolezza sulla maternità.

E’ paradossale.

C section Web 760x500Il numero di nascite via cesareo in India è il doppio della media globale e molto superiore alle raccomandazioni dell'OMS.

Un nuovo studio sul Canadian Medical Association Journal ha rilevato che esiste un maggior rischio di morte materna - quasi cinque volte di più - dopo un parto cesareo, rispetto a un parto vaginale.

I ricercatori hanno utilizzato i dati sul parto raccolti in tutto il Canada (eccetto il Quebec) tra il 2003 e il 2015 e hanno scoperto che questo rischio era maggiore tra le donne che avevano 35 anni o più. 

EC722ECC B29E 4FD2 B04B 5E25D43531D8- “Mamma cambierò quando nascerà il mio bambino? Perderò la me stessa?”
- “Ma no, sarai sempre tu”
Ricordo ancora lo sguardo di mia madre più consolatorio che sincero, e in parte ricco di emozione nel rivivere una fase di passaggio così importante: nascere madre.
Ricordo ancor meglio la mia preoccupazione, le mie paure nel prepararmi a un cambiamento interiore verso una parte ancora ignota del mio essere donna.
Ora saprei cosa rispondermi…

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