EC722ECC B29E 4FD2 B04B 5E25D43531D8- “Mamma cambierò quando nascerà il mio bambino? Perderò la me stessa?”
- “Ma no, sarai sempre tu”
Ricordo ancora lo sguardo di mia madre più consolatorio che sincero, e in parte ricco di emozione nel rivivere una fase di passaggio così importante: nascere madre.
Ricordo ancor meglio la mia preoccupazione, le mie paure nel prepararmi a un cambiamento interiore verso una parte ancora ignota del mio essere donna.
Ora saprei cosa rispondermi…

comunicazione prenatale

Il tempo.

Quando si pensa al travaglio di parto si pensa al tempo, alle ore che ci vorranno o che ci sono volute. Ma ciò che accade in quei momenti è molto più importante e complesso.

Una donna, una madre, apre il suo corpo per lasciar andare il suo cucciolo, una parte di sé.
Apertura, separazione, accoglienza.


In travaglio, durante l’apertura in fase dilatante, le stesse contrazioni uterine rappresentano la forza della separazione, intervallate da pause che “trattengono” il bambino dentro… fino all’abbandono, alla fiducia, al lasciarsi andare, all’accoglienza del nuovo, una nuova dimensione rappresentata dalla diade madre/bambino fuori.

ossitocina

<<Io mi sento che nasce prima... >> Quante volte abbiamo sentito dire questa frase. A volte succedeva davvero così, altre volte non solo non nasceva prima, ma superava anche il termine. Eppure questa "ansia da traguardo" è talmente coinvolgente da influenzare l'atteggiamento di chiunque ci stia attorno.

Amici, parenti, conoscenti che guardando il pancione prominente iniziano a chiedere con impazienza: << e allora? quando nasce?>> oppure <<eh eh, manca poco ormai>>. Probabilmente manca davvero poco, o magari no, ma con questa pressione addosso vi sembra di essere arrivate al termine ancora prima che lo dica il calendario...

Spesso risultano inutili vari tentativi di induzione farmacologica del travaglio, perché la verità è che, per quanto ci siamo evoluti, programmati, muniti di orologio... siamo pur sempre mammiferi provvisti di istinto di protezione, meccanismi di difesa, produzione di ormoni, non macchine che rispondono in maniera prevedibile a qualsiasi stimolo meccanico esterno.

22279900 515417122142272 3417030927149535396 nUn tempo la nascita di un figlio era una questione di donne gli uomini rimanevano fuori dalla porta e solo quando il bambino era nato venivano informati e coinvolti.
Il cambiamento avvenuto è grande per l'uomo, non è scontato e facilmente crea confusione nei ruoli.
Gli si chiede di lasciar emergere ed usare la sua parte più femminile per essere sostegno fisico ed emotivo alla donna durante il travaglio e il parto.
Ci si attende da lui che sappia essere una salda protezione dell'ambiente ospedaliero e ancora ci si aspetta che sostenga e protegga la nuova famiglia nel dopo parto.

world prematurity day17 novembre, la giornata si tinge di viola per ricordare la Prematurità.

Viola, un colore nato dal blu e dal rosso.

Blu, come la saggezza, la calma e la malinconia

La saggezza di un padre che cresce ogni giorno insieme ai grammi conquistati da quel corpicino e dal coraggio di lottare per prendersi cura di lui e proteggere la sua famiglia.

La calma di una madre nel cambiare quel micro pannolino attraverso due buchi nel vetro, quasi sfiorando quel piccolo bimbo per paura di staccare qualche tubicino.

La malinconia nel tornare a casa senza il proprio bimbo e senza sapere per quanto tempo dovrà stare lontano dalla sua mamma e dal suo papà.

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