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Linee guida BirthrightsIl 27 settembre 2016, nel Regno Unito, sono state pubblicate delle linee guida intitolate  Midwifery and Human Rights: A practitioner’s guide.

La loro nascita è stata determinata da una presa di coscienza: esiste una tangibile mancanza di consapevolezza e conoscenza sui diritti inviolabili delle donne tra le operatrici e gli operatori sanitari.

Queste linee guida, principalmente volute e promosse dalle ostetriche, intendono sottolineare il ruolo chiave dei diritti fondamentali nell’ambito dei servizi assistenziali legati alla maternità: si pensi, per esempio. al diritto alla vita, il quale ingloba anche il diritto a non essere trattate in modo disumano e la tutela della vita privata.

Esse mostrano come tali diritti siano strettamente connessi al tipo e alla qualità dei sistemi assistenziali, all’accesso ai servizi anestesiologici, alla questione sulla mutilazione genitale femminile e al processo di maturazione di un consenso informato condiviso.  

Redatta per offrire “assistenza pratica per districarsi in decisioni difficili”, le linee guida contengono esempi di pratica quotidiana, così come strumenti - quali diagrammi - per aiutare i professionisti a comprendere in che modo essi possano essere rispettati o violati, unitamente ad un elenco di casi giurisprudenziali e denunce anonime sul merito.

Esse ricordano alle professioniste e ai professionisti che lo Human Rights Act, è proprio nato per inquadrare le fattispecie ed evitare che si innestino contenziosi.

Queste linee guida, si pongono anche come strumento di valutazione del proprio lavoro e possono essere usate per analizzare i servizi sanitari.

Rebecca Schiller, amministratrice delegate di Birthrights spiega che la loro pubblicazione era davvero necessaria per aumentare la consapevolezza dei diritti inviolabili delle donne, nel tessuto sociale e sanitario:

“alla luce del supporto che Birthrights dà alle donne in gravidanza e alle loro famiglie e della formazione che facciamo alle ostetriche e all’équipe medica, emerge in modo lampante come i diritti fondamentali delle donne siano spesso violati nell’assistenza alla maternità e come esista un vuoto di conoscenze sul tema tra i professionisti e le professioniste sanitarie”   

Olivia Armshaw, una delle ostetriche che hanno contribuito alla stesura delle line guida, aggiunge:

“L’assistenza che una donna riceve durante la gravidanza e il parto produce effetti a lungo termine, dal punto di vista psicologico, emozionale, fisico e sociale. Durante questi momenti così importanti, il suo basilare diritto di autodeterminarsi e di decidere e autorizzare cosa le altre persone possano fare sul suo corpo, è suscettibile di violazioni. Le operatrici e gli operatori hanno la responsabilità di conoscere quali siano questi diritti, di rispettarli e promuoverli”  

Carmel Lloyd, responsabile della formazione al RCM, descrive la guida come uno “strumento inestimabile” per le ostetriche:

“i diritti fondamentali sono un perno per la promozione della salute e del benessere delle donne, nonché per garantire un sistema assistenziale di alta qualità; queste linee guida aiuteranno le ostetriche e le altre professioniste e gli altri professionisti a offrire una migliore assistenza materno infantile” 

 

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Fonte:

Human rights guidance launched to help improve maternity staff practice

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