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menstruationL’estasi viene descritta  come una sensazione di grande felicità, cui si accede attraverso uno stato di trance o come risultato di una accresciuta esperienza emotiva o spirituale. L'estasi può durare secondi, minuti o occasionalmente ore, ma, per lo meno per quanto si tramanda a livello aneddotico, mai di più.

Si tratta di un fenomeno apparentemente inafferrabile.

A livello culturale, si è persa una parte di consapevolezza ancestrale, tale per cui si pensa che lo stato di estasi sia per lo più raggiungibile solo attraverso il sesso o le droghe.  Nell’era contemporanea è assai difficile trovare storie di estasi raggiunta attraverso percorsi e strumenti diversi.

Che cos'è l'estasi?

L’estasi è uno stato di sintonia tra lo stato fisico, emotivo e spirituale, sintonia che permette di contemplare l'interconnessione universale della vita. Sembra che il movimento fisico ripetuto possa supportare e spingere verso l'estasi, se la persona è emotivamente e spiritualmente matura per essa.

Si pensi, a tal riguardo, alla via estatica tracciata tramite percussioni, danza e canto.

In realtà, noi donne abbiamo la possibilità di provare sentimenti di estasi durante le mestruazioni così come durante parto...

chiaramente è necessario scardinare ed andare oltre il condizionamento socio-culturale patriarcale che dilaga da secoli e che ci ha indottrinate a credere e a provare l’esatto l'esatto contrario - ossia paura, disgusto e vergogna.

Già da prima del menarca (la prima mestruazione), ci viene passato il messaggio che sanguinare è imbarazzante e doloroso. Quasi come conseguenza imprescindibile, sgorga anche il timore per il parto e la nascita: paura del dolore ("tu partorirai con dolore"), della perdita di controllo e di "dignità".

Il fatto è che le cose non stanno così!

Le mestruazioni sono un portale verso la più grande Conoscenza e Consapevolezza

Donandoci tempo e spazio, in quei giorni possiamo più agevolmente distaccarci dal mondo esterno, per entrare in quello profondo ed interno, sia dal punto di vista fisico che emotivo.

Il problema è che il mondo intorno a noi non rende agevole l'esperienza mestruale estatica.

Alcune donne camminano tra i Mondi durante il flusso ciclico, in un regno psichico ricco di ombre, riuscendo ad accedere all’inconscio collettivo e non solo. Il fluire del Sangue del nostro Grembo crea un ritmo che vibra come una base musicale per il nostrio Io psico-spirituale permettendo di immergersi nell’Estasi.

Possiamo accogliere immagini, visioni, visualizzazioni e un’esperienza di grande gioia. Possiamo entrare in contatto con noi stesse ad un livello profondo. Possiamo riconoscerci come Esseri che custodiscono il Segreto della Vita. Rilasciando il sangue “vecchio”, un ovulo non fecondato e reimpostando il ciclo per riaccogliere la Potenzialità e la Vita, siamo Vita e Morte, Vecchiaia e Gioventù, siamo l’ossimoro che tutto contiene, nutre, custodisce.

Abituandoci a sperimentare l'estasi mensile, non potremo far altro che aspettarci sensazioni e sentimenti simili anche durante il parto. Ovviamente, laddove sia assicurato un adeguato livello di privacy e non ci siano interferenze in termini di tempo e spazio.  

Quando siamo in travaglio e ci sentiamo al sicuro, non violate, l'ossitocina si accumula, unitamente agli alti livelli di endorfine, fino a raggiungere un picco finale estatico quando diamo alla luce i nostri bambini/le nostre bambine (vedasi “le funzioni degli orgasmi” di M. Odent).

E 'un fatto ben noto che le donne tendano a raggiungere uno stato di trance durante i picchi, utili ad aprire la cervice. Le ondate del travaglio richiamano il ritmo regolare del battere un tamburo, cantando la stessa melodia o ballando, creando pause intervallati tramite l'azione. Il nostro Grembo pulsa, in sincronia con la nostra cervice che si dilata, a intermittenza in un primo momento, diventando via via  più ritmico e intenso non appena entriamo in “travaglio attivo”.

Ecco, infine, il coronamento e la nascita del nostro bambino/della nostra bambina. Che momento! I nostri occhi sono incollati a questo piccolo e delizioso viso. Molte madri descrivono il primo abbraccio volta come il momento più memorabile di tutta la loro vita.

E’ davvero sorprendente (oltre che allarmante) che ci sia così poco scritto o condiviso sull’estasi del parto, in quanto tutte noi abbiamo le potenzialità psicofisiche di vivere questa beatitudine!

Quindi...

Ripartiamo da noi.

Iniziate a condividere, incoraggiate a condividere le storie sulle mestruazioni, sull’estasi e sulla nascita.

Se avete avuto esperienze simili, il nostro invito è di diffonderle nei modi e con i mezzi che più ritenete nelle vostre corde (potete anche scriverceli in anonimo, saremo onorate di contribuire a diffonderli).

 

 

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Post inspired by Karin - http://redwisdom.co.uk/the-ecstasy-of-menstruation-and-birth/ 

 

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