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“Dice il bimbo alla mamma:
Da dove sono venuto?
Dov’è che mi hai trovato? –
La mamma ascolta trepida, sorride,
stringe al seno il bambino e poi gli dice:
Tu eri un desiderio nel mio cuore -.
(R. Tagore)"

 cb11symbolic main 04Test di gravidanza positivo… e adesso?
Tutti si aspettano che una donna dal primo momento in cui sa di essere incinta sia felice e raggiante…
La società ci ha riempito di immagini che associano la donna incinta alla persona più felice del mondo, per cui non pensiamo neanche di poterci sentire diversamente.
Molte donne sono felici, ma anche un po tristi… sono luminose, ma vorrebbero stare anche un po nel buio… Felici per qualcosa che arriverà a riempire il loro cuore… Tristi per qualcosa che si perderà,  per lasciare spazio ad altro... Luminose perché può significare una luce nel loro percorso di vita... Buio perché a volte è proprio nel buio che si può stare da sole, ritrovarsi, ascoltarsi…
È la ricerca di un equilibrio tra noi e il bambino che nascerà,  tra noi ora e noi tra 9 mesi, una ricerca dell’equilibrio che genera sentimenti contrastanti…

Così,  mentre lui o lei inizia ad esistere dentro di noi, il nostro corpo lavora in perfetta armonia per trovare un equilibrio. Il metabolismo rallenta, grazie alla produzione di un ormone chiamato Progesterone, per concentrarsi sulla crescita della placenta e quindi del bambino. Mi piace pensare anche che questo rallentamento sia preparatorio, una nuova concezione del tempo che si avvicini di più a quella dei bambini, che ci metta in condizione di ascoltare noi stesse e loro. Esternamente questo rallentamento del metabolismo, lo possiamo manifestare con nausea, difficoltà digestive, stipsi, sonnolenza.
Ma dentro, come ci sentiamo davvero?
Ho ritrovato da poco una lettera che avevo scritto per mio figlio durante i primi mesi di gravidanza, cose che non ricordavo neanche di aver scritto… ecco se c’è un consiglio che mi sento di dare è questo: scrivete… qualunque cosa vi sentite, potete scrivere a qualcuno o a voi stesse, o a una persona immaginaria, ma sarà un po come fare una foto istantanea delle emozioni di quel momento.
La lettera diceva più o meno così…
“Tesoro mio, vorrei dimostrarti di più il mio amore, ma non so bene come si fa… vorrei lasciarti più spazio dentro di me, ma è difficile ammettere che la mia… la nostra vita cambierà… e io ho tanta paura…
Paura di non essere all’altezza, di non fare le scelte giuste, paura di cambiare, di non essere più io, paura di perdere il rapporto intimo con il tuo papà,  paura di vergognarmi di cantarti una ninna nanna, paura di dover bisticcio con tutti quelli che si vogliono mettere in mezzo tra noi…
Poi penso che non sono sola… ci sei tu… che hai scelto me… e ci sarà un perché… voglio fidarmi di te… di me… di noi… “

 

A cura della Dott.ssa in Ostetricia Laura Capossele

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