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benv fratellino.jpg“Un legame che inizia con la nascita, a volte ancora prima, quando la minuscola creatura che cresce nel grembo materno impara a conoscere e riconoscere la voce del fratellino maggiore e risponde con calcetti e capriole al suo saluto.” Tratto dal libro “Benvenuto fratellino Benvenuta Sorellina” Favorire l’accoglienza del nuovo nato e la relazione tra fratelli di Giorgia Cozza,  pubblicato dall’editore Il Leone Verde.

Il testo è molto scorrevole, ricco di emozioni e riporta vari aspetti per affrontare al meglio la nascita di un nuovo arrivato in famiglia, troviamo anche varie testimonianze di momenti di quotidianità di alcuni genitori.

Leggendo, il genitore si rasserena se aspetta un secondo o terzo figlio,  all’interno della famiglia ci sarà una persona in più da amare e che lo amerà, un surplus d’amore. I genitori vivono con un po’ di preoccupazione la seconda gravidanza, proprio perché temono le possibili reazioni del primogenito. La mamma di un secondo figlio è una madre molto più sicura di sé e delle sue competenze. Ogni bimbo è diverso, unico e speciale,  ma la mamma si potrebbe sentire agitata e preoccupata.

Fino alla metà del secolo scorso, tutti i bambini della famiglia allargata e del paese avevano dei fratelli, nessuno si prendeva il disturbo di domandare se era qualcosa di bello o di brutto, la fratellanza era un dato di fatto. Infatti,  la nascita del secondo bimbo non portava con sé tanti dubbi e interrogativi. I bambini erano numerosi in tutte le famiglie, il primogenito accoglieva il primo fratello minore e i successivi con la serenità che viene dalla consuetudine familiare. Purtroppo, oggiAggiungi un appuntamento per oggi le cose sono cambiate, secondo le statistiche prodotte dall’Istat del 2012, in Italia la media nazionale di figli per ogni donna è di 1,4, ossia meno di un figlio e mezzo per donna. È un privilegio, avere un fratello, quindi prendere la decisione di allargare la famiglia. Considerando la situazione socio-economica difficile e precaria, si mettono al mondo figli unici.

Il libro coglie l’attenzione sugli aspetti gioiosi della relazione fraterna, in futuro saranno dei ricordi indimenticabili per i fratelli stessi e per i genitori, aiuta quest’ultimi ad accompagnare il loro primogenito verso la nascita con affetto, comprensione, perché in famiglia si aprirà una stagione di grande gioia. Non è solo l’amore dei genitori che si moltiplica con l’arrivo di un nuovo bambino, ma anche il maggiore sarà contento di ricevere più amore e ricambierà con ammirazione che la maggior parte dei piccoli riserva ai fratelli maggiori.  Indubbiamente l’arrivo di un bebè è un evento forte, se la mamma e il papà lo rendono partecipe, i mesi dell’attesa possono essere vissuti dal primogenito con coinvolgimento ed entusiasmo, addirittura anche con la scelta del nome. Si consiglia che, il futuro fratello maggiore dovrebbe ricevere questo annuncio direttamente e non casualmente perché sente gli adulti che ne parlano tra loro. Inoltre, i genitori potranno valutare l’opportunità di portare con sé il primogenito in occasione dell’ecografie. Il suggerimento è di proporre, invitare, chiedere la sua collaborazione, senza però forzare.

“La sensazione di essere escluso dai preparativi potrebbe invece acuire il suo disagio. L’arrivo di un secondo bebè non è il momento ideale per chiedere al bimbo di fare dei passi avanti nel cammino verso l’autonomia: meglio evitare quindi di spostare in cameretta un bambino abituato a dormire nella stanza dei genitori proprio quando nasce il fratello, o di proporgli l’uso del vasino se ha raggiunto l’età per dire addio al pannolino”. I cambiamenti dovrebbero essere pianificati in modo da avvenire con un certo anticipo, ad esempio quando l’attesa è ancora all’inizio, e se questo non è possibile meglio posticiparli di qualche settimana, per non far coincidere la nascita del fratello e la perdita di abitudini particolarmente care al bimbo.

Un capitolo è dedicato all’allattamento. A  livello fisico, se la gravidanza non è a rischio, se non ci sono state minacce d’aborto o di parto pretermine e in assenza di problemi particolari di salute, l’allattamento non è controindicato nei nove mesi. Quando la data del parto è ormai vicina, il consiglio è di preparare il bambino con un po’ di anticipo, raccontandogli che la mamma andrà in ospedale per accogliere il fratellino e spiegandogli dove trascorrerà i giorni in cui lei non c’è e chi si prenderà cura di lui. Quando sarà il momento di mostrargli il piccino nella culla, si lascia che lo accarezzi, lo tocca o lo prenda in braccio. Il genitore spiegherà bene al fratello maggiore quali accortezze sono necessarie quando si accudisce un bimbo piccolino. Si possono indicare le regole basilari, per esempio” fare attenzione alla sua testolina”, invece è opportuno evitare continui divieti e raccomandazioni, come “Attento a non fargli male!”. Per farlo sentire importante, il papà potrà coinvolgere il bambino nella scelta di un fiore o di un piccolo dono da consegnare alla mamma. Serve qualche settimana perché la famiglia trovi nuovi equilibri e la fatica dei primi tempi diventi pian piano solo un ricordo. L’uomo è chiamato a collaborare attivamente per il benessere della compagna e dei loro bambini, non solo agli aspetti pratici della gestione della casa, ma anche agli aspetti emotivi.

Se il vostro bambino si mostrerà geloso, accogliete il suo bisogno di conferme, rassicuratelo con le parole e con i gesti d’affetto del fatto che lo amate. Se il bambino diventa aggressivo, il genitore chiarirà che picchiare non è un modo accettabile di esprimere la rabbia. Troviamo numerosi suggerimenti per accompagnare il bambino verso la nascita di un fratellino, anche nel caso di un aborto o se il bimbo nasce con un problema di salute. La nostra società ha insegnato ai genitori di proteggere i bambini evitando di parlare di dolore e di morte, ma la sofferenza e la morte fanno parte della vita, e negarli significa privare i piccoli degli strumenti per affrontare la perdita. Tranquillizziamo il bambino sul fatto che i medici si stanno prendendo cura del suo fratellino, è fondamentale dare chiarimenti al fratello maggiore per evitare che lui possa coltivare dubbi, fantasie o perfino sensi di colpa.

Questo libro offre spunti per interpretare ed accogliere dubbi e timori dei genitori, mettersi nei panni del bambino, offrire conferme del proprio amore, e sono presenti tanti suggerimenti ed idee per rendere più semplice e facile l’arrivo di un fratellino o di una sorellina!

Roberta Filippone
Responsabile Nazionale del Progetto : "Leggimi ancora!"
Ass. Custodi del Femminino
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