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IMG 4506Mettiamo a posto!”, “ “Emy e i girasoli”,L’uccellino ferito” sono tre libri de “Le mie prime storie Montessori”, collana di libri della casa editrice L’Ippocampo Ragazzi, scritto da Eve Herrmann e illustrazioni di Roberta Rocchi. Sono semplici e poetiche storielle ispirate alla vita quotidiana e alla pedagogia Montessori, che vedono come protagoniste due sorelle Emy e Liv. Alla fine di ogni storiella, troviamo un’attività per sviluppare il tema del libro. Gli esercizi di vita pratica permettono al bambino dalla prima infanzia sino ai 6 anni di andare oltre i limiti possibili, così come le attività di coordinazione dei movimenti che nella prima età conducono a straordinaria finezza motoria e sociale, evolvendo una grande indipendenza negli “esercizi” di vita sociale.

Per comprendere la storia dei libri sono consigliati dai 6 anni, tuttavia si può proporre anche prima leggendo e guardando le immagini. Le illustrazioni sono semplicistiche, dal tratto lineare, con colori  tenui e pastello, esprimono il carattere educativo e didattico adeguato all’età.

L’autrice è Presidente dell’associazione EMA, che ha per obiettivo di promuovere e mettere in pratica la pedagogia Montessori in Francia. È autrice di vari libri sull’argomento, molti dei quali pubblicati in Italia dall’editore L’Ippocampo.

Mettiamo a posto!”, le due sorelline hanno giocato tutto il giorno e devono riordinare, non trovando una scarpina di una bambola decidono di sistemare nelle apposite scatole i peluche e i loro oggetti preferiti. Le due sorelle capiscono che riordinare è divertente! L’attività per sviluppare questo tema è di organizzare una “caccia a colori”, disporre sopra un tappeto un quadretto con i vari colori. Tutti i bambini sono affascinati dai colori vivaci e decisi. Creando ordine e armonia negli spazi, il bambino è in grado di prendere cura delle cose con maggiore responsabilità; comincerà a interiorizzare la responsabilità verso l’esterno, capacità di costruzioni e fiducia in se stesso. L’obiettivo fondamentale perseguito della vita pratica è permettere al bambino di raggiungere l’armonia tra il suo corpo e la sua mente, ossia un lavoro di unificazione della personalità. La caccia ai colori è un gioco divertente che invita il bambino a osservare i colori. L’attività può essere proposta appena il bambino mostra interesse per i colori e riesce a distinguerli, stimolano l’apprendimento dei bambini attraverso attività sensoriali, costruiscono legami tra gli oggetti in modo spontaneo. Inoltre,  aiuta a riconoscerli in modo graduale, guidandolo alla scoperta dei colori primari e secondari.

L’Uccellino ferito”, Emy e Liv mentre disegnano accanto alla finestra, vedono un uccellino che ha sbattuto contro il vetro. Con l’aiuto della loro mamma si prendono cura di lui, dandogli dell’acqua. Poco dopo, l’uccellino prende il volo. Le due sorelline decidono di decorare le finestre, così gli uccellini riescono a vedere i  vetri. L’attività di fine libro è di riconoscere le cince, con le sue caratteristiche per poterle individuare al parco o nei giardini. Tutte le esperienze montessoriane che acconsentono al bambino di “vivere” la natura sono indirizzate ad accrescere il “sentimento della natura”, inteso come attenzione, rispetto e curiosità verso ciò che vive attorno a lui. Il bambino ha bisogno di vivere naturalmente, di “vivere” la natura, conoscerla, studiandola ed ammirandola. Come la mamma del libro, noi genitori, siamo degli osservatori presenti, e non dobbiamo sostituirci al bambino. Fare da solo equivale alla libertà! Educare al contatto e far vivere il più possibile con la natura, per esempio osservando un uccellino, significa prendersi cura degli esseri viventi. Le cure premurose verso piante e animali sono la soddisfazione di uno degli istinti più vivi dell’anima infantile, “il suo amore va collegando l’atto di oggi con il rinascere del giorno seguente”.

“Emy e i girasoli”, la piccola Emy raccoglie un girasole, prova a dargli un bacio e il fiore perde qualche petalo. Interviene Liv facendole vedere i semini racchiusi nel cuore del suo fiore. Iniziano a scavare delle piccole buche per mettere i semini, prendendosene cura ogni giorno ad annaffiarli. L’attività è di piantare i semi di girasoli o di fagioli, per osservarne la germinazione. Leggendo la storiella, possiamo parlare di una parte teorica ai nostri figli, ossia la morfologia e la classificazione del regno animale e vegetale. È una tecnica coinvolgente e istruttiva, si ottiene un effetto affascinante per i bambini. La germinazione è un processo che richiede tempo, occorre un po’ di pazienza da parte dei bambini, ma  verrà ripagato con la soddisfazione di aver curato e aiutato a crescere un germoglio. È un’esperienza di vita pratica, che affina la concentrazione e semina una visione cosmica della vita, dando importanza al ruolo dell’acqua, in generale ai fenomeni che avvengono nel mondo della natura, vale a dire nel regno vegetale e di botanica.
 
 
Il bambino è una persona, ha un suo pensiero, una sua anima e un suo carattere. Merita il rispetto che diamo ad un adulto. Ascoltare e accogliere il bambino e le sue emozioni, l’adulto deve essere un aiuto e non un ostacolo, porsi in ascolto e aiutarlo a comprendere le proprie emozioni.

 

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Recensione a cura di :

Roberta Filippone
Responsabile Nazionale del Progetto : "Leggimi ancora!"
Ass. Custodi del Femminino

 

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