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775F455F74595E50Meditatio – meditationis...riflettere ,flettere i pensieri nella propria mente alla ricerca del nostro Sé , mezzo e modo attraverso il quale si favorire la stabilizzazione mentale si sviluppa consapevolezza, saggezza e comprensione
Nasce in un tempo imprecisato, viene da lontano, il suo cammino è stato lento ma incessante e come un viaggiatore alle prese con il suo percorso, viene in contatto con genti diverse, con cui instaura rapporti diversi, a cui lascia sensazioni, emozioni ed esperienze diverse .

Al primo incontro ci si arriva per caso , per curiosità o per desiderio ,alle volte si è scettici, la si osserva di traverso quasi con aria di sfida , altre volte ci si abbandona senza remore pronti per farsi coinvolgere nel suo mondo , può non esser semplice il primo appuntamento, magari si ha il timore di lasciarsi andare di vedere dove vuole farci arrivare, ma non appena le sovrastrutture crollano , non appena si stabilisce fiducia , lei ci porta con sé dentro di noi ,alla ricerca della nostra oasi interiore di pace e serenità ,al fine di ristabilire equilibrio e consapevolezza.
Innanzitutto va detto che la meditazione è un processo attivo , è un percorso della mente che si libera di tutto il superfluo , delle emozioni negative ,dello stress, dei pensieri pesanti , fa un passo indietro ed in silenzio si mette in ascolto, un ascolto interiore il cui scopo è quello di guardare pensieri ed emozioni in modo distaccato come se non fossero i propri , per raggiungere la loro consapevolezza ,senza giudicarli o cercando di mutarli , ma semplicemente imparando ad accettarli .

Il dono che ci porge è il cambiamento, la possibilità di approcciarci a ciò che ci circonda in maniera diversa ,con il giusto distacco e serenità. Il viaggio per raggiungere la metà verso la nostra oasi può esser breve così come lungo, quindi non bisogna avere fretta, i processi mentali, la consapevolezza e l'attenzione sono aspetti della vita che occorre esercitare proprio come facciamo con i nostri muscoli.
Uno stato della coscienza ,che si può raggiungere attraverso la focalizzazione della nostra attenzione in maniera volontaria su un oggetto determinato, ovvero -meditazione riflessiva-  , oppure mediante la totale assenza di pensieri, in tal caso parleremo di meditazione recettiva .
Nel primo caso la nostra attenzione può essere rivolta a qualsiasi cosa, generalmente si tende a visualizzare elementi che riguardano il mondo interiore o semplici oggetti, al fine di trovare il giusto stato di concentrazione e riflessione. Ritroviamo l’utilizzazione di questo metodo sopratutto in occidente .

Mentre nella meditazione recettiva lo scopo principale è l'assenza di pensieri ,affinchè la mente possa raggiungere un livello di coscienza scevro da ogni attività mentale interiore propria di ogni essere umano , che spesso risulta confusa e articolata .

È questa una meditazione tipica delle  filosofie e religioni orientali. Entrambi richiedono fasi di concentrazione e visualizzazione.
La ritroviamo come parte integrante di tutte le principali religioni monoteiste in cui è strettamente connessa alla preghiera, il cui scopo è quello di avvicinarsi e mettersi in contatto con Dio , ma essa è parte fondamentale anche e sopratutto delle discipline orientali ,come ad esempio il Buddhismo il cui fine ultimo è l’illuminazione, il raggiungimento della maturità e saggezza, pienezza e gioia profonda, comprensione e amore.
Pertanto non è necessario essere credenti così come non esserlo, la meditazione non è qualcosa che si può definire, circoscrivere concettualmente , per comprenderla occorre fare esperienza ,è una crescita psichica e spirituale .
Tanti i grandi maestri in materia da Gurdjeff ad Aurobindo fino ad Osho ognuno ha apportato il proprio contributo allo sviluppo e all’arricchimento di questa pratica ; Tanti i diversi tipi di meditazione che si possono abbracciare :

1) Meditazione Zen (Zazen)
La meditazione zen o zazen è una pratica orientale millenaria, che ha come obiettivo principale il rilassamento totale del corpo e della mente per la riscoperta della vera natura dell’uomo .E’ la classica meditazione seduta buddista .Venne ideata nel VI secolo d.C. da un monaco indiano e si pratica stando seduti a gambe incrociate. Il cardine di questa meditazione è rappresentato dal respiro e dalla staticità : occorre focalizzarsi per rimanere sempre nel presente con la mente. Questa disciplina implica l’abbandono dei pensieri e il sedersi in pace con sé stessi, cercando di eliminare paure, pregiudizi e falsità per entrare in contatto con il nostro vero Essere.
I suoi benefici sono una maggiore consapevolezza, capacità di osservazione e autocontrollo.

2) Meditazione Vipassana
"vedere le cose in profondità, come realmente sono"  le sue origini risalgono al VI secolo a.C. La pratica affonda le sue radici nel buddismo ed è conosciuta anche come “meditazione consapevole”, é un modo per cambiare sé stessi attraverso l'osservazione di sé stessi. Si focalizza sulla profonda interconnessione tra la mente e il corpo, un metodo per uscire dalle sofferenze purificando la mente. Si pratica concentrando tutta l’attenzione su un oggetto, materiale o immateriale, e sui suoi movimenti. Ci permette di elevare la nostra spiritualità ad uno stadio superiore, dal quale deriva una nuova visione della vita molto più illuminata.

3) Meditazione Mindfulness
un ramo della meditazione vipassana, sviluppato intorno agli anni 70 allo scopo di “occidentalizzare” i suoi concetti. La mindfulness si basa su tre concetti principali :

*     osservare e non giudicare
*      il hinc et nunc ovvero concentrarsi sul presente
*      trasparenza emotiva  ovvero  analizzare le nostre azioni senza preconcetti.
I suoi benefici sono l’annullamento del dolore attraverso la consapevolezza e la totale accettazione di noi stessi.

4) Meditazione Trascendentale
Nata in India e introdotta in Occidente nel 1958 dall’indiano Maharishi Mahesh Yogi, il suo scopo è quello di portare la mente a trascendere, ad andare oltre ogni pensiero per raggiungere la fonte del pensiero stesso, quello che Maharishi Mahesh definisce il “quarto stato di coscienza diverso da sonno, sogno e veglia , che fornisce al corpo e alla mente un riposo profondo, rinnovandone le energie “. Viene pratica attraverso la recitazione di un mantra.
I suoi benefici sono una rinnovata armonia con il nostro essere e con tutto il mondo che ci circonda, oltre ad un senso di tranquillità e pace interiore che ci pervade recitando il nostro mantra.

5) Meditazione Kundalini
Tecnica molto complessa, la cui finalità è quello di risvegliare l’energia kundalini, ovvero una forma di energia residuale, avvolta a spirale, proveniente dalla creazione e localizzata in ciascuno di noi alla base della nostra colonna vertebrale. Ogni sessione di kundalini si concentra su un chakra specifico e mira a risvegliarne o accentuarne i benefici.
Risvegliando l’energia kundalini si ottengono una piena realizzazione di sé ed una gioia profonda che scaturisce dall’interno del nostro essere.

6) Meditazione Dinamica
Concepita da Osho , alla base del metodo vi è il movimento del corpo ,utilizzato per raggiungere la pace interiore e il pieno contatto con sé stessi. Attraverso il movimento e con la perdita del controllo si da libero sfogo alle proprie emozioni . Lo scopo finale è quello di incanalare al meglio le sensazioni che ci pervadono .

7) Meditazione camminata
Ideata dallo stesso Buddha durante i suoi quarant’anni di risveglio mentre percorreva a piedi nudi  le varie regioni dell’India. Questa meditazione, come indicato dal suo stesso nome , si pratica camminando . Permette di svuotare la nostra mente dai pensieri superflui durante lo spostamento fisico del corpo, aiutandoci ad arrivare a destinazione con la mente molto più lucida rispetto a quando siamo partiti. Serve a disciplinare la mente, riorganizzare i pensieri e aiutarci a trovare la pace nel nostro quotidiano movimento.

8) Ho’oponopono
Deriva da una tecnica di guarigione hawaiana dalle origini antichissime, si basa sulla concezione che tutto ciò che esiste ha origine e dipende da ciò che è dentro di noi e si manifesta “fuori”. Noi con i nostri pensieri e ricordi , belli e brutti, creiamo la realtà fuori di noi. Attraverso questa tecnica meditativa possiamo pulire e guarire le nostre ferite interiori esercitando l’arte del perdono e ritrovando l’armonia con la propria anima. Così come nella meditazione trascendentale, si pratica  recitando un mantra.  
In conclusione potremmo dire che qualunque tipo di meditazione si decida di abbracciare i benefici che se ne trarranno saranno innumerevoli ,sia da un punto di vista psichico che fisico, in quanto mentre si medita il corpo produce sostanze e ormoni che fanno bene all'umore,  le difese immunitarie si rinforzano e ci si sente in uno stato di benessere .
È un allenamento che fa bene al cuore e di conseguenza anche al fisico , un allenamento per la mente e per lo spirito che va a toccare corde profonde dell'essere .

Articolo a cura di : Alessia Pugliese Responsabile Nazionale dell'area Movimento Olistico e Fitness Olistico per Asdc Custodi del Femminino

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