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consapevolezzaIl nostro corpo è una macchina perfetta, un ponte tra il nostro essere e tutto ciò che ci circonda, strumento attraverso cui ci mettiamo in contatto con l’esterno, portale dimensionale verso il mondo , principale mezzo di comunicazione. Basti pensare che il linguaggio non verbale rappresenta il 55% del modo di comunicare di ciascun individuo,quello che ci permette di far capire qualcosa in più di noi a chi ci osserva , il 38% è rappresentato dalla comunicazione para-verbale ovvero il timbro della voce, le pause, i silenzi e solo il 7% è riservato alla comunicazione verbale. Per comprenderne al meglio potenzialità e limiti, dovremmo imparare a focalizzare la nostra attenzione su di lui,per far si che ci aiuti a comunicare, dovremmo prima imparare a conoscerlo, decodificando i suoi segnali e trovando il modo a noi più confacente per potenziarli.
Imparare ad ascoltarne ogni sua parte: la mente, il respiro, per comprendere le nostre emozioni e sensazioni ed imparare a gestirle,i muscoli,le articolazioni ,per capire se attraverso i nostri movimenti stiamo agendo correttamente o meno, per trovare la giusta strada per il benessere e prevenire le problematiche .

Tante le pratiche e le discipline a cui ognuno di noi può avvicinarsi per entrare in contatto con la propria consapevolezza , dalla meditazione allo yoga ,da ogni tipo di attività motoria a tecniche corporee specifiche, dalla ginnastica Zen al Feldenkrais , dallo Shiatsu alla Bioginnastica , dalle arti marziali al pilates ,da oriente ad occidente.
Discipline che ci permettono di entrare in contatto ognuna a suo modo con il nostro corpo, ciascuna focalizzando la propria attenzione su uno specifico modo di prendere consapevolezza di se , tuttavia accomunate da due elementi essenziali, controllo e concentrazione .
Controllo e concentrazione sui movimenti del nostro corpo, al fine di allentare le tensioni muscolari migliorando ed economicizzando l’esecuzione degli stessi , utilizzando al meglio le proprie energie , interiorizzando le sensazioni e imparando a gestire le proprie emozioni, i propri pensieri e le reazioni esterne e interne
La consapevolezza di sé non è soltanto un percorso interiore soggettivo, ma anche un modo per prender coscienza della realtà che ci circonda, di tutto ciò con cui abitualmente entriamo in contatto,  un modo per imparare ad osservare le cose da punti di vista differenti da quelli abituali , che il tempo e le sovrastrutture legate alla crescita hanno teso a standarizzare. Con la sua scoperta e crescita si può iniziare a vedere il mondo e gli altri in relazione a sé, invece di vedere sé in relazione agli altri.
Prendere del tempo per ascoltarsi ,per ascoltare ogni segnale del nostro corpo, ci permette di sviluppare calma, pazienza, dandoci la possibilità di applicare tutto questo in ogni campo della nostra vita, delle nostre giornate  .
È pertanto necessario prender coscienza di sé, prender coscienza del propio corpo, affinchè si possa raggiungere un benessere fisico e psichico.
Accrescere la propria consapevolezza permette quindi di stabilire e perseguire gli obiettivi più facilmente, facendoci raggiungere un punto fondamentale di equilibrio tra mente e corpo.
Tutto questo è prender coscienza di sé, tutto questo è “consapevolezza corporea” , un mondo da scoprire percorso da da innumerevoli strade , quindi non ci resta che sceglierne una e iniziare il viaggio !    

Articolo a cura di : Alessia Pugliese Responsabile Nazionale dell'area Movimento Olistico e Fitness Olistico per Asdc Custodi del Femminino

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