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allattamento modella preferenza alimentariI primi due anni di vita rappresentano una finestra critica per lo sviluppo dei gusti e delle preferenze alimentari.

I gusti della dieta materna vengono trasmessi attraverso il liquido amniotico, durante la gravidanza, e il latte materno, successivamente, e i neonati sviluppano una preferenza per i gusti ai quali vengono esposti maggiormente nei contesti familiari.

 

 

 

 

 

L’allattamento gioca un ruolo molto importante nel favorire l’accettazione e la preferenza dei cibi sani (frutta e verdura) durante lo svezzamento, che a sua volta rappresenta le fondamenta degli sforzi di promuovere le assunzioni correte di questi cibi per una dieta sana e una crescita armonica in tutta l’infanzia e oltre.

allattamento e gusti alimentari

 

È stato dimostrato, inoltre, come ciò si possa tradurre in un pattern dietetico sano che si mantenga per tutta la vita.

Stato delle conoscenze attuali

La ricerca sui gusti dei bambini e sulle preferenze alimentari durante il periodo dello svezzamento ha individuato 3 meccanismi di preferenza che emergono:

  • esposizione ripetuta a quell’alimento
  • esposizione ad una varietà di alimenti
  • condizionamento sociale

I neonati che sono ripetutamente esposti ad un nuovo alimento ne mostrano una maggiore assunzione e un comportamento positivo in risposta a quel dato cibo. Inoltre, i neonati che sono ripetutamente esposti ad una varietà di alimenti mostrano un'accoglienza maggiore verso gli alimenti a cui sono esposti, così come ai nuovi gusti. Infine, i bambini mostrano una maggiore accettazione di un nuovo alimento quando è abbinato a un sapore familiare preferito. Questi tre componenti dello sviluppo delle preferenze, caratterizzano in pieno le esperienze fornite attraverso l’allattamento materno.

 

Associazione tra allattamento e pattern dietetico successivo

Un un gruppo di bambini australiani, una maggiore durata dell’allattamento è stata associata con l'assunzione di una maggiore varietà di frutta e verdura all’età di 2 anni. Una recente analisi effettuata in 4 paesi europei (UK, Francia, Grecia e Portogallo) su bambini con età compresa tra i 2 e i 4 anni, ha mostrato che una maggiore durata dell’allattamento predice l’assunzione di maggiori quantità di frutta e verdura durante tutta l’infanzia. Allo stesso modo uno studio canadese ha illustrato che bambini di 4 anni che erano stati allattati esclusivamente per almeno 3 mesi consumano quantità di verdura/giorno 2 o 3 volte maggiori rispetto ai bambini nutriti con latte artificiale o allattamento misto. Altri studi negli USA, Brasile e Danimarca hanno mostrato associazioni simili tra l’allattamento per almeno tutto il primo anno di età del bambino, o l’allattamento esclusivo per almeno i primi 3 mesi, e il consumo maggiore di frutta e verdura nei bambini con età comprese tra 4 e 7 anni.

Associazioni tra allattamento al seno e rischio di obesità

L’eziologia dell'obesità è multifattoriale, con un importante numero di fattori di rischio ai quali si può essere esposti già prima della nascita.  Durante il periodo postnatale, i primi 2 anni di vita sono stati riconosciuti come il periodo critico per lo sviluppo, specialmente dal momento che correlano con la salute a lungo termine e il rischio di obesità ed, inoltre, il pattern dietetico è stato evidenziato come un importante fattore che contribuisce allo sviluppo dell'obesità.

Data:

  • l’evidenza degli effetti dell’allattamento al seno sulle preferenze precoci alimentari
  • l’associazione tra allattamento e pattern dietetico successivo

è plausibile considerare la promozione dell’allattamento come un componente fondamentale degli sforzi alla prevenzione dell'obesità e continuare ad esaminare i possibili effetti dell’allattamento nei pattern di crescita successiva e nel rischio di obesità.

Durante la prima infanzia, infatti, l’allattamento è associato con un pattern di crescita sano. I bambini allattati consumano un volume minore di latte ad ogni poppata rispetto ai bambini che prendono il latte in formula e quelli allattati pesano significativamente meno a 9 mesi. I bambini allattati al seno prendono peso in maniera più sana durante il primo anno di vita e sono meno propensi a prendere peso bruscamente durante il resto dell’infanzia, se comparati ai bambini allattati con latte artificiale. L'aumento di peso in eccesso tra i neonati alimentati con formula non è compensato da guadagni altrettanto maggiori di lunghezza e sembra essere attribuibile a livelli più alti di massa grassa.

Se queste differenze di crescita precoce si traducano o meno in un eccesso di peso futuro non è ancora del tutto chiaro. Alcuni studi suggeriscono che gli effetti dell'allattamento al seno sulla promozione di una dieta salutare e di un peso sano durano a lungo, estendendosi alla fanciullezza successiva, all'adolescenza e all'età adulta anche dopo aver corretto tali dati per le caratteristiche sociodemografiche.

Infatti, molte meta-analisi delle ricerche pubblicate hanno illustrato in maniera consistente le modeste associazioni tra l'allattamento al seno (rispetto all'alimentazione di formula) e il rischio ridotto dell'obesità più tardi nella vita, nonché un significativo rapporto dose-risposta riguardante la durata dell'allattamento ed il rischio ridotto di l'obesità successiva.

 

Articolo a cura della

Dott.sa Simona Caltagirone
Biologa Nutrizionista

Responsabile Coordinamento Peer Supporter in Allattamento/Mamme alla Pari di Custodi Del Femminino

 

 

Bibliografia: 

Ann Nutr Metab 2017;70(suppl 3):8–15, Does Breastfeeding Shape Food Preferences? Links to Obesity by Alison K. Ventura

 

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