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Sara ContavalliMi chiamo Sara e sono di Bologna.

Posso raccontare due belle storie di allattamento, la prima fluida e scorrevole come un placido fiume di pianura, la seconda impetuosa ed intensa come un rapido torrente di montagna.

 

Con la prima figlia, il mio istinto mi ha guidata con grande forza, e mi sono abbandonata alla mia natura femminile percorrendo uno splendido cammino: l’ho allattata per tre anni, durante i quali si è creato un rapporto di interdipendenza, che a volte, soprattutto verso i tre anni, mi è sembrato soverchiante, ma che sta ancora dando i suoi frutti ora che lei è adolescente, sia nel nostro legame madre-figlia, sia nel legame tra lei e la sorellina, con cui ci sono 15 anni di differenza.

Con la mia seconda figlia, che ha quasi 11 mesi, mi hanno supportato una forte volontà e determinazione ad allattare. Ho visto mia figlia ben 2 ore dopo il cesareo d’urgenza, e il primo pensiero è stato di spogliare entrambe ed attaccarla al seno: ho vissuto un post operatorio molto doloroso, in cui per una settimana non riuscivo nemmeno a tirarmi a sedere senza un aiuto, ma volevo fortemente allattarla e il più a lungo possibile.

Questa determinazione mi ha sostenuta durante il primo mese, mi ha dato la forza quando non l’avevo, mi ha aiutata a prendermi cura di me quando avevo i seni tesi e doloranti per gli ingorghi e, più avanti, i dotti ostruiti. A volte per ridere penso: “chissà se il riflesso di emissione troppo forte è figlio della forte determinazione!” Già, perché la povera piccina si è dovuta adattare ad un getto di latte troppo energico, cosa che non sapevo come gestire al momento e che quindi non ho affrontato in maniera corretta, causandole problemi di reflusso e altri fastidi.

Ma per fortuna anche la sua volontà di attaccarsi al seno è forte e costante, ed è per me una scuola Zen, che mi culla nel momento presente, quando magari invece vorrei fare altro o la mia mente salta tra mille pensieri.

Quindi ringrazio, ringrazio per le mie figlie e anche per me, di potermi dedicare momenti di intimità e dolcezza, di avere uno strumento potente che nutre corpo e anima di entrambe, di aver scelto di coltivare un legame prezioso, ringrazio la mia Guida Interiore e le mie figlie, che ogni giorno guardo con stupore: sono davvero stata io a portarle qua?

A volte penso a questa mia esperienza e a quanto rinuncino le madri che non allattano, soprattutto mi rattrista il pensiero che sia loro negato questo naturale e meraviglioso meccanismo di sopravvivenza ancestrale a causa di interferenze esterne, che tolgono loro la fiducia nella propria femminilità e competenza. Per questo ho iniziato il percorso di consulente alla pari.

Una madre correttamente informata, consapevole e supportata è libera di fare le proprie scelte, quali esse siano.

Una madre a cui non è data corretta informazione non è libera e non lo può essere la sua creatura.

 

 

Sara è una Mamma alla Pari/ Peer Supporter Allattamento in formazione

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