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Un figlio e ho detto tutto“Insomma, è arrivato il momento di fare un figlio; quando mi ricapita una donna così? E soprattutto, quando le ricapita di trovare me, con la voglia di fare un figlio?”

Da pochi giorni è stato pubblicato da Mondadori il libro tanto atteso dalla coppia più divertente del web, Alice Mangione e Gianmarco Pozzoli, meglio noti come The Pozzolis Family, “un figlio e ho detto tutto

La loro pagina Facebook viene seguita da oltre 447 mila persone, i loro video  sulla quotidianità di coppia e di genitori vengono visualizzati e commentati assiduamente. Le loro vicissitudini, racconti e consigli si trasformano in una divertente guida di famiglia, si sorride e ride sorvolando i momenti no della giornata. La stessa idea viene seguita dal loro libro, narrato da entrambe le voci, femminile da compagna e madre, e maschile da compagno e padre, con un spiccato senso di umorismo. Ovviamente, i lettori si aspettano un prosieguo della loro vita in quattro!

 

Si legge il libro tutto d’un fiato,  sembra di sentire la loro voce nell’orecchio che narrano il testo, come l’episodio del loro incontro al supermercato, con la consapevolezza di Giamma che sarebbe diventata la donna che invecchierà con me o della telefonata comica tra Alice e sua suocera. Per il comico, ci sono donne per cui ridere troppo è segno di immaturità, ma la sua Alice si diverte e per questo ama il suo carattere. Nel racconto del Natale spiegano che serve a risvegliare lo spirito del bambino che vive in noi, anche se dentro loro, quel bambino, non dorme mai.

Alice racconta che voleva lasciarlo ma lui non la lascia parlare, anzi balbetta, ma comunque riesce a interrompermi e a farmi fare l’esatto opposto di quello che avevo in mente. Oppure, dicono insieme alla presenza di altre persone in un’osteria che stanno insieme da una settimana. Il loro segreto è che ridono a ogni cosa che dicono, spiegano che non hanno mai litigato e le rare volte in cui è capitato di rinfacciare qualcosa all’altra persona sono diventate stimolo per riderci sopra.

Spiegano con naturalezza che ogni giorno siamo alle prese di mille impegni, ci troviamo ad affrontare mille battaglie come la morte di una persona cara, misurare la propria pazienza e stare con una persona nello stesso tetto con un modo completamente di fare.

Nella parte del momento di provare ad avere un figlio, cercano su Google “come rimanere incinta”, mi si apre un mondo, calcolo dell’ovulazione, temperatura basale, sticker, stile di vita.

Ho riso così tanto nel racconto in cui Alice chiama Giamma perché ha la temperatura a 36.9 e deve tornare immediatamente a casa! Lo raggiunge alla riunione, ogni minuto che passa mi si potrebbe abbassare la temperatura e che il mio ovulo, non vedendo arrivare neanche uno spermatozoo, potrebbe deprimersi e decidere di suicidarsi trasformandosi in un altro, triste e inutile ciclo mestruale?

Si vive con enfasi il racconto di come hanno scoperto che aspettavano un figlio, di come dirlo ai genitori e della prima ecografia, delle dettagliate descrizioni delle contrazioni e dell’importanza della figura dell’ostetrica. Da questi momenti, una famiglia viene creata.

Affrontano temi legati all’educazione dolce verso i propri figli, come l’utilizzo del babywearing e dell’allattamento, ma anche di alcuni aspetti che possono essere bui ma passeggeri come il baby blues. Altre tematiche, come ci sente fuori dall’ospedale e di sentimenti comuni tra le neomamme e neopapà.

Ci immedesimiamo in loro, siamo tutti stanchi. Le torture più grandi sono le ore di veglia notturne e la privazione di tempo, come può capitare di piangere e che ci senta un po’ tristi. L’importante è riuscire a sdrammatizzare le situazioni più tristi e le paure dei genitori, anche con la risata. Certo, può risultare difficile e facile da dirsi, loro sono attori comici, ma noi possiamo prendere esempio e cercare di sorridere di più durante l’arco della giornata.

Forse dovremmo solo ricordarci che basta trasformare quelle che sembrano rotture  in occasioni preziose per stare più vicini. In generale, basterebbe ricordarsi di stare più vicini. Essere genitori, è la più grande macchina della verità che l’uomo abbia mai inventato, quando diventi mamma o papà non puoi più nascondere quello che sei veramente.

Consiglio di leggere il libro anche con il proprio compagno, per farsi una risata insieme, infatti è questo il segreto che svelano: ci sono paure da affrontare e le sfide che la vita ci pone, la famiglia rimare unita ad  superare gli ostacoli grazie al dialogo.  Bisognerebbe provare a essere lucidi e onesti e far notare al proprio compagno le cose che ci fanno male, o che semplicemente ci danno fastidio nel momento in cui succedono. Tutto passa, ci possono essere dei momenti tristi per una famiglia e momenti in cui si provano forti emozioni, come la nascita di un bambino, ma bisogna avere sempre il sorriso tra le labbra per andare avanti.

 

Recensione a cura di:

Roberta Filippone

Responsabile Nazionale del Progetto : "Leggimi ancora!"

Ass. Custodi del Femminino

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