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racconto dangelo
 
24 aprile 2007... Due lineette rosa..lacrime pregne di paura, ansia, emozione, incoscienza...
tracciavano il mio passaggio dall'essere semplicemente ragazza a imparare a essere donna madre...senza capire...ma vivendo i naturali passaggi e cambiamenti del mio corpo tra la paura di crescere e l'ansia di crescere dando Vita...
 
Stava accadendo proprio a me...ero mamma...ero felice, ero inconsapevolmente in viaggio verso ciò che alla mia vita ha sempre dato un senso...
 
Il tempo passava, tra doni, attese, visite, preziosi momenti e quella sana incoscienza che mi permetteva di godere in pieno di ogni istante: un grembo che prendeva forma per la Vita, un cuore che batteva già all'unisono con un altro, una simbiosi inspiegabile con mio figlio...
 
È un maschio...e nascerà presumibilmente tra il 23 e il 30 dicembre...
 
Dopo i tre mesi ero lì, tra le persone che amavo, a ricevere le prime tutine...a immaginarti... Ad attenderti senza aver paura...senza chiedermi nulla... senza aver il minimo dubbio...il tuo cuoricino, i tuoi calcetti, ogni volta, mi accarezzano l'anima e sentirti è straordinario... Ma che Grazia essere madre!
 
L'estate era giunta...torrida...piena di sole... E mostrare quel panciotto in cui ti culli è emozionante...strano e meraviglioso allo stesso tempo..
 
Poi...arriva una sera...
Una sera come le altre....
E qualcosa non va.. 
 
17 agosto 2007 ...ore 20 circa...un po' di febbre, qualche dolorino al basso ventre...tu che ti muovi e la pancia che si indurisce in modo strano...
Passano minuti...ore...il dolore aumenta...quasi cadenzato...e quando mi alzo non riesco nemmeno a star diritta..
 
Chiamo il ginecologo e dice di star tranquilla... sarà una colica renale...lui è fuori.  
 
Tu continui a muoverti...
Io a non sentirmi bene...
 
H 22,30...qualcosa non va...andiamo al PS...
Ricordi...volti..."Signora...allora ci siamo?" Belle parole...
Diretta in reparto...
 
C'era un giovane ginecologo...un volto non conosciuto...un volto che mai dimenticherò... Il mio angelo... Non aveva un'espressione rassicurante.. tutt'altro....
I miei globuli bianchi schizzati a quasi 30000...
Quei dolori così forti..
Siamo a 21settimane e 6 giorni e sono in travaglio...
 
"I piedini sono in vagina..." E il suo viso disperato... mentre io chiedevo di te e urlavo perché ti sentivo..il tuo cuore pulsava...lo vedevano in quel monitor...e poi scalciavi...e se scalciavi, amore mio...
 
Il caro dottore chiama i tuoi nonni....per dire loro che tu e la mamma non siete in  buona condizione...bisogna salvarle la vita...
Tutto precipita...
 
Si scappa in sala parto...e mentre mi portavano correndo, dalla barella vedevo, attorno a me, volti disperati e lacrime... Stava accadendo a me..a noi...
 
...ho spinto... Ho spinto contro il mio volere... Contro il mio corpo che si ribellava e ti trascinava via...
 
Ho spinto una placenta infetta,  scoppiata... E poi ho spinto ancora.... E il tuo corpicino (che immagino bellissimo)...era fuori... Un anelito di vita ...eri vivo... Seppur per poco.. Ho visto la tua nuca livida... La tua schiena.. Pezzi del mio cuore volavano via da me... 
 
Poi mi hanno addormentata... E sei rimasto cuore nel mio cuore... Ti ho partorito... Ti ho dato vita per pochi attimo senza immaginare che tu la stavi ridando a me... 
..ci sono emozioni che una madre non può né deve spiegare...perché sono uniche e, come tali, non comprensibili... 
 
"Si dimentica forse una donna del suo bambino,
così da non commuoversi per il figlio del suo grembo? "(Is 49,15)
 
...ci sono attimi che restano eterni, nonostante il tempo tenti di portarli via...
...ci sono lacrime silenti, carezze non date, respiri e baci non vissuti che, inutilmente, cercano di scalfire un dolore senza perché... 
...ci sono battiti e attese che mi hanno fatto madre nel modo piú duro... 
...il primo figlio... Il mio respiro nel tuo...
 
Eppure tu mi hai salvata...per darmi quella Vita alla quale ti sei solo affacciato per volare via da me..da noi... 
...ogni volto era solcato da sgomento e rassegnazione..da silenzioso amore per me,  per noi...!  
 
Come non affidare alla benedizione di Dio chi, angelo in terra,  non mi ha lasciata e ha fatto l'impossibile...?! Il mio doctor , la mia ala, Enza, che, con tenacia, forza, coraggio, empatia e dolore hanno fatto di tutto per  permettermi di essere ancora qui, ancora madre...nonostante ogni cosa...
 
10 anni.. E non c'è giorno che passi in questa mia vita che sto ancora imparando a respirare e a vivere degnamente,  senza che il mio pensiero salga a te...
 
Non dimentico nulla... 
Non dimentico le lacrime di chi mi stava intorno...
...i km trascorsi da Amici unici per un abbraccio che voleva dire tutto... 
Non dimentico le continue carezze che mai il tuo papà, Antonio, si è stancato di donarmi, nonostante anche il suo cuore stesse piangendo... 
 
Non dimentico nulla...e ti respiro...
Questi sono gli attimi che abbiamo condiviso, cuore del mio cuore...e mai nessuno ci toglierà... Indelebili quei minuti... 
 
Erano le 2,10 del 18/08/2007... 
 
E quelle lancette furono il mio ultimo cercarti,  prima di addormentarmi per ritornare in Vita senza un pezzo di cuore...
 
Ma ogni madre conosce suo figlio,  è  vero... 
...continua a giocare tra gli Angeli, amore mio...la mamma non ti lascia solo... 
 
Perdonami per quelle carezze che non ho potuto darti... Ti arrivi il mio Amore.. E il mio sorriso per te...e proteggi i tuoi fratellini quaggiù... 
ti sento... Tu lo sai...e ti amo...
 
La tua piccola e indegna mamma...
 
 
18/08/2007
 
Non hai conosciuto la luce del sole, 
ma l’hai resa ai nostri occhi più viva e intensa.
Non hai mosso i tuoi passi nel mondo, 
ma hai dato un senso nuovo al nostro cammino.
Te ne sei andato tra il silenzio e il dolore, ma hai insegnato, trasmesso e donato
quanto un’intera vita non riuscirebbe a contenere.
Angelo mio, fa’ che l’amarezza di un’esistenza spezzata 
si pieghi al miracolo della tua presenza… 
ancora forte, ancora pregna d’amore.
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