Header new 707x180

 

archetipo fanciullaNella mitologia greca, Persefone è anche chiamata 'Kore', ossia "fanciulla" "Vergine". 

Figlia di Demetra, Madre del Raccolto, e di Zeus, Padre del Cielo, è la dea della primavera, rappresenta l'innocenza e la spontaneità della Vergine, con nuovi germogli e fiori colorati che escono della terra scura.

Secondo la versione più conosciuta del mito, basata su inni omeri del VII secolo aC, viene rapita e violentata da Ade e diventa la Regina degli Inferi, ove trascorre l'inverno. Tuttavia, se analizziamo la storia antica di Demetra e Persefone, nella versione olimpica pre-romana del mito, non si fa menzione di stupro o violenza: è stato aggiunto dopo il transito verso una società patriarcale.

 

Ricostruendo il mito pre-patriarcale, troviamo una ragazza intenta a raccoglie fiori nel campo, con le sue ancelle, sotto lo sguardo protettivo della madre Demetra.

Essa si domanda: che cosa ci sarà sotto la terra? Da dove provengono questi fiori? Invece di essere rapita da Ade nel suo carro d'oro, nasce in lei la voglia di scendere negli inferi: un giorno, osa entrare in una profonda cavità nel terreno per conoscere il mondo dei morti ed essere avviata ai misteri.

Siamo, in effetti, in presenza di un doppio archetipo.

Kore è la parte dedicata ai sogni, all’ingenuità, all’innocenza, alla spensieratezza, alla dipendenza psicologica da una figura materna. 

Persefone è invece lo specula, l’archetipo nella veste profonda di una donna/persona matura e consapevole,

Con il suo atteggiamento e modo di essere, Kore - Persefone, tra le altre cose, ci invita ad aprirci al gioco, al divertimento, alla semplicità, al momento presente, e risvegliare la curiosità e la spontaneità, permettendoci così di non avere paura del Profondo.

 

IL POTERE DEGLI INIZI

La dea Persefone-Kore, che ritorna sulla terra dal sottosuolo dopo ogni inverno con tutto il vigore della primavera, ci accompagna internamente ogni volta che iniziamo qualcosa e ci ricorda che siamo in grado di rinnovarci sempre e ancora. 


Così, nella saggezza del tempo ciclico, questo Archetipo (che può essere connesso alla seconda parte delle mestruazioni oppure al loro termine) ci collega alla forza del rinnovamento e al potere del nuovo, della nascita - come il sole che sorge ogni giorno- , all'energia dell'Inizio e dell'Iniziazione.

 

Per capire a fondo il senso di tutto ciò, bisogna andare alle radici, anche etimologiche.

Vergine e Verde condividono la stessa radice. 

La natura è definita "vergine" quando rinasce in Primavera (la Viriditas che ritorna per Amore, quell'Amore che move il sole e l'altre stelle, quello indicato nelle virtù teologali, quel Rosso che è contestuale al Verde, al Bianco...e al Nero).

 

Così noi, al di là di connotazioni strettamente "anatomiche" sessuali, siamo Vergini (e in piena Viriditas) quando rimettiamo in circolo Energie per iniziare qualcosa, per darci una Rinascita, dopo una fase di quiete e riposo (come ci insegna il mito egizio: Osiride e Iside stanno al buio e danno vita a Horus, dio della Luce: tre momenti che sono collegati e contestuali, sempre presenti in ognuno di noi).

 

Connettetevi con la freschezza di questo archetipo  per iniziare qualcosa di nuovo, lasciatevi trasportare e toccare dall'impulso di qualcosa che nasce in voi.

 

L'inizio è un atteggiamento. È un luogo spirituale. Ogni anno, ogni mese, ogni stagione, ogni settimana, ogni giorno riceviamo l'opportunità di ricominciare. Ogni respiro che prendiamo è un nuovo inizio. L'inizio è un dono.

 

 

SENTI IL BISOGNO DI APPROFONDIRE LA CONNESSIONE CON IL FEMMININO DENTRO DI TE? Clicca qui

FacebookTwitterGoogle Bookmarks