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Placenta accretaTra le donne che hanno avuto un parto cesareo, il 93% ha dichiarato di non esser stata informata del rischio di placenta accreta nelle gravidanze successive.

Il 93%!

A 9 donne su 10 non è stata data alcuna informazione su una delle più importanti e pericolose complicazioni collegate a ripetuti cesarei!

Di che cosa stiamo parlando?

La placenta accreta è quando si attacca in modo anormale alle pareti uterine durante la gravidanza.

 

placenta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo la nascita della bambina/del bambino, la placenta quindi non si stacca come dovrebbe; per questo motivo, aumenta significativamente il rischio di gravi emorragie e, di conseguenza, di trasfusioni e addirittura di isterectomia nel caso in cui non sia possibile fermare l’emorragia in altro modo.

Infatti il 70% delle donne che hanno una placenta accreta andranno incontro ad un’isterectomia (1).

In aggiunta, la placenta accreta è associata ad una percentuale del 7% di mortalità materna. Avete letto bene… 1 donna su 14 (2,5,6)

La placenta accreta è una cosa seria.

Che collegamento c’è tra la placenta accreta e il VBAC?

Il rischio di sviluppare la placenta accreta aumenta con gli interventi chirurgici (2) e quindi con il cesareo (3).

Per intenderci, la percentuale di placenta accreta dopo 2 cesarei è di gran lunga maggiore del rischio di rottura uterina (2,4).

Sia il VBAC che un reiterato cesareo portano con sé dei rischi e dei benefici (come ogni aspetto della vita). Tuttavia, la tendenza dei professionisti sanitari è di porre il focus sui rischi del VBAC e non dei ripetuti cesarei.

Come detto prima, la placenta accreta espone ad un rischio gran lunga maggiore della paventata rottura uterina. Non lo si evidenzia per sminuire la portata della seconda casistica, ma per dare giusto valore e la giusta informazione!

La placenta accreta aumenta il rischio di trasfusioni di sangue, isterectomia, intubazione e di mortalità (2, 5, 6).

I rischi aumentano anche per il bambino.

Più del 40% dei bambini accolti in un grembo con placenta accreta pesa meno di 2,4 kg alla nascita - per via della tendenza ad un parto pretermine tipica di queste situazioni.

Il rischio di mortalità infantile aumenta del 5,8% - percentuale affine a quella collegata alla rottura uterina (3,5).

Avere la placenta accreta implica anche un cesareo più complicato (7).

Molte strutture non sono preparate ad affrontare un parto con placenta accreta (7) e questo dato include anche quelle strutture che “non consentono” il VBAC per le potenziali ed eventuali complicazioni.

Lo sottolineiamo non per minimizzare i rischi potenziali di una rottura d’utero, ma per mettere in discussione la falsa idea che “solo il VBAC implica seri rischi”.

In gran parte del mondo, la maggioranza dei genitori viene indotta a ripetere un cesareo sulla sola base del rischio di rottura uterina, anche se sarebbe necessario ed appropriato fare un distinguo tra la vera rottura uterina e la deiscenza uterina (9) - e nonostante l’ACOG (American College of Obstetricians and Gynecologists) abbia definito il VBAC una scelta sicura e ragionevole.

Tuttavia solo il 14% delle donne americane con un pregresso cesareo hanno avuto accesso al VBAC (8), nonostante siano molte di più le donne/candidate ideali per un VBAC, secondo l’ACOG.

Inoltre, emerge che il 60% delle donne ha sentito per la prima volta il termine “placenta accreta” solo al momento della diagnosi. Di tutte queste donne è stato violato il diritto alla maturazione di un consenso informato in merito ad un ulteriore cesareo e al VBAC. 

Ogni donna ha il diritto di ragionare sulle implicazioni di una scelta, piuttosto che un'altra, nella propria vita!

Ogni donna ha diritto di sentirsi riconosciuta competente e ogni diade tutelata in ogni aspetto.

 

Articolo a cura di Marika Novaresio - VBAC Facts Professional Member

 

Fonti:

1. Acog (2012), Placenta Accreta. Commitee Opinion No. 529. Obstet Gynecol, 201-11

2. Silver RM. et al.,Maternal morbidity associated with multiple repeat cesarean deliveries. Obstet Gynecol 2006 Jun;107(6):1226-32.

3. Guise JM, Eden K, et al. Vaginal birth after cesarean: new insights.Evid Rep Technol Assess (Full Rep). 2010 Mar;(191):1-397.

4. Landon MB,et al., Maternal and perinatal outcomes associated with a trial of labor after prior cesarean delivery.N Engl J Med. 2004 Dec 16;351(25):2581-9. Epub 2004 Dec 14.

5. Eshkoli T, Weintraub AY, Sergienko R, Sheiner E., Placenta accreta: risk factors, perinatal outcomes, and consequences for subsequent births. Am J Obstet Gynecol. 2013 Mar;208(3):219.e1-7. doi: 10.1016/j.ajog.2012.12.037. Epub 2013 Jan 8.

6. Barger MK, Nannini A, Weiss J et al.Severe maternal and perinatal outcomes from uterine rupture among women at term with a trial of labor. J Perinatol. 2012 Nov;32(11):837-43. doi: 10.1038/jp.2012.2. Epub 2012 Mar 22.

7. Heller D.S. (2013), Placenta Accreta and percreta, Surgical Pathology, 6, 181-197.

8. Curtin SC, Gregory KD, Korst LM, Uddin SF., Maternal Morbidity for Vaginal and Cesarean Deliveries, According to Previous Cesarean History: New Data From the Birth Certificate, 2013.Natl Vital Stat Rep. 2015 May 20;64(4):1-13.

9. Importante distinguere la rottura d'utero dalla deiscenza uterina, quest'ultima è una "finestra" o "smagliatura" che si apre a livello della cicatrice che quasi mai è catastrofica, spesso se ne accorge l'operatore in corso di cesareo o addirittura dopo il VBAC.

Rottura uterina: separazione degli strati del muscolo uterino che si estende o che coinvolge la sierosa uterina o separazione del muscolo uterino con estensione fino alla vescica e al legamento largo dell'utero.

Deiscenza uterina: separazione del muscolo uterino con sierosa uterina intatta.

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