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EC722ECC B29E 4FD2 B04B 5E25D43531D8- “Mamma cambierò quando nascerà il mio bambino? Perderò la me stessa?”
- “Ma no, sarai sempre tu”
Ricordo ancora lo sguardo di mia madre più consolatorio che sincero, e in parte ricco di emozione nel rivivere una fase di passaggio così importante: nascere madre.
Ricordo ancor meglio la mia preoccupazione, le mie paure nel prepararmi a un cambiamento interiore verso una parte ancora ignota del mio essere donna.
Ora saprei cosa rispondermi…

“Sì… cambierai, ti perderai, ma ti ritroverai… per poi riperderti e ritrovarti ogni giorno, diversa ma sempre la stessa, ci saranno momenti in cui la tua te ti piacerà tanto e altri in cui arriverai a non capirti neanche tu… non dormirai più come prima, a volte il risveglio non avrà come sottofondo il cinguettio degli uccellini, e a volte sarà difficile anche riuscire a fare pipì prima di soccorrere i bisogni urgenti di qualcun altro; la tua spensieratezza dovrà lasciar spazio alla pazienza, e avrai meno tempo per accudire te stessa; potrai dover mettere da parte il ruolo del giocatore per fare la parte dell’arbitro e anche quando riuscirai ad uscire da sola, continuerai a voltarti verso ogni “mamma!” che senti; arriverai verso cena a voler fare ancora mille cose e mentre speri che lui si addormenti presto… senti una voce “Lauraaa vai a dormire…” la giornata sarà finita e le cose da fare saranno rimaste lì, insieme a un’importante domanda… “com’è finito il film?”
Già… ma questo non è un film. È un’opportunità di crescita, di rinascita.
Sono cambiata, è vero, ma in fondo sono sempre io.
Mi sono persa più volte, con l’arrivo del primo bambino e poi della seconda, affrontando realtà che non rispecchiavano per nulla le mie aspettative. Mi sono persa quando ho capito che non esiste un libretto di istruzioni. Mi sono ritrovata quando ho capito che dovevo cercare dentro di me una guida, nello sguardo di mio marito una presenza complice, e nei miei figli tutte le risposte.
Non dormo più come prima, ho acquisito super poteri che mi permettono di percepire ogni loro sussulto, e farmi stare sveglia di giorno nonostante le poche ore di sonno. Non avrei mai immaginato di dare tanto valore a un cappuccino bevuto caldo, o a una colazione fatta senza alzarsi dalla sedia fino alla fine. Di sicuro ho imparato ad apprezzare le piccole cose… come il riuscire a farmi una doccia (ma tutta intera, capelli compresi!).
Ho ritrovato la mia spensieratezza nei momenti in cui mi lascio coinvolgere dai loro giochi e per un attimo torno bambina… l’attimo dopo devo risvegliare l’arbitro che è in me per mediare un litigio, o la parte più materna per consolare una sconfitta.
La responsabilità… una parola la cui lunghezza se proporzionata al suo peso dovrebbe assomigliare più a “supercalifragilistichespiralidoso”!
La pazienza… non credo che ce ne sia mai abbastanza, anzi sono quasi convinta che sia distribuita a zone e che la si debba condividere, altrimenti non si spiega perché in alcuni momenti mi stupisco di quanto sia paziente e poco dopo basta un “mamma! Mamma! Mammmaaaa!!!!” e la spia della riserva di pazienza illumina a giorno… (magari in quel momento la sta usando la vicina…)
E’ vero, ho meno tempo per accudire me stessa… e con gli anni ne avrei anche più bisogno… ma è solo un aspetto estetico. Se cambio il punto di vista mi sento molto amata da me stessa, mi stimo, mi apprezzo, mi consolo e mi devo pure perdonare a volte… mi sto dando un’immensa opportunità di crescita, mi sto mettendo in discussione ogni giorno. Prima sapevo di poter fare più cose, ma non così tante e tutte insieme come ora… poi ovviamente non riesco a finirne una, per motivi diversi da prima, ma forse anche questo mi serve per sentirmi me stessa?! (a proposito dell’autoconsolazione…)
Tante cose però sono rimaste: l’ironia per me stessa, per la vita, la capacità di mettere in dubbio per comprendere meglio, la voglia di migliorare per crescere…
Insomma, sono sempre io… con meno ore di sonno, ma più momenti vissuti e altri che aspettano di essere vissuti… e col tempo, sto imparando a usare la bussola!

 

Autrice Laura Capossele,Ostetrica

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