Header new 707x180

 

artifcolo“In caso di necessità, l'alloggiamento che contiene le maschere per l'ossigeno si aprirà automaticamente,prendete una maschera, portatela sul viso coprendo naso e bocca e respirate normalmente. Solo dopo averla indossata, potete aiutare i bambini che viaggiano con voi.”Chi ha viaggiato in aereo, avrà sicuramente sentito recitare dall’assistente di volo queste parole.
Ma avete mai fatto caso al loro significato?

“Solo dopo averla indossata, potete aiutare i bambini che viaggiano con voi”: quante volte le nostre madri, i nostri padri, hanno pensato prima a noi?
Quante volte pensiamo prima ai nostri figli, rinunciando spesso a cose molto importanti, o mettendo al secondo posto i nostri bisogni fondamentali.
Pensate a una neo mamma, assorbita giorno e notte dal suo cucciolo che può arrivare a dimenticarsi di mangiare o a non avere il tempo per farsi una doccia.
Pensate a un genitore, madre o padre, che lavora tutto il giorno fuori casa e quando torna a casa si lascia travolgere dai suoi figli e dalle faccende domestiche da risvegliarsi improvvisamente il giorno dopo ad affrontare la stessa routine col dubbio “avrò dimenticato qualcosa?”. 
Sono tante le cose che avete pensato di fare, dalle più piccole a quelle più importanti.
Ma ora i pensieri si alternano tra “lo farò dopo”, “inizio domani” e “magari quando saranno più grandi”, e vi sembra di rivedere i vostri genitori: vostro padre che aveva smesso di andare a giocare a calcetto, vostra madre che aveva aspettato anni prima di decidere di riprendere con gli studi, loro che non uscivano mai da soli perché sembrava egoistico lasciarvi con la baby sitter per un “piacere”. 
“Solo dopo averla indossata, potete aiutare i bambini che viaggiano con voi” 
Ora siete voi a dover indossare quella mascherina, a ricordarvi che in caso di necessità è fondamentale che rispondiate ai vostri bisogni per poter avere le energie necessarie per pensare agli altri, bambini o meno.
Se questo vi crea un ereditato senso di colpa, ricordate che i bambini imparano molto più da ciò che vedono che da ciò gli si dice. Imparano per imitazione, e questo metodo di apprendimento va oltre i concetti che pensiamo di trasmettere volontariamente.
Dedicare del tempo per sè stessi, dalle piccole cose ai grandi progetti, può essere un’opportunità per educare a volersi bene, a mettere sé stessi al primo posto, in maniera sana e consapevole, senza confonderlo con l’egoismo che genera sensazioni negative.
Un bambino che cresce con questi messaggi, imparerà ad amarsi, a rispettare lo spazio e i bisogni dell’altro e probabilmente sarà un adulto che vivrà la creazione di una famiglia senza la paura di un’eccessiva limitazione.
Amare sé stessi tutela l’integrità dell’individuo e aumenta la capacità di dimostrare l’amore per gli altri. D'altronde, se è vero che con più figli l’amore si moltiplica, perché non dovrebbe essere lo stesso con noi?

Articolo a cura di Laura Capossele, Ostetrica e Custode della Nascita®

 

FacebookTwitterGoogle Bookmarks