lanascitatralemani 700x244

 

infertilitàIl concetto di generatività possiede delle connotazioni psichiche molto profonde, che attingono alla storia individuale e di coppia, alla vita familiare e alle aspettative socio-culturali attorno ai temi della maternità e della paternità. Tale immaginario complesso, è ancor più operante nel nostro tempo, dove la scelta di genitorialità è spesso ancorata ad un desiderio procreativo programmato, ponderato e delimitato “in un tempo secondario” rispetto alla realizzazione personale.

La psicosomatica, ma più in generale le ricerche attorno alla procreazione, ci dimostrano che la possibilità di essere fertili derivi, in parte, da un’influenza reciproca di corpo e mente. In questo senso, la componete psicologica risulta ineliminabile e primaria nel progetto di una coppia coniugale, il cui percorso di ricerca di un figlio sta per avere inizio.

Le sfide psicologiche, emotive e corporee che le mamme e i papà affrontano quando “un bambino tarda ad arrivare” possono essere innumerevoli, così come profondi sono i cambiamenti che intervengono in questa ricerca, in cui il bisogno di sostegno ed elaborazione è primario e necessario. In questo articolo, intendiamo ripercorrere lo scenario contemporaneo attorno ai concetti di infertilità e generatività, con un’attenzione specifica agli aspetti emotivi e psicologici che i partner dovranno affrontare durante il percorso di genitorialità.

Introduzione

Nella società occidentale il tema dell’infertilità è da sempre oggetto di numerose ricerche. I risultati statistici del nostro Ministero della Salute riferiti all’anno 2016, riportano che una coppia su 5 ha difficoltà a procreare, indice, quest’ultimo, raddoppiato rispetto al 1996. Nel corso degli ultimi anni si è registrata una drastica riduzione del numero di nascite, a causa di fattori economico-sociali, innovazioni legislative e nuovi modelli culturali.

La molteplicità di condizioni che caratterizza l’infertilità, richiede sempre un’indagine clinica ad ampio spettro, che coinvolge necessariamente entrambi i partner. Esistono dei parametri fondamentali per giungere ad una diagnosi, tra cui: l’età dei partner, la frequenza e la durata dei rapporti e l’eventuale presenza di disturbi sessuali, quali vaginismo e disfunzione erettile.

Le difficoltà di concepimento possono, dunque, riguardare delle problematiche annesse alla donna, all’uomo, oppure alla combinazione dei due partner, ma in entrambi i casi, si parlerà di infertilità “di” coppia, in quanto l’infertilità è sempre una questione “della” coppia, mai solamente un vissuto intimo e privato.

Il dialogo tra mente e corpo

Diverse sono le condizioni mediche, che possono concorrere all’infertilità della donna, come l’endometriosi o la sindrome dell’ovaio policistico, che rappresentano solo alcune di queste, mentre nell’uomo le più note sono il varicocele, i disturbi dell’erezione e il criptorchidismo.

Altre cause importanti, sono i disturbi psicogeni dell’alimentazione, che da soli rappresentano circa il 12% delle ragioni di infertilità, il fumo e l’abuso di alcool. In tutte queste condizioni, la componente comportamentale e psichica assume un ruolo evidente.

Ulteriori fattori accertati, sono l’inquinamento e varie condizioni mediche come il diabete, le malattie renali e immunologiche, le terapie oncologiche o l’assunzione di alcuni specifici farmaci.

Accanto a queste casistiche, esiste un numero sempre maggiore di situazioni in cui non è possibile individuare un’origine che risieda nel corpo, in una patologia o in una disfunzione nota ed identificabile, classificando questo stato come infertilità idiopatica, ovvero legata a cause “ignote”; in tale condizione, la sterilità idiopatica corrisponde a quella psicogena, cioè non vincolata a problematiche organiche specifiche, ma influenzata e prodotta da conflitti di natura psichica.

L’analisi dei fattori psico-emotivi nell’eziologia dell’infertilità è ancora aperta e molte domande restano attualmente senza risposta.

Pur riscontrando una percentuale discreta di cause organiche, quella dell’infertilità psicogena è in continua crescita, con gli studi più recenti che dimostrano come i fattori emozionali e i problemi psicosociali abbiano un ruolo significativo in circa la metà dei casi di difficoltà nella procreazione, al punto che, per le coppie in procinto di intraprendere percorsi di fecondazione assistita, il benessere psicoemotivo, resta uno degli elementi essenziali, nonché un diritto, da tutelare e favorire.

La coppia e la ricerca negata di un figlio

Anche l’intesa più profonda tra due persone è soggetta al rischio di incrinarsi di fronte ad un avvenimento imprevisto e disorientante come la difficoltà di avere un bambino, potendo risultare, questa condizione, un nodo traumatico e doloroso all’interno della storia familiare e nell’esperienza intima di ciascuno.

L’eventualità che si sia affetti da sterilità, avvia processi di transizione e di adattamento nello scenario di una relazione di coppia, la quale dopo l’incredulità, l’angoscia, la rabbia e i sensi di colpa, affronta l’impegnativo compito di dover reagire all’evento, “rimettendosi in gioco”, facendo leva su risorse condivise e nuovi desideri.

Per elaborare il proprio vissuto e rispondere al bisogno di genitorialità della coppia, esistono diversi percorsi e possibilità: qualsiasi possa essere la scelta, lavorare sulla consapevolezza della funzionalità ormonale, corporea e psichica, rappresenta un elemento prezioso e arricchente, se accompagnati da professionisti competenti all’interno di una prospettiva multidisciplinare.

L’opzione di intraprendere un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita, può, tra le alternative, caratterizzarsi come una possibilità di genitorialità altrimenti negata, ma non esime da rischi e difficoltà. Si tratta, infatti, di un percorso non facile, fatto di grandi aspettative e un grande investimento, sia psichico che corporeo, in cui trovano spazio anche angosce profonde e criticità inattese.

Fornire sostegno, aiuto e uno spazio in cui la coppia possa occuparsi dell’accettazione del “problema” e delle proprie reazioni all’infertilità, può significare “riappropriarsi del senso del tempo della speranza e dell’attesa”, proprio laddove l’attesa è divenuta un nodo traumatico e doloroso. Ciò, significa consentire uno spazio di elaborazione intimo nella coppia, che perduri nel tempo indipendentemente dall’esito del percorso, nel rispetto del benessere emotivo, corporeo e psichico della persona e di tutta la famiglia.

A cura di: Dr.ssa Claudia Proserpio,psicologa clinica e perinatale, psicoterapeuta a indirizzo psicoanalitico

 

 

Riferimenti Bibliografici:

Anton, L. H. (1992) Non poter mai essere una madre. Harper, San Francisco.

Atwood, J. D. and Dobkin, S. (1992). Nuvole di tempesta stanno arrivando. I modi per aiutare le coppie a riparare la crisi dell’infertilità. Contemp. Fam. Therapy, 14, 385–403.

Benvenuti P., Ferrara M., Niccolai C., Valoriani V., Cox J.L. (1999) The Edinburgh Postnatal Depression Scale: Valid. for an Italian sample. Journal of Affective Disorders, 53, 137-141.

Boccadoro L. (2002) SESAMO_Win - Test Forma Estesa, Organizzazioni Speciali, Firenze.

Caruso, A., Corlito, A., Pozzi, M., Campanelli, S., Varanese, A. (1999), Profilo psicosessuale e socioaffettivo delle pazienti che si sottopongono a ricostruzione mammaria dopo mastectomia radicale. In: Abstracts VI convegno naz. S.I.P.O. Padova 24-27 Nov. 1999.

Conti L. (1999) Repertorio delle scale di valutazione in psichiatria, SEE, Firenze.

Dunkel-Schetter, C. and Lobel, M. (1991) Reazioni psicologiche all’infertilità. In: Stanton, A. L. and Dunkel-Schetter, C. (eds.), Infertility (pp. 29–57). Plenum Press, London and New York.

Flamigni C. (1998) Il libro della procreazione, Mondadori, Milano

Hite S. (2004) I nuovi maschi. Mondadori, Milano.

Gaia S., Favero D. (2000), Sessualità, disturbi psichici e cronicità. Esiti di una ricerca policentrica. Relazione VI Congresso Naz. Soc. Ital. Riabilitazione Psicosociale Montecatini (Pistoia).

Goldberg, D.P. (1972) The detection of psychiatric illness by Questionnaire, Univ. Press, Oxford.

Lothrop, Hanna (1997). Aiuto, consolazione e speranza dopo aver perso il vostro bambino in gravidanza o nel primo anno. Fisher Books, Tucson, AZ.

Meyers, M., Weinshel, M., Scharf, C., Kezur, D., Diamond, R. and Douglas, R. S. (1995). Un primo libro sull’infertilità per terapeuti della famiglia. II: Larorare con le coppie che compattono con l’infertilità. Family Process, 34, 231–240.

Menning B.E. (1984) The psychology of infertility. In Infertility Diagnosis and Management, NewYork, Aiman J.

O’Leary C. J. (1999) Counseling alla coppia e alla famiglia. Erickson, Trento, 2002.

Pasini W. ( 1995) A che cosa serve la coppia, Mondadori, Milano.

Pedrabissi, L., Santinello, M. (1989) Manuale ad. it. STAI- Y, Organizzazioni Speciali, Firenze.

Rifelli G. (1996) Sessuologia Clinica. Il Mulino, Bologna.

Rifelli G. (1998) Psicologia e psicopatologia della sessualità. Il Mulino, Bologna.

Rogers C. (1974) Partners. Il matrimonio e le sue alternative. Astrolabio, Roma.

Rust I., Bennum I., Crowe M., & Golombok, S. (1988) The Golombok- Rust Inventory of Marital State. Nfer-elson, Oxford.

Scarselli V. (2005) Implicazioni psicologiche in coppie infertili: Utilità di una integrazione tra il medico e lo psicologo. Tesi Dottorato, Univ. di Pisa.

Scatoletti B., Aspetti psicologici nella diagnosi e cura dell'infertilità di coppia: una rassegna della letteratura recente. Informazione Psicologia Psicoterapia Psichiatria, 1996; 28-29: 37 – 44.

Seligman M. E. P. “Imparare l’ottimismo”, Giunti, 1996.

Sewall, G. (1999). Involontaria assenza di figli. La decisione di rimanere “liberi da figli”. In: Burns, L. H. and Covington, S. N. (eds.), Il sostegno psicologico nell’infertilità. Un manuale esaustivo per i clinici. (pp. 411–422). Parthenon, London and New York.

Simonelli C. (1996) Diagnosi e trattamento delle disfunzioni sessuali. Franco Angeli, Milano

Stoller R.J. (1975) Sex and Gender. Hogarth, London.

Ugolini V., Baldassarri F. Valutazione della vita sessuorelazionale in uomini affetti da sterilità attraverso il SESAMO, Rivista di Sessuologia Vol. 25 – n.4 – Ott./Dic. 2001.

Veglia F. (1996) I disturbi sessuali. In Bara B.G “Manuale di Psicoterapia Cognitiva” Bollati Boringhieri, Torino.

Vignati R. Boccadoro L. (1997) Una metodica per l’indagine sessuorelazionale, Rivista di Sessuologia, vol.21, n.4, ott/dic.1997, Clueb, Bologna.

Vignati R. Boccadoro L. (2000) L’indagine clinica in ambito sessuorelazionale condotta con una nuova metodica Rivista di Sessuologia Clinica, VII – 2000/1, Franco Angeli, Milano.

Vignati R. (2002) L’assessment sessuorelazionale eseguito con una nuova metodica, PsicoIn, n.1, giugno 2002 – Informazione Ordine Psicologi Marche.

Vignati R. Boccadoro L. L’assessment nell’ambito delle disfunzioni sessuorelazionali, Psicologia e Psicologi, Vol. 2, n. 3, dicembre 2002, Edizioni Erickson, Trento.

Vignati R. “Pedofilia e abuso sessuale: definizione e trattamento di un aspetto doloroso della condizione umana”, in (a cura di L. Di Giuseppe) “Caro dottore…100 domande sulla sessualità”, Edizioni Psiconline, 2007.

Vignati R., Il problema della sterilità nella coppia: scenari di un evento imprevisto tra desiderio e frustrazione.

Willi J. (1986) La collusione di coppia, Franco Angeli, Milano.

Wischmann, T., Stammer, H., Gerhard, I. and Verres, R. (in preparazione). Caratteristiche psicologiche delle coppie infertili e gli effetti del sostegno psicologico e della terapia di coppia. Hum. Reprod.

FacebookTwitterGoogle Bookmarks