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femalia strega invernoLa ciclicità accompagna la natura e la vita degli essere umani. Il passare delle stagioni, il ritmo giorno e notte, il ciclo mestruale… sarebbe difficile contrastare la naturale ciclicità, sarebbe come non dormire per diverse notti e usare la caffeina pur di andare avanti rinnegando il bisogno fisiologico del sonno.
Ecco perché non accettare che il corpo femminile viva dei cambiamenti differenti a seconda della fase del ciclo mestruale, è dannoso per la salute femminile in tutti i suoi livelli. Per lo stesso motivo, sono errati i messaggi che arrivano dai media, dagli spot pubblicitari, dalla società, che tentano in ogni modo di far passare inosservati i giorni delle mestruazioni, come se non ci fossero, come se la donna potesse/dovesse essere sempre la stessa, lineare, senza una ciclicità… la ciclicità femminile che la rende unica, autentica.
In questi giorni di freddo, l’Inverno ci riporta a vivere con la sua energia la fase mestruale, e di conseguenza l’archetipo della Strega. Nell’immaginario comune la “Strega” è colei che vive tutta sola (spesso accompagnata da un gatto, simbolicamente il guardiano della soglia) nel suo magico focolare nel profondo del bosco.
Le energie della Strega sono come l’inverno, silenziose e statiche. Così come una luna nera nasconde al mondo la sua luce per tenerla per sé, la donna in questa fase è rivolta completamente all’interno, abbandonando il bisogno di interagire con la società. La Strega non ha le energie fisiche necessarie per far accadere le cose; piuttosto rimane a guardare e, con la sua immobile presenza, consente agli eventi di evolversi. È la tessitrice dell’Energia Universale, colei che crea con l’intenzione e con il fluire.

Troviamo la Strega in alcune favole simbolicamente significative. In Biancaneve, la Strega è colei che la induce in un sonno profondo con il morso di una mela rossa (colore che ricorda il sangue mestruale). Sonno profondo, morte apparente, così come quella della natura nella stagione invernale, così come quella che viviamo ogni mese, quando la mestruazione, lasciando andare il tessuto endometriale, rappresenta la morte dell’ovocita non fecondato. La stessa Strega portatrice di morte apparente, la troviamo anche ne La Bella Addormentata, con il sortilegio alla principessa Aurora, che pungendosi con un fuso, riportando l’immagine del sangue, la condurrà in un sonno profondo. In entrambe le storie, le protagoniste si risvegliano dal sonno, vivendo una rinascita, così come la natura vive uno stato letargico per rinascere con l’arrivo della Primavera.
Questa fase è probabilmente lo strumento catalitico più profondo che abbiamo per cambiare le azioni e gli obiettivi e la nostra relazione con noi stesse, e anche per approfondire il nostro livello di connessione, esperienza e comprensione dell'universo e il nostro posto in esso.
È tempo per raccogliere idee, che troveranno realizzazione e crescita durante il mese successivo. Per ottenere il massimo da questa fase, dobbiamo rallentare, accettare che non possiamo eguagliare il ritmo del mondo per alcuni giorni e lasciare spazio alle abilità riflessive e meditative.
Il rallentamento non è solo fisico, ma anche mentale ed emotivo. È un momento in cui i nostri corpi hanno bisogno di riposo per ripristinare e rinnovare le energie che verranno poi rilasciate nel nuovo ciclo. La nostra consapevolezza si rivolge verso l'interno e i pensieri e i sentimenti intuitivi sono intensificati dal momento che la connessione con il nostro subconscio è più intensa.
La meditazione non è qualcosa che facciamo, è qualcosa che siamo! Durante le mestruazioni raggiungiamo in maniera naturale livelli profondi di rilassamento fisico e mentale, e quando cerchiamo di combatterli o di rinnegarli, reagiamo alle richieste quotidiane con irritabilità, frustrazione e rabbia.
Se provassimo invece a vivere questa fase, lasciandoci trasportare dalla nostra più profonda connessione con noi stesse, potremmo goderci la nostra naturale capacità di lasciar andare ottenendo i benefici del benessere che la meditazione può portare.
Nella fase mestruale abbiamo l’opportunità di rivedere le nostre vite e i nostri obiettivi per capire se sono ancora in linea con noi stesse e con ciò che vogliamo. Le riflessioni non hanno base razionale, analitica, ma sono ispirate da sentimenti e intuizioni. Siamo anche più in grado di identificare e riconoscere i nostri bisogni più intimi senza auto-giudizio o critica. La connessione che attiviamo con il nostro sé autentico ci porta ad andare gli schemi emotivi e mentali, rappresentando una guida per modellare le nostre vite nel prossimo ciclo.
Allo stesso modo, l’inverno ci invita a vivere con le stesse energie un’opportunità per fermarci e ascoltare i nostri bisogni. Sentire dove siamo arrivate, chi siamo nel qui e ora, cosa vogliamo per noi stesse, e lasciandoci andare nel riposo, attendere di ricaricare le energie necessarie per ricominciare un nuovo ciclo, una nuova Primavera.

 

Articolo a cura di : Dott.ssa Laura Capossele Ostetrica,Educatrice Mestruale, Moon Mother

 

(Per approfondimenti: The Optimized Woman, Miranda Gray)

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