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B323415A 14B6 409D A9DF 2A877F48A495Ebbene si, anche l’Epifania fa parte della ciclicità della natura…

Partendo dalla Soglia il 31 ottobre, si entra nel buio il 21 dicembre, giorno più corto dell’anno (anticamente corrispondeva al giorno di Santa Lucia, la festa delle luci). La scintilla divina rinasce (Natale) e … si manifesta…
Ed è proprio la sua manifestazione (dal greco epifania = manifestazione) che viene festeggiata nel giorno dell’Epifania.

E’ interessante e utile come esempio per avere una visione più ampia di questa festività, fare un paragone ricordando una storia ben conosciuta anche dai più piccoli: “La bella addormentata nel bosco”.

Dopo una lunga attesa nasce una bambina, tutta la Corte è in Festa. Quando è il momento di presentarla al Mondo (di fuori) arrivano 3 Fate Madrine che portano 3 doni. Nell’intento di proteggere la principessa dal male, non viene invitata la Fata Malefica che però inevitabilmente arriva.
Le prime due fate hanno impresso i loro doni alla piccola e sono doni che la aiuteranno a esprimere sé stessa nel Mondo (nel regno), poi il dono di malefica: la maledizione (nel mondo reale c’è anche il dolore, l’errore, il dispiacere), la terza fata Madrina può a questo punto donare la capacità di “trasformare” il male in luce ma l’ingrediente per il compimento di questo “miracolo” sarà l’amore. Per “amore” non soffermatevi all’amore romantico del principe, ma a qualcosa di più universale, il quinto elemento che dona speranza e rinascita.

Dal punto di vista esoterico l’arrivo dei Magi è il momento in cui la Scintilla Divina rinata in noi si manifesta al Mondo e lo fa confrontandosi con le Divinità della Coscienza Collettiva che corrispondono ai tre livelli di coscienza: materiale, infero e superiore.
Per chi conosce la Cabala sa che ad ogni manifestazione di Anima (ognuno di noi) vengono assegnati 3 angeli custodi (3 magi) che portano 3 doni.
Oro (piano materiale): la nostra scintilla divina che si manifesta nel mondo col nostro corpo e tutto quello che qui riusciamo a creare
Incenso (piano spirituale superiore):la nostra parte in contatto con la Fonte, che sa direzionarsi e progetta.
Mirra (piano spirituale inferiore): la nostra capacità di trasformare errori e dolore in materia nobile.
Da un punto di vista simbolico, ritorna il numero 3, la forma del triangolo (abete) che richiama la triplice divinità negli aspetti di vita (oro), morte (mirra) e rinascita (incenso).
L'oro infatti rappresenta la vita nobile, materiale dei Re; l'incenso come testimonianza di adorazione alla sua divinità e al suo potere di rinascere; la mirra, usata nel culto dei morti per ricordare la mortalità dell’uomo.

Parlare dei Re Magi significa soprattutto parlare del viaggio che porta dal buio alla luce, motivo per cui anticamente, ma anche oggi in alcune culture, si dava tanta importanza ai 12 giorni che portavano la natura dal solstizio d'Inverno (Sol Invictus) alla Manifestazione della Divinità (Epifania).
Immaginare con i bambini il viaggio dei Re Magi in maniera simbolica può essere un prezioso lavoro interiore oltre che creativo.

A cura di Custodi del Femminino
(Fonti: Eticamente.it, Settemuse.it - Immagine: Grottaglieinrete)

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