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perche la pillola anticoncezionale fa ingrassare 950x789PILLOLA ANTICONCEZIONALE : AMICA O NEMICA DELLE DONNE?
Nel gennaio 2003 mi trovai ad affrontare un’esperienza che mi mise a dura prova: decisi di sospendere la pillola anticoncezionale dopo diversi anni di assunzione, e dovetti fronteggiare mesi di stati depressivi uniti a sensazione di estraniamento dalla realtà. Ci vollero ben quattro mesi affinchè le ovaie tornassero alla normalità e riprendessero la normale produzione ormonale, dopodichè tutti i sintomi rientrarono da soli. In seguito a quella spiacevole esperienza, che io attribuii all’interruzione della pillola, decisi di cercare risposte.
Partiamo dalle basi. Cosa sono gli ormoni? Sono molecole chimiche prodotte dalle ghiandole del sistema endocrino che vengono trasportate attraverso il flusso sanguigno e trasmettono segnali da una cellula all’altra con la funzione di regolare tutti i processi che interessano i tessuti, gli organi e il metabolismo. Capiamo quindi il ruolo di assoluta importanza rivestito dagli ormoni.

L’ipotalamo, ghiandola situata nell’encefalo, puo’ essere considerato una vera e propria centralina di controllo dell’organismo, l’anello di congiunzione fra corpo e mente, poiché regola sia il sistema nervoso che il sistema endocrino, che risultano pertanto strettamente collegati. L’ipotalamo presiede a molte funzioni importanti dell’organismo come la regolazione della temperatura corporea, il ritmo sonno-veglia, la motilità intestinale, l’appetito, l’espressione degli stati emotivi, oltre a indurre risposte corporee in seguito a stati di allarme.
Dall’ipotalamo partono tutti i fattori di rilascio che stimolano le ghiandole a rilasciare ormoni, ad esempio: ormone della crescita (GH), tireotropina (TSH, che regola l’attività della tiroide), ossitocina, prolattina, serotonina, cortisolo, adrenalina e, ovviamente, gli ormoni sessuali, suddivisi in estrogeni (il piu’ importante dei quali è l’estradiolo), progestinici (progesterone) e testosterone. Senza entrare troppo nello specifico dei meccanismi biochimici, è facile comprendere come sia estremamente pericoloso per l’organismo che venga compromesso, tramite somministrazione di ormoni artificiali e soppressione di ormoni naturali, un equilibrio molto complesso e concatenato di sostanze chimiche prodotte dal corpo. Data la concatenazione dei processi, l’alterazione di un solo ormone puo’ influire sul funzionamento di tutti gli altri.
Fatta questa premessa, è facile intuire il collegamento e la fondatezza di tutti i possibili effetti collaterali indotti dall’assunzione degli anticoncezionali steroidei, e riscontrati nelle donne che assumono la pillola. Ne sono stati individuati ben 35, di cui 24 considerati “minori”, ma che a nostro avviso non sono per nulla trascurabili (disturbi emotivi come cambiamenti di umore e depressione, aumento di peso, emicranie, disturbi della funzionalità epatica, infezioni sistemiche da Candida, noduli al seno, ritenzione idrica solo per citarne alcuni) e 11 effetti collaterali definiti “pesanti” (disturbi nel metabolismo dello zucchero nel sangue, con rischio di sviluppare diabete o ipoglicemia, aumento del rischio di trombosi, ictus, osteoporosi, cancro ecc.).
Studi piu’ recenti si sono spinti oltre, evidenziando effetti collaterali anche a livello neurobiologico e cognitivo: uno studio condotto dagli scienziati delle università tedesche di Rostock, Greifswald e Potsdam e i cui risultati sono stati pubblicati nel 2019 sulla rivista “Frontiers in Neurosciences”, consultabili a questo link ( https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fnins.2018.01041/full ) ha evidenziato che le donne che assumono contraccettivi orali mostrano una diminuita capacità di riconoscere le emozioni complesse altrui. Cio’ è dovuto al fatto che i contraccettivi orali, diminuendo la concentrazione di estrogeni e progesterone, inducono cambiamenti nell'attività delle zone preposte al riconoscimento delle emozioni (amigdala e connettività prefrontale dell’amigdala).
Considerando che oltre 100 milioni di donne in tutto il mondo usano contraccettivi orali, la capacità di riconoscere le espressioni emotive altrui risulta essenziale per la scelta di sane relazioni interpersonali, in particolare di quelle intime. Un riconoscimento impreciso delle espressioni emotive altrui può infatti portare a conflitti interpersonali.
Ad aggravare il quadro si aggiunge l’abitudine dei ginecologi a consigliare l’assunzione degli anticoncezionali steroidei a ragazze adolescenti sempre piu’ giovani, favorendo una vera e propria medicalizzazione della pubertà. Consideriamo che, nelle adolescenti, la Natura impiega diversi anni per giungere ad una regolazione del ciclo mestruale, oltre al fatto che il tessuto mammario risulta essere molto delicato poiché in via di sviluppo. Andando ad interferire con il naturale sviluppo di un corpo in età adolescenziale, con il pretesto di regolarizzare un ciclo che in realtà si regolarizzerebbe per conto proprio entro qualche anno, si espone la ragazza, in maniera del tutto irresponsabile, a rischi davvero alti di compromissione della salute.
Le nostre armi di autodifesa da una medicina sempre piu’ schiava delle case farmaceutiche e sempre meno libera di perseguire come unico scopo la salute del paziente, restano la connessione e l’ascolto del proprio corpo, l’informazione, lo scambio di esperienze, la naturopatia e i metodi dolci per affrontare disturbi e trovare soluzioni.
La domanda che dobbiamo sempre tenere a mente e che farà davvero la differenza nella nostra vita è : <<Quanto è preziosa la mia salute?>>. Senza mai dimenticare che la responsabilità ultima della nostra salute appartiene a noi e a nessun altro.
La guarigione collettiva del femminile non puo’ che partire dalle donne e passare attraverso la loro riappropriazione del potere sui loro corpi e delle conoscenze dei misteri del sangue e del parto, radici dello sciamanesimo femminile fin dalla notte dei tempi.

 

Articolo a cura di: Helga Moioli Educatrice Mestruale in formazione, Ricercatrice sui temi del Sacro Femminile

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