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Allattamento a richiesta I bambini poppano al seno per una grande varietà di ragioni: la fame è solo uno di essi.

Questo è un concetto pratico che può creare confusione in una neomamma. 

La nostra cultura è così abituata all'alimentazione formulata e al controllo dei ritmi, da aver preso l'uso dell’artificiale come standard normale dell'alimentazione infantile. 

Così, dopo la nascita, indipendentemente dalle scelte che facciamo, in genere ci sentiamo rivolgere domande come: "Quanto spesso mangia?" e "Quanti minuti poppa?" 

Inoltre, molte madri sono sin da subito in balia di commenti (spesso in buona fede) di familiari e amici, del tenore: "Ha davvero di nuovo fame?" o "Deve reggere almeno tot ore!" 

Sia che si scelga di allattare o di alimentare con la formula, l’enfasi viene posta sul consumo e sulla quantità, piuttosto che sull'atto di nutrirsi in senso lato.

La poppata non implica semplicemente l'atto dello sfamarsi: la bocca per un neonato è un mega-organo tramite il quale inizia a conoscere il mondo, proprio grazie al tuo latte materno!

La poppata ed il latte materno sono una porta di collegamento verso la conoscenza del mondo, il bisogno di protezione, confort, sicurezza, esplorazione, conoscenza…oltre il senso di sazietà.

Questo può aiutare a capire l’importanza di rispettare i ritmi del tuo bambino/della tua bambina.

Il rispetto dei suoi ritmi di poppata stimola (anche nel lunghissimo termine) un rapporto competente con il cibo, manda il fondamentale messaggio pedagogico-educativo: “meriti rispetto in quanto persona”, supporta un legame genitoriale sereno ed equilibrato,...

 

Cosa significa allattare a richiesta? 

In parole povere: allattare quando la tua bambina/il tuo bambino chiede di poppare (invece di seguire un programma ad orario stabilito, guidato dai genitori).

 

Conosci i segnali della fame?

Il pianto, per esempio, è un segnale tardivo di fame.

Vediamoli insieme

 

SEGNALI FAME

 

 

Latte materno: non solo cibo!

Come abbiamo detto prima, l'allattamento al seno consente ai nostri bambini non solo di nutrirsi quando sono veramente affamati (o di bere quando sono assetati), ma offre anche l'opportunità di soddisfare tutta una serie di altri bisogni fondamentali.  Fame, sete, ma anche conforto. 

La tua bambina/il tuo bambino

...poppa per alleviare il dolore , quando è stanca/o o sovrastimolata/o. Poppa per ricevere un prezioso supporto immunitario durante i periodi di malattia e per aumentare l'apporto di nutrienti ed energia, durante gli scatti di crescita. Poppa per riconnettersi dopo una lunga separazione. 

L'allattamento al seno soddisfa il loro intrinseco istinto di suzione. Man mano che la crescita prosegue, la poppata aiuta anche ad integrare grandi emozioni e a calmarsi durante i periodi di transizione e vulnerabilità!

Quando noi madri permettiamo che questo normale comportamento biologico ed antropologico si compia, l'allattamento al seno emerge e opera come una una grande risorsa sostanziale a supporto dei primi anni di vita (per la diade e la triade). Tanto che molti usano il termine coniato da La Leche League "maternità attraverso l'allattamento al seno" per articolare l'enormità del ruolo che l’allattamento può svolgere nella dinamica tra madre e figlio/a.

Inoltre, anche se la percezione culturale tende spesso a considerare l'allattamento e l’alimentazione con la formula come la stessa cosa, ci sono delle differenze sostanziali: per esempio quando un bambino poppa al seno, ha la possibilità di controllare il flusso del latte e può succhiare sia con una suzione attiva-nutritiva (per riempire il suo pancino affamata), oppure con una suzione non nutritiva (per lenire e soddisfare le esigenze di suzione). 

Fintanto che un bambino allattato al seno cresce bene e la relazione di allattamento procede senza intoppi, non c'è bisogno di controllare il tempo, misurare, programmare…

Ciò che può risultare difficile per molte di noi madri è la disconnessione tra aspettative e norme culturali. 

Contornate da domande tipo "Quante volte lo allatti?" e "Vuole mangiare di nuovo”, come possiamo centrarci?

Non c'è una risposta assoluta per questa domanda. Ogni diade è unica e ciascuna intraprende il proprio percorso. Tuttavia, ci sono alcune regole pratiche utili (per lo meno come guida di orientamento).

 

Guarda il bambino, non l'orologio; segui una routine, non un programma.

 

In primo luogo, accogli i ritmi del tuo bambino/della tua bambina, sperimentate e  trovate il vostro ritmo!

Allatta seguendo i suoi segnali e rispettandoli; lascia spazio alla crescita, al cambiamento, all’ “imperfezione”.


Ha trascorso tre ore tra le sue ultime due poppate ma poi ha  poppato due volte nell'ultima ora? Normale.
Una volta ha poppato ogni ora per tutta la notte e il giorno successivo ha dormito per quattro ore? Normale.
A volte poppa da entrambi i lati e altre volte solo da un lato?
Normale, normale, normale!

In secondo luogo, concediti il ​​permesso di rinunciare a un programma rigoroso!

Anche se questo può sembrare sconcertante, specialmente per quelle di noi abituate a un programma serrato ed organizzato ogni giorno, è importante ricordare che si può ancora avere routine, anche se non si allatta secondo uno schema ad orario. Questa routine cambierà molte volte, man mano che la bambina/il bambino crescerà, ma piccoli pezzi di routine e "prevedibilità gestionale" sono possibili e utili.

Per esempio, magari hai notato che si sveglia al mattino, gioca, poppa e poi si addormenta si prima di uscire a fare la spesa.

Forse alla sera succede sempre/spesso che ti ritrovi a leggere un libro e ad allattare sulla sedia a dondolo prima di andare a dormire.

Forse alla tua bambina/al tuo bambino piace fare un sonnellino nel passeggino mentre fate una passeggiata al pomeriggio e dopo ha subito voglia di poppare.

Con la crescita ed il tempo, naturalmente prendono largo nuovi schemi emergenti e le routine prendono forma in modo naturale e spontaneo, dando un senso di stabilità ad entrambi.

Per quanto a volte vorremmo che i nostri bambini poppassero a tempo, (purtroppo e per fortuna), nessuno sperimenta fame, sete, sonnolenza, malattia, felicità, noia o curiosità a orari prestabiliti.

Il tuo bambino sembra più agitato del solito? Offri il seno! Anche se ha poppato di recente, potrebbe aver bisogno di rilassari/addormentarsi, potrebbe avere sete a causa del clima caldo o...

Consentire una certa flessibilità può effettivamente rendere la vostra quotidianità più gestibile e offrirle/gli uno strumento per adattarsi a tutti le altre esigenze e responsabilità della vita. Rilasciare le aspettative e semplicemente "seguire il flusso" può rendere l'esperienza della maternità molto più gioiosa ed appagante.

Fidati de tuo istinto. 

Concediti di lasciar andare le aspettative e i giudizi culturali e di seguire il tuo intuito e la tua competenza materna.


Il tuo bambino non ti sta "usando come un ciuccio"; si sta comportando in modo biologicamente normale, cercando il seno ed il tuo contatto come il suo luogo di conforto in un mondo che può apparire abbastanza travolgente dopo nove mesi nel grembo. 

Non stai "creando cattive abitudini" consentendo (e forse anche divertendoti!) ad allattare a richiesta.


Ascolta te stessa, ascolta voi e solo voi!

 

- Marika Novaresio, Consulente professionale in allattamento IBCLC

Hai letto questo articolo e ti senti in difficoltà nella gestione quotidiana del vostro allattamento? Scrivimi, sono la tua alleata!

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