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depressione post partumL'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’allattamento esclusivo per i primi 6 mesi, riferimento anagrafico dopo il quale può essere introdotto il cibo. Il latte materno viene quindi indicato come alimento principale per il primo anno di vita e l’allattamento dovrebbe continuare per 2 anni e oltre fino a che madre e bambina/o lo desiderino.


In effetti,come abbiamo detto più volte, l'allattamento al seno è importante per la salute delle madri e delle/dei loro bambine/i.

Le ricerche fino ad oggi suggeriscono che c'è un legame complesso tra le difficoltà di allattamento al seno e la depressione post partum.

Un allattamento al seno ben avviato e che procede senza problemi, può aiutare a proteggere la madre dalla depressione modulando la risposta allo stress.

Per converso, la risposta allo stress può essere regolata in negativo quando si incontrano difficoltà di allattamento.

Da ciò si desume l'importanza di offrire un sostegno tempestivo, empatico e competente alle madri che incontrano difficoltà nel percorso dell’allattamento.

Poiché l'allattamento al seno e la salute mentale delle madri sono entrambi aspetti importanti, si sta cercando di esplorare la relazione tra le difficoltà di allattamento al seno e la depressione post partum:

Un recente studio su 1.258 donne australiane ha rilevato che quasi il 95% ha iniziato l'allattamento al seno, ma circa il 24% aveva cessato dopo 3 mesi e il 40% entro 6 mesi.

Analizzando i due gruppi di donne - ossia quelli che hanno sviluppato sintomi depressivi, e quelli no - non si è notata alcuna differenza significativa a 1 e 2 mesi. Tuttavia, gli esiti hanno iniziato a differire a 3 mesi, fino al punto in cui, a 6 mesi, tra le donne che ancora allattavano al seno, il 49% presentava sintomi depressivi e il 61% che non ne presentava affatto.

Tutto ciò cosa significa?

Questi dati potrebbero essere interpretati nel senso che la depressione iniziata durante i primi 3 mesi ha determinato il termine dell'allattamento.

Oppure potrebbe indicare che la cessazione dell'allattamento al seno tra il 2° e il 3° mese ha portato ad un aumento del rischio di depressione a 3 mesi.

Secondo l'autore principale dello studio, il dottor Hannah Woolhouse, "E' 'molto difficile determinare se sono insorti prima i sintomi depressivi o le difficoltà di allattamento al seno. Quello che possiamo dire conclusivamente, sulla base della nostra ricerca, è che c’è un'associazione forte e robusta tra depressione materna a tre mesi dal parto e la durata dell'allattamento al seno nel corso dei primi sei mesi".

Allora, che cosa possono prendere da questa ricerca gli operatori sanitari/le operatrici sanitarie e i professionisti/le professioniste che sostengono le donne nel periodo perinatale?


Capire una volta per tutte che un adeguato sostegno allattamento al seno è importante!

E 'importante che le operatrici sanitarie/ gli operatori sanitari e le professioniste/ i professionisti che ruotano intorno alla Diade tengano conto di questa correlazione e che si capisca come l'identificazione precoce e il trattamento della depressione post partum può contribuire a migliorare i tassi di durata dell'allattamento al seno e il benessere generale della nuova coppia Madre-Bimba/o.

Inoltre,un costante, puntuale ed empatico supporto competente per le donne che incontrano difficoltà nell'allattamento al seno potrebbe contribuire a ridurre la depressione materna.

Altre ricerche hanno trovato che le interazioni di supporto positivo all'inizio del post-partum sembrano avere un effetto positivo sulla salute mentale materna. Come dice il Dott Woolhouse, "Allo stesso modo, un sostegno adeguato ed empatico per le donne che incontrano difficoltà nell’allattamento può avere il vantaggio di ridurre la depressione materna".

Quando possibile, e laddove la madre in difficoltà lo desideri, continuare l'allattamento al seno aiuterà anche a proteggere il suo bambino/la sua bambina.

L'allattamento al seno protegge le bambine/ ibambini di madri con sintomi di depressione post-partum

La ricerca ha confrontato quattro gruppi di madri:


- madri depresse che hanno allattato al seno

- madri depresse che hanno dato la formula

- madri non depresse che hanno dato la formula

- madri non depresse che hanno allattato al seno

Le bambine/i bambini di madri depresse,che però hanno allattato al seno, hanno avuto normali modelli di EEG (onde cerebrali), paragonabili a quelli dei bambini/delle bambine di madri non depresse.


I bambini/ le bambine di madri depresse,allattati con la formula, hanno mostrato un tracciato EEG anormale.

La probabile ragione di queste differenze EEG è che l'allattamento al seno aiuta le madri a rimanere molto sensibili verso le/i loro bambine/i.
L'allattamento al seno favorisce le madri con sintomi di depressione e le sosteniene aiutandole a continuare a guardare, toccare, e stabilire un contatto visivo con i loro bambini/le loro bambine.

L'allattamento al seno, quindi,è  più probabile che aiuti a proteggere le bambine/i bambini dai potenziali effetti dannosi della depressione post partum delle madri.

Quindi, come possono le madri in difficoltà con l'allattamento al seno ricevere il miglior supporto?


Ci vuole un villaggio per crescere un bambino

Sostenere le donne nel periodo perinatale non è il ruolo di una persona. In effetti, ci vuole un villaggio per crescere un bambino/una bambina. I partner svolgono un ruolo importante, così come le professioniste, le amiche e gli amici, i familiari, le mamme Peer, il sostegno di organizzazioni che si occupano di allattamento al seno possono aiutare immensamente.

Se siete preoccupate di poter sperimentare la depressione, contattate subito una professionista che possa aiutare voi e la/il vostra/o bambino.

Questo articolo si basa su studi scientifici che ovviamente non tengono conto della variabilità di ogni essere umano.


E' importante anche andare oltre allo stereotipo svilente e maschilista che colpevolizza le madri inculcando il concetto di  Madri di serie A o di serie B, di conseguenza è chiaro che l’allattamento non è un discrimine in tal senso: ogni Madre fa il meglio per la/il propria/o figlia/o. Ogni Diade è unica e deve essere messa nella condizione di ricevere accoglienza e supporto nelle proprie personali decisioni. 


Quello che ci preme sottolineare di questo studio, oltre ai freddi dati, è come, quando parliamo di Maternità, il supporto empatico, accogliente, informato e senza giudizio, possa essere la soluzione o quanto meno una soluzione.

Che si tratti di allattamento al seno o di alimentazione artificiale, tutte le Madri hanno bisogno e hanno diritto ad avere un supporto che venga incontro ai propri bisogni, sia pratici che emotivi.

 

 

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Fonti:

http://www.bellybelly.com.au/breastfeeding/breastfeeding-cessation-and-depression/
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25305429
http://www.bellybelly.com.au/breastfeeding/breastfeeding-and-depression/
http://www.womenandbirth.org/article/S1871-5192(16)30047-6/fulltext
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4866929/
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Patterns+of+brain+electrical+activity+in+infants+of+depressed+mothers+who+breastfeed+and+bottle+feed%3A+The+mediating+role+of+infant+temperament.

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