Header new 707x180

 

L’uso dell’aromaaromaterapiaterapia può risultare molto utile nelle donne in gravidanza e durante il travaglio, per combattere soprattutto lo stress mentale, fisico e la fatica che comporta questa delicata fase della vita. Da molti anni è stato provato con successo il ricorso all'aromaterapia durante la gravidanza, in sala parto e in alcuni casi anche sui neonati. Gli operatori usano negli ospedali gli oli essenziali per lenire i dolori durante il travaglio, per rassicurare la neomamma se ci sono delle ansie,per aiutare il processo delle doglie e per rendere l’ambiente confortevole e sereno.

 

perineo pavimento pelvicoLa maggior parte delle donne sono solo vagamente consapevoli  del rischio dei danni al proprio pavimento pelvico e del rischio di problematiche quali l'incontinenza, che possono seguire la gravidanza e il parto. Eppure, ancor prima di questo aspetto, ci sarebbe da sottolineare che un gran numero di donne ignora del tutto il proprio pavimento pelvico.

Nonostante più della metà delle donne sperimenti una qualche forma di incontinenza, questi problemi sono percepiti come qualcosa che ha a che fare con un futuro lontano. In concreto, però, è una realtà che tutte le donne dovrebbero conoscere.

Uno dei miti più duraturi intorno al parto è che un taglio cesareo prevenga danni al pavimento pelvico.

Questo mito ha una qualche verità?
Come possono le donne davvero evitare danni al pavimento pelvico?
Che cosa sono le disfunzioni del pavimento pelvico?

moxaAlcune tecniche naturali si sono rivelate davvero utili per favorire l' avvio del travaglio qualora ce ne fosse necessità ( ci preme sottolineare che una gravidanza fisiologica è di 42 settimane) e per favorire ed accentuare la cascata ormonale che è già presente nella donna durante il travaglio agendo da analgesia naturale.
In particolare la Moxa e la Digitopressione sono strumenti utili, che se utilizzati in modo da coadiuvare le reazioni spontanee del nostro corpo non recano alcun danno nè mamma nè alla bambina/o.
Queste due tecniche nascono dalla medicina tradizionale cinese e utilizzano la stimolazione mediante calore o pressione degli stessi punti che sono oggetto dell’agopuntura.

In gravidanza e durante il parto la stimolazione di alcuni di questi punti può quindi essere un valido aiuto, ad esempio per aiutare la bambina/il bambino podalico a posizionarsi correttamente in vista del parto, oppure come abbiamo detto, per stimolare le contrazioni ed evitare l’induzione farmacologia del parto o ancora, durante il travaglio, per supportare  le contrazioni e renderle maggiormente efficaci, ma anche per aiutare la donna ad accogliere e sopportare il dolore delle contrazioni.

“Bisogna disporsi davanti all’assistenza al parto in termini dinamici e creativi in cui si mette in evidenza il valore del protagonismo e la dignità della madre e del nascituro.”

“I medici non dovrebbero mai dimenticare che le certezze della scienza non sono nulla più che delle certezze. Non sono la Verità”

accompagnamento al partoIl tempo nei quali la nostra cervice si dilaterà durante il travaglio è imprevedibile.

Durante la prima fase del travaglio ciò che la nostra cervice fa o non fa, sembra attirare l’attenzione del personale sanitario che ruota intorno alla partoriente, il che può creare molta pressione alla donna la quale potrebbe sentirsi “brava” o “incapace”, a seconda di quanto la sua cervice si dilata in fretta.

Le visite interne sono comuni, ma non per questo necessarie, anzi,possono influenzare negativamente il modo in cui procede spontaneamente il travaglio, ponendo la donna in una condizione di disagio.

archetipi in gravidanzaCondividiamo qui di seguito le riflessioni di Júlia Sánchez Andreo sulla ciclicità della donna in gravidanza.

"Alcune donne mi hanno chiesto se ho capito come si adattano, durante la gravidanza, le energie archetipe, quelle facilmente individuabili durante il ciclo mestruale.

Da parte mia, mi sento come un vortice d’acqua, chiara e molto veloce. Direi che durante la gravidanza, gli archetipisi alternano veloci creando nuove e inaspettate connessioni. Tutti gli archetipi e le risorse sono disponibili, e, talvolta, si passa dall'uno l'altro in modo intenso, veloce. Forse la qualità più notevole è proprio la flessibilità.

placenta artificialeAbbiamo visto progressi incredibili nella tecnologia di terapia intensiva neonatale ma molti bambini nascono ancora troppo presto per trarre beneficio dalle nuove scoperte in quest ambito.

Questo perché i neonati fortmente prematuri, nati prima di 24 settimane di gestazione, spesso hanno i polmoni troppo fragili per gestire anche la più delicata tecnica di ventilazione. Senza un’ossigenazione, gli organi dei neonati non sono in grado di continuare a svilupparsi adeguatamente al di fuori dell'utero della madre, e ciò porta a gravi complicazioni di salute a lungo termine e / o la morte.

 

gruppo associazioni e comitati a sostegno della donna 1Cesareo chiama sempre altro cesareo?

No.

Il VBAC (parto vaginale dopo cesareo) è un’alternativa sicura per la maggioranza delle donne, soprattutto in assenza di complicazioni mediche e se nel cesareo precedente l’incisione ha interessato il segmento uterino inferiore. L’ American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) raccomanda di supportare le donne nella scelta del VBAC in ogni occasione possibile e scoraggia ogni politica restrittiva sul VBAC, ammonendo ogni tentativo di coercizione psicologica.

induzioneCon il tasso di cesarei che aumenta ed è di molto superiore rispetto al passato,alcune delle principali organizzazioni sanitarie si sono messe in moto per cercare il modo di ridurre i tassi di taglio cesareo.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda un tasso di t.c.di circa il 10-15%.
Avere un tasso di parti cesarei superiore al 15% ci induce a pensare che le donne siano spesse sottoposte ad interventi non necessari.
Avere un tasso di cesarei invece inferiore al 10% potrebbe suggerirci che le donne e i bambini che potrebbero beneficiare del T.C. potrebbero ad esempio non avere accesso a questa procedura.

Rottura precocePuò capitare che le membrane (“le acque”) si rompano senza che il travaglio si avvii spontaneamente, in un tempo ravvicinato (ossia senza la contestuale presenza di regolari contrazioni uterine).

Quando questo accade, può sorgere il rischio di infezione materna e/o neonatale.

Le infezioni neonatali sono rare e potenzialmente dannose, tanto da richiedere un ricovero in terapia intensiva neonatale.

 

FacebookTwitterGoogle Bookmarks