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accompagnamento al partoIl tempo nei quali la nostra cervice si dilaterà durante il travaglio è imprevedibile.

Durante la prima fase del travaglio ciò che la nostra cervice fa o non fa, sembra attirare l’attenzione del personale sanitario che ruota intorno alla partoriente, il che può creare molta pressione alla donna la quale potrebbe sentirsi “brava” o “incapace”, a seconda di quanto la sua cervice si dilata in fretta.

Le visite interne sono comuni, ma non per questo necessarie, anzi,possono influenzare negativamente il modo in cui procede spontaneamente il travaglio, ponendo la donna in una condizione di disagio.

perineo pavimento pelvicoLa maggior parte delle donne sono solo vagamente consapevoli  del rischio dei danni al proprio pavimento pelvico e del rischio di problematiche quali l'incontinenza, che possono seguire la gravidanza e il parto. Eppure, ancor prima di questo aspetto, ci sarebbe da sottolineare che un gran numero di donne ignora del tutto il proprio pavimento pelvico.

Nonostante più della metà delle donne sperimenti una qualche forma di incontinenza, questi problemi sono percepiti come qualcosa che ha a che fare con un futuro lontano. In concreto, però, è una realtà che tutte le donne dovrebbero conoscere.

Uno dei miti più duraturi intorno al parto è che un taglio cesareo prevenga danni al pavimento pelvico.

Questo mito ha una qualche verità?
Come possono le donne davvero evitare danni al pavimento pelvico?
Che cosa sono le disfunzioni del pavimento pelvico?

parto podalicoI professionisti sanitari non dovrebbero automaticamente optare per un cesareo, in caso di presentazione podalica,

è quanto viene confermato dalle nuove linee guida canadesi della Society of Obstetricians and Gynecologists of Canada (SOGC).

Pubblicate di recente, queste linee guida sono una conferma del fatto che molte donne possono partorire per via vaginale e in tutta sicurezza le loro bambine e i loro bambini che si presentano nel canale vaginale con le natiche o con i piedi per primi, al posto che con la testa.  

"Il nostro obiettivo principale è di offrire una scelta alle donne”, spiega André Lalonde, vice-presidente della SOGC.

mgraziaIl cerchiaggio è un piccolo intervento, in anestesia totale, a cui viene sottoposta la gestante che presenti segnali di incontinenza cervicale (dilatazione precoce del collo dell’utero).

Durante la lieve operazione, si inserisce un nastro sintetico, (una sorta di fascetta di materiale non assorbibile) che viene annodato alla cervice, per impedire che l'utero si raccorci e, conseguentemente, si dilati. Lo scopo principale, quindi, è quello di rafforzare il collo uterino per evitare un parto pretermine, ovvero un parto che avviene tra la 20ma e la 37ma settimana di gravidanza.

In genere, tale complicazione al canale cervicale si presenta in diverse circostanze e dipende dalla difficoltà delle pareti di sopportare il peso del feto, del liquido amniotico, della placenta e di altri elementi fetali. Per tali motivazioni, in genere, l’incontinenza cervicale si verifica dal secondo trimestre di gravidanza in poi, quando, cioè, l’intero organico fetale inizia a incrementarsi in peso.

macrosomicoNel 2010 ho dato alla luce il mio terzo bambino a casa, dopo un travaglio di 90 minuti.

Il travaglio veloce, non è stata una sorpresa, come avevo precedentemente sperimentato anche con il mio secondo bambino.

Ciò che si è rivelata una una sorpresa è stato il peso del mio bambino.

Dopo aver dato alla luce bambini di medie dimensioni 3.5 Kg e  3.2 kg ciascuna, ero abbastanza stupita nel vedere il numero sulla bilancia che saliva oltre i 4.5kg - avevo partorito un 'bimbone!’.

Quando dici a qualcuno che hai dato alla luce un bambino più grande delle dimensioni medie, possiamo già immaginarci le varie tipologie di risposta.

Ci sono sussulti, esclamazioni di sorpresa, e le domande personali come :’”Ma tutto funziona ancora laggiù?'

Ma ciò che le persone non fanno è crederti quando dici che in realtà non hai sofferto di più rispetto agli altri parti.

Davvero ,è così!
Perché partorire bambini più grandi non necessariamente farà più male !

Ecco i 5 motivi per cui un bambino più grande non deve significare più dolore durante il parto.

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