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WhatsApp Image 2020 05 20 at 12.42.03Stare a casa, rallentare, staccarsi dalla routine quotidiana, in alcuni casi può essere faticoso, ma anche senza volerlo ci porta a guardarci: guardare l’ambiente in cui viviamo, guardare di più le persone con cui viviamo, guardare meglio noi stessi. Un tempo fermo che ci induce a elaborare scelte fatte e a valutare scelte per il futuro, riscoprendo l’importanza del nostro nucleo, mettendo al primo posto il benessere.

“C’è chi decide di lasciare una casa senza balconi, chi valuta di cambiare lavoro, chi decide di mettere al mondo un figlio, e chi si trova davanti alla scelta del luogo del parto” spiega Marta Campiotti, Fondatrice di Nascere in Casa (www.nascereacasa.it), che descrive la scelta del parto in casa esattamente come una conseguenza di una nuova visione della vita che mette al primo posto il benessere e la protezione del nucleo familiare.

“Non era possibile che mio marito conoscesse suo figlio 4 giorni dopo la nascita e non potesse far parte dei suoi primi giorni di vita…” racconta Jennifer, che ha partorito in casa in Sardegna il suo primo figlio.

E proprio questo divieto dei padri di entrare in sala parto, di far parte del momento nascita, è uno dei motivi che hanno spinto le donne ad informarsi su possibili alternative.

Marta Campiotti ci parla di un “movimento dei padri che sentono più forte il loro ruolo di protezione del nido, e cercano in prima persona di informarsi sulla soluzione migliore per garantire sicurezza e umanità alla propria compagna”.

Ma non è solo l’assenza del padre o dei familiari, a influenzare la scelta del luogo del parto: è molto presente la paura di un’assistenza carente perché concentrata nell’emergenza Covid. Diverse sono le testimonianze che raccontano di personale ridotto, ore di solitudine, dimissioni precoci non protette.

WhatsApp Image 2019 09 17 at 12.31.12Quinto giorno post ovulazione. Mentre cerchiamo di sfruttare tutti i nostri sensi nel percepire il più minimo segnale di un eventuale impianto, la nostra mente lavora per trovare continuamente spiegazioni razionali.
Per anni, probabilmente, abbiamo aspettato con emozione, con trepida attesa, il momento in cui saremmo diventate donne, la nostra prima mestruazione. E poi scoprendo la sessualità, abbiamo passato anni in cui ogni metodo contraccettivo andava bene purchè evitasse una gravidanza in modo sicuro ed efficace. Quando arrivava la mestruazione, quando non ne programmavano l’arrivo (con contraccettivi ormonali), era accompagnata da un sospiro di sollievo quasi a rappresentare un mancato pericolo.
E poi arriva un giorno in cui decidi che ora la gravidanza la vuoi, e l’ultima cosa che ti aspetti di vedere è il segnale che ti dice che non sei incinta: la mestruazione.

pav pelvIl pavimento pelvico è una struttura complessa formata da un insieme di muscoli supportati da una struttura ossea e legamentosa. Viene chiamato “pavimento” perchè sostiene tutti i visceri del bacino. In alcuni casi si sente parlare di perineo, e con questo temine viene intesa la parte superificiale esterna del pavimento pelvico, quella compresa tra la sinfisi pubica anteriormente, il coccige posteriormente  e lateralmente dalle tuberosità ischiatiche.

L’insieme dei muscoli pelvici svolge diverse funzioni importanti per la vita quotidiana della donna:  assicurare l'elasticità della vescica, sostenere gli organi interni, offrire zone erogene, durante il travaglio e il parto far incanalare al meglio il feto, svolgere funzione di continenza (urina, feci, gas). Quando sussiste un danno al pavimento pelvico, più o meno grave che sia, una di queste funzionalità può venire a mancare. La donna si accorge di avere un problema relativo al proprio perineo perchè si fanno chiari dei sintomi o dei segni ai quali in passato non aveva mai prestato attenzione.

Quali possono essere i segni di una disfunzione del pavimento pelvico?

scelte influenzanoTi è mai capitato che la tua attitudine sul cibo, in un dato momento, abbia influenzato il tipo di spesa settimanale (biologico o standard, carboidrati, vegetariano o carne, naturale, a basso contenuto di grassi, ecc.)? Penso proprio che sia capitato a tutte/i! Basta pensare a cosa si acquista quando facciamo la spesa da affamate/i!

Bene, e se potessimo dare un'occhiata interna all'atteggiamento e alle opinioni del professionista di turno sul parto vaginale rispetto al cesareo? Pensi che questo dato abbia a sua volta un impatt  sull’esito del travaglio e della nascita?

Un nuovo studio pubblicato su BMC Pregnancy & Childbirth* dice di sì.

ittero e sepsiNei neonati, l'ittero è così comune da essere definito fisiologico. Esso colpisce circa il 60% dei neonati a termine e circa l'80% dei neonati pretermine nella prima settimana della loro vita. I medici devono monitorarlo attentamente e talvolta trattarlo, poiché può portare a condizioni come l'encefalopatia bilirubina acuta e il kernittero che possono danneggiare il cervello del bambino e causare problemi di sviluppo.

Ma ora sembra che questa itterizia non sia solo una problematica dei giorni/tempi in questo mondo. Una nuova ricerca appena pubblicata su Scientific Reports suggerisce che si possa considerare uno dei doni dell'evoluzione. 

antiobiogravidanzaUna nuova ricerca suggerisce che i bambini, le cui madri abbiano assunto antibiotici durante la gravidanza, hanno un aumentato rischio di essere ricoverati in ospedale per gravi infezioni. Ricordando che, in ogni situazione si devono valutare i rischi ed i benefici contingenti, vediamo insieme i dati.

archetipi in gravidanzaCondividiamo qui di seguito le riflessioni di Júlia Sánchez Andreo sulla ciclicità della donna in gravidanza.

"Alcune donne mi hanno chiesto se ho capito come si adattano, durante la gravidanza, le energie archetipe, quelle facilmente individuabili durante il ciclo mestruale.

Da parte mia, mi sento come un vortice d’acqua, chiara e molto veloce. Direi che durante la gravidanza, gli archetipisi alternano veloci creando nuove e inaspettate connessioni. Tutti gli archetipi e le risorse sono disponibili, e, talvolta, si passa dall'uno l'altro in modo intenso, veloce. Forse la qualità più notevole è proprio la flessibilità.

accompagnamento al partoIl tempo nei quali la nostra cervice si dilaterà durante il travaglio è imprevedibile.

Durante la prima fase del travaglio ciò che la nostra cervice fa o non fa, sembra attirare l’attenzione del personale sanitario che ruota intorno alla partoriente, il che può creare molta pressione alla donna la quale potrebbe sentirsi “brava” o “incapace”, a seconda di quanto la sua cervice si dilata in fretta.

Le visite interne sono comuni, ma non per questo necessarie, anzi,possono influenzare negativamente il modo in cui procede spontaneamente il travaglio, ponendo la donna in una condizione di disagio.

gruppo associazioni e comitati a sostegno della donna 1Cesareo chiama sempre altro cesareo?

No.

Il VBAC (parto vaginale dopo cesareo) è un’alternativa sicura per la maggioranza delle donne, soprattutto in assenza di complicazioni mediche e se nel cesareo precedente l’incisione ha interessato il segmento uterino inferiore. L’ American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) raccomanda di supportare le donne nella scelta del VBAC in ogni occasione possibile e scoraggia ogni politica restrittiva sul VBAC, ammonendo ogni tentativo di coercizione psicologica.

placenta artificialeAbbiamo visto progressi incredibili nella tecnologia di terapia intensiva neonatale ma molti bambini nascono ancora troppo presto per trarre beneficio dalle nuove scoperte in quest ambito.

Questo perché i neonati fortmente prematuri, nati prima di 24 settimane di gestazione, spesso hanno i polmoni troppo fragili per gestire anche la più delicata tecnica di ventilazione. Senza un’ossigenazione, gli organi dei neonati non sono in grado di continuare a svilupparsi adeguatamente al di fuori dell'utero della madre, e ciò porta a gravi complicazioni di salute a lungo termine e / o la morte.

 

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