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neuroscienza nel percorso della maternita

 

Nel corpo e nel cervello della futura e neomamma avvengono dei cambiamenti quasi magici che la portano a sapere esattamente cosa è meglio per lei e per il suo bambino.

Troppo spesso però questi aspetti vengono almeno parzialmente ignorati mentre è invece molto importante sottolineare quanto meravigliosa e competente sia la natura, se solo ci concediamo di assecondarla!

Cervello e utero sono costantemente in stretto contatto e lavorano insieme per portare avanti nel migliore dei modi sia la gravidanza, che il parto che anche il post-parto, in particolare riferimento all’allattamento e all’instaurarsi della relazione col piccolo; si presentano dunque in questo periodo dei cambiamenti nel cervello della mamma, che le permettono di essere la madre migliore possibile per il proprio cucciolo.

depressione post partumIl Center for Disease Control (CDC) riferisce che circa il 20% delle donne negli Stati Uniti soffre di depressione post partum e disturbi dell'umore.  In Italia possiamo considerare la percentuale di donne con depressione post partum nell’ordine del 10-12%.

Sappiamo che la depressione post partum esordisce generalmente nelle 3-4 settimane successive al parto e che la sintomatologia diventa ingravescente manifestandosi clinicamente verso il 4-5 mese: l’incidenza varia dal 9 al 22% e si manifesta prevalentemente nel primo trimestre post-partum. Ma si registrano casi a un anno e anche oltre un anno dal parto.

dormire tutta la notteIl sonno è molto importante, perché ci consente di affrontare la giornata riposati e in forma.

Questo prima di avere dei bambini!

A tutti noi piacerebbe partorire dei grandi dormiglioni ma fisiologicamente è quasi impossibile che questo accada.

Nelle prime settimane di vita un neonato dovrebbe nutrirsi dalle 8 alle 12 volte durante il giorno e calcolando le 24 ore potrebbe (anzi dovrebbe) svegliarsi ogni 2/3 ore massimo. Questo avviene sempre come "norma comune", ma potrebbe verificarsi che durante le ore notturne il bambino riesca a prolungare gli intervalli, anche se non è proprio automatico.

Cracked Light Woman Sculpture 4Armonizzare una cicatrice è molto di più di una semplice tecnica da applicare.

Le cicatrici – tutte - chiedono ascolto.

A volte per ottenerlo bruciano, prudono, si infiammano urlando il loro bisogno di attenzione e di essere riconosciute!

C’è la cicatrice che mantiene questo grido in modo costante; c’è quella che cammina silente finché finalmente non le viene rivolta la dovuta attenzione.

Sono così, sono uniche! Sono come le figlie e i figli che abbiamo dato alla luce: tutti diversi, ognuno con la propria indole e il proprio percorso, ma tutti bisognosi di essere visti ed accolti.

E noi… noi siamo le madri e le figlie di quelle cicatrici che portiamo sul nostro corpo e che si sono incise nell’animo a livello sottile.

premat17 Novembre, Giornata Mondiale della Prematurità

In questa occasione, abbiamo avuto il piacere e l’onore di intervistare Elena Balsamo, Pediatra, scrittrice e formatrice. Inutile dire che le sue parole rappresentano per noi cura, sostegno, calore… umanità. Dedicando questa intervista ai più piccoli e ai loro incredibili genitori, vi auguriamo una buona lettura.

“Nato prima del tempo”, un libro sulla prematurità, rivolto a genitori ma anche a operatori…un libro dalla parte dei bambini. Ce ne puoi parlare ?

“Nato prima del tempo” è il mio libro più sofferto perché parla di un capitolo difficile della mia vita: quello della prematurità.  L’ho scritto inizialmente per rispondere a una richiesta dell’editrice, ma mi sono ben presto resa conto che per me rappresentava la possibilità di trasformare il trauma in dono per altri, altri che avevano vissuto la stessa esperienza.

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