Header new

WhatsApp Image 2019 10 08 at 21.06.39Che cos’è la psicologia perinatale?

La psicologia perinatale si occupa dello sviluppo della progettualità generativa e relazionale di tutta la famiglia. Accompagna la coppia genitoriale nell’attivazione di capacità e competenze, uniche e specifiche, necessarie a garantire la salute, fisica ed emotiva, del proprio bambino. Il suo campo di azione è rivolto alla triade mamma-papà-bambino, con particolare attenzione al ruolo delle relazioni precoci, alle cure prossimali e al legame di attaccamento.

La psicologia perinatale promuove e tutela il benessere della triade per tutto il periodo intorno alla nascita, grazie all’intervento di uno specialista che ha come obiettivo quello di sostenere e rafforzare la salute della famiglia, partendo dal desiderio di avere un figlio fino ai primissimi anni di vita insieme.

Chi è lo psicologo perinatale?

Avendo acquisito una formazione in neurofisiologia e nell’ambito della “care”, lo psicologo perinatale ha sviluppato delle competenze specifiche che permettono di offrire un valido supporto a mamma, papà e bambino nel percorso di nascita e nei primi anni di vita, rispettandone la storia e l’unicità. Il professionista perinatale offre, in tal senso, informazioni competenti ed avvalorate da evidenze scientifiche, per accompagnare le figure genitoriali verso scelte di accudimento consapevoli ed informate.

 

B323415A 14B6 409D A9DF 2A877F48A495Ebbene si, anche l’Epifania fa parte della ciclicità della natura…

Partendo dalla Soglia il 31 ottobre, si entra nel buio il 21 dicembre, giorno più corto dell’anno (anticamente corrispondeva al giorno di Santa Lucia, la festa delle luci). La scintilla divina rinasce (Natale) e … si manifesta…
Ed è proprio la sua manifestazione (dal greco epifania = manifestazione) che viene festeggiata nel giorno dell’Epifania.

E’ interessante e utile come esempio per avere una visione più ampia di questa festività, fare un paragone ricordando una storia ben conosciuta anche dai più piccoli: “La bella addormentata nel bosco”.

artifcolo“In caso di necessità, l'alloggiamento che contiene le maschere per l'ossigeno si aprirà automaticamente,prendete una maschera, portatela sul viso coprendo naso e bocca e respirate normalmente. Solo dopo averla indossata, potete aiutare i bambini che viaggiano con voi.”Chi ha viaggiato in aereo, avrà sicuramente sentito recitare dall’assistente di volo queste parole.
Ma avete mai fatto caso al loro significato?

21A44E35 A01C 4BCA B8F7 83D8EB9C2682Le stagioni, un tema usato di frequente come base per le attività, sia nelle scuole dell’infanzia che nei primi anni della scuola primaria, può diventare un tesoro di enorme ricchezza.
Il tempo che scorre, la ciclicità della natura, vita, morte e rinascita, il cambiamento, le memorie degli uomini che vivevano seguendo i ritmi delle stagioni.
Luce e buio, che si alternano in una danza ciclica che influenza tutti gli esseri viventi.

lo sguardoIl momento della nascita viene spesso chiamato “il primo abbraccio” o il “primo sguardo”. Si tratta di espressioni che, chiaramente, inglobano molto di più: il contatto, il calore, il profumo della pelle, il gusto delle prime gocce di colostro e poi, sì, c’è questo sguardo. Non c’è niente di più intenso e potente dello sguardo della diade, nei primi momenti dopo la venuta alla luce!

Nei corsi di accompagnamento alla nascita spesso viene spiegato come la distanza che separa il bambino/la bambina tenuto/a al seno, dagli occhi della sua mamma corrisponde perfettamente alla capacità del suo campo visivo, non un po’ di più né un po’ di meno. Dietro questa informazione - che può suonare come una curiosità nozionistica - c’è così tanto!

Una trama di fili colorati unisce gli organi di senso esterni ed interni della diade, alimentando in modo costante il benessere di entrambi.

FacebookTwitterGoogle Bookmarks