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STOP VIOLENZAIl fenomeno della violenza di genere oggi è, tristemente, diffuso. È difficile non sentirne parlare quotidianamente, l’assuefazione a notizie aberranti rischia di renderci insensibili e ciechi difronte ad una emergenza sociale, ad un problema ritenuto dalla stessa OMS, di “salute pubblica”.

Il termine femminicidio, con cui viene identificato e normato l’omicidio di una donna, seppur cacofonico, richiamando al latino femina e riportando alla mente l’idea dell’animale, rende evidente la concettualizzazione della commissione di questo reato per ragioni di genere.

La violenza contro le donne ha origini storiche molto lontane, il concetto stesso di donna quale essere inferiore, sottoposto all’uomo, trova riscontro in studi, testi e contesti sociologici antichi.

bacinoUn cesareo per " arresto di travaglio "  si verifica dopo che una donna si è completamente dilatata e ha spinto per un po', senza discesa del bambino. La quantità di tempo di spinta richiesta/tollerata varia da una fonte all'altra, ma di solito è di almeno 1-3 ore.

Quando una donna ha un cesareo per arresto di travaglio, le viene spesso detto che qualcosa non va nel suo bacino.

woman in laborAttualmente circa nove donne su dieci vanno incontro ad una lacerazione vaginale durante il parto. 

Si tratta di un dato recente, contemporaneo, moderno.

Le donne che, nel corso della storia, hanno partorito non sono state toccate da tassi simili di lacerazioni da parto; partendo da questa consapevolezza, in Inghilterra tra il 2013 e il 2014, il Royal College of Midwives ha invitatoa d una chiamata all'azione.

 

Con il sostegno del Royal College of Obstetricians and Gynecologists, si è dato il via ad un programma sperimentale presso l'Ospedale Medway Maritime di Kent.

In cosa consisteva questa "sperimentazione"?

Placenta accretaTra le donne che hanno avuto un parto cesareo, il 93% ha dichiarato di non esser stata informata del rischio di placenta accreta nelle gravidanze successive.

Il 93%!

A 9 donne su 10 non è stata data alcuna informazione su una delle più importanti e pericolose complicazioni collegate a ripetuti cesarei!

Di che cosa stiamo parlando?

La placenta accreta è quando si attacca in modo anormale alle pareti uterine durante la gravidanza.

maratonaE se i maratoneti fosser trattati come le donne in gravidanza? 

Ecco una libera traduzione tratta da Marie-Hélène Lahaye nel suo blog "Marie accouche là" che propone questo divertente parallelo per mettere in luce tutta una mole di assurdità cui le donne sono esposte durante il parto. 

 

Avvertenza:  Ovviamente il parto e la maratona non sono la stessa cosa. L'analogia smette di essere pertinente dopo un certo punto.

 

Le donne incinte passano attraverso molte paure e allarmismi: "Il suo bambino potrebbe essere troppo grande o troppo piccolo. Lei potrebbe sviluppare la preeclampsia. Signora, ha preso troppo peso o non abbastanza. Sa, potrebbe morire per un'emorragia. La testa del bambino potrebbe bloccarsi. Potrebbero nascere guai seri. E' la gestione del dolore?? Signora, non vincerà di certo una medaglia per un parto non medicalizzato, tuttò ciò che conta è che il bambino sia sano"  

Pensate, e se ci si preparasse ad una maratona con tutto questo pessimismo?

VBACAlcune donne che hanno vissuto un parto cesareo, sperano, desiderano, lottano per avere, la volta successiva, un parto vaginale.

L'American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) spiega che il parto vaginale dopo cesareo (VBAC) è sicuro, anche se alcuni medici e alcune donne non sono sempre a favore.

Ecco cosa può essere utile sapere

 

violenza ostetrica grazieCapita che alcune donne vittime di un parto traumatico e di violenza ostetrica, ringrazino gli operatori sanitari dopo la nascita.

Dopo aver subito atti lesivi del proprio benessere psicofisico, una cruda revisione uterina, mutilazioni sessuali o vari interventi dolorosi sui loro corpi (tanto da rimanere talvolta paralizzate da questa violenza durante il parto), esse dichiarano gratitudine.  

Alcune donne lo fanno con insistenza, anche proprio mentre stanno subendo quegli atti irrispettosi e violenti, per poi crollare una volta lasciate sole nella propria stanza, spesso con un senso di vergona o colpa o rabbia per aver ringraziato. 

Come reazione a ciò, cercano spiegazioni per giustificare queste dinamiche, nel tentativo anche di prendersi cura della propria integrità e dignità. 

Anche gli operatori sanitari sono parte di questo fenomeno: essi/e si vedono, prima, indirizzare parole di gratitudine, per poi talvolta ricevere,un paio di settimane dopo, una lettera di accusa per gli abusi e la violenza subita. 

 

HBACLa percentuale di donne a cui viene offerta la possibilità o che concretamente hanno un parto vaginale dopo cesareo (VBAC) non è precisamente nota, tuttavia l’Audit del 2001 del National Sentinel Caesarean Section abbia rilevato che solo al 44% delle donne che hanno avuto un ulteriore cesareo è stata offerta l’opportunità di vivere un travaglio di parto (1)

Per via delle preoccupazioni legate ad un aumentato rischio di rottura dell'utero, di mortalità perinatale, encefalopatia neonatale e di altre serie complicazioni, le attuali linee guida raccomandano che le donne con un precedente cesareo programmino il proprio parto in una unità ostetrico-ginecologica ove sia presente il monitoraggio elettronico fetale e “dove ci sia immediato accesso ad una sala operatoria per un cesareo, ove sia presente un servizio di trasfusioni on-site e una équipe di rianimazione neonatale di livello avanzato” (2-4)

Nonostante ciò una piccola percentuale di donne in Inghilterra continua ad optare per un VBAC in contesti ostetrici, incluso il proprio domicilio o i centri nascita freestanding.

tmp 16945 PicsArt 12 18 12.40.55 1549484985Le mamme sono grandiose!

Avete mai pensato a quante pressioni e manipolazioni è sottoposta una madre nel corso della sua vita a partire dalla gravidanza (e anche prima)?

Esami, controlli, tentativi di interferenze nella nascita e, infine, manovre di sabotaggio dell'allattamento.

La mamma è un'entità forte e reale (no, non è un essere mitologico).

Anche quando sente di esser sola e fragile, si muove dolcemente e con passo deciso tra disinformazione e tentativi di depistaggio da parte di operatori o per mano della onnipresente industriale alimentare infantile (con le loro pubblicità monocromatiche).

Le mamme sono meravigliose. Nonostante tutto ciò, non perdono la loro natura...materna.

L'istinto materno non sa di blu, né di altri singoli colori, sa solo ed esclusivamente di mamma.

Ogni singolo giorno, molte donne sono sottoposte ad una sorta di tortura e di pressione psicologica affinché smettano di allattare, o almeno (almeno! Per l’amor del cielo) introducano altri alimenti (dall’aggiunta di latte artificiale alla pappetta).

Questo fatto così usuale, da passare quasi inosservato, è di una gravità immensa!

nascita autorizzataLa gravidanza e il parto rappresentano uno di quei rari frangenti in cui si permette ad altri adulti di dirci cosa siamo “autorizzate” e cosa “non siamo autorizzate” a fare, col nostro corpo.

E’ giunta l’ora di cambiare il linguaggio che alimenta questa dinamica e riflettere sulla realtà etica e giuridica sottostante: è la donna che sceglie di autorizzare il/la professionista a fare qualcosa – e non il contrario –.  

E' utile iniziare ad eliminare parole ed espressioni che non ha ragione d’essere tra persone che collaborano per il benessere e la cura.

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