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montessori nei primi anniI nostri figli vivono totalmente immersi nell'esplorazione e nell'apprendimento di una incredibile varietà di materiali e attività in tutto il Percorso di Crescita.

 

E proprio per supportarli in tutto ciò, capita che ci si avvicini al pensiero montessoriano!

Siamo affascinati dalle foto di questi ambienti così ordinati, di una sacralità pratica!

Nella nostra mente iniziano a formarsi un sacco di domande;

per esempio: quanti materiali montessoriani devo avere in casa per favorire la crescita di mio figlio/mia figlia?

dai giocate insiemeSin dalle primissime esperienze di gioco, si impone ai bambini/alle bambine di condividere.

Tipica situazione quella al parco, ove a bambini/e impegnati nelle proprie attività, si frappone la pretesa degli adulti di dividere i giochi e i materiali (o, variante frequente, la stizza nei confronti di altri genitori/adulti poiché non impongono questo atto). Si tratta di un tema dalle divergenti opinioni e su cui regna una profonda confusione! 

Vogliamo che i nostri figli e le nostre figlie siano generosi/e, altruisti/e e connessi con i bisogni altrui.

Sono virtù molto importanti per le quali serve tempo, pratica, esperienza di vita e una adeguata maturazione neurologica: insomma, è un ambito in cui le prospettive adulte non tengono conto del reale e concreto sviluppo infantile.  

reading aloudLeggere ad alta voce ai bambini e alle bambine riveste un’importanza fondamentale, anche quando hanno imparato loro stessi/e a leggere.

Certo, abbiamo tutti letto alle nostre figlie e ai nostri figli quando erano neonati/e e piccole/i, tuttavia capita che si smetta proprio quando iniziano la scuola primaria. Si perde così una grande opportunità!

busy childrenQuando si abbraccia un equilibrio tra Fare ed Essere, la vita diventa Creatività ed Improvvisazione. 

Il Fare ci dona l'esperienza.

L'Essere ci aiuta a prendere il tempo per assimilare tutto ciò che abbiamo imparato facendo. 

Prendere del tempo per riflettere su ciò che abbiamo fatto e su dove stiamo andando, ci permette di decidere cosa fare dopo. Ci dà tempo per assicurarci che stiamo davvero facendo ciò che vogliamo fare e che stiamo facendo progressi nella direzione che sentiamo nostra - e non che stiamo semplicemente occupando del tempo. Se abbiamo preso un cammino che non sentiamo nostro, lo spazio (interiore) dove "Essere" ci aiuterà a fare alcune importanti considerazioni; se stiamo andando in una direzione "sbagliata" (per noi), non dobbiamo andare più velocemente. Dobbiamo smettere. Il nostro Essere informa il nostro Fare.

In questo senso, assicurare ai nostri figli del Tempo di Quiete è importante per consentire loro di interiorizzare le loro esperienze (il loro Fare) e di integrare quelle medesime esperienze nel loro Essere. Noi (ad ogni età) abbiamo bisogno di un posto e di un tempo per  semplicemente "Essere" - un posto in cui possiamo fermarci in solitudine e raccogliere i nostri pensieri, ove aver tempo per esaminare quei pensieri.

Cilindri educazione visivaDietro il materiale montessoriano c’è una storia di grande cura e preparazione.

L’ideazione di ogni materiale ha sin dalle origini implicato la presenza di alcune caratteristiche irrinunciabili come la scientificità, l’esattezza, la specificità (ossia l’ “isolamento della qualità unica”), la linearità essenziale, il controllo dell’errore, la stimolazione dell' attività (in quanto strumento di crescita e sviluppo e non sussidio didattico), la verifica (diretta, sorta dall’osservazione delle reazioni dei bambini e delle bambine ai materiali) nonché la bellezza.

Nelle sue progettazioni, Maria Montessori ebbe anche stretti rapporti con le avanguardie artistiche del tempo, in particolare quelle più legate all’espressione scientifica. Le forme dei suoi materiali sono, quindi, tutte di grande artificio geometrico e scientifico: scienza, bellezza e cosmo si uniscono in questo “metodo”, uno straordinario lavoro di sintesi (1)

senso stereognostico

Col termine “senso stereognostico” si intende lo sviluppo della capacità di riconoscere gli oggetti, tramite la palpazione, per mezzo dell’aiuto simultaneo del senso tattile e di quello muscolare.

Riconoscere la forma di un oggetto toccandone la sagoma, palpando e sentendone le caratteristiche e le specifiche, va ben oltre il mero sviluppo del senso tattile.

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