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montessori nei primi anniI nostri figli vivono totalmente immersi nell'esplorazione e nell'apprendimento di una incredibile varietà di materiali e attività in tutto il Percorso di Crescita.

 

E proprio per supportarli in tutto ciò, capita che ci si avvicini al pensiero montessoriano!

Siamo affascinati dalle foto di questi ambienti così ordinati, di una sacralità pratica!

Nella nostra mente iniziano a formarsi un sacco di domande;

per esempio: quanti materiali montessoriani devo avere in casa per favorire la crescita di mio figlio/mia figlia?

quando sarò grandeUn albo illustrato dedicato al papà e da cui emergono sentimenti forti come la protezione, attaccamento e fiducia in sé stessi è Quando sarò grande”, di Astrid Desbordes e Pauline Martin, pubblicato dalla casa editrice La Margherita.

Della stessa casa editrice è stato pubblicato un altro albo illustrato, “Mi vorrai sempre bene, mamma?”, un libro che racconta con tenerezza le emozioni di una mamma.

Il libro narra le domande che si pone il protagonista Ettore al suo papà per affrontare il viaggio della vita, li troviamo sulla sinistra del libro e sulla destra le risposte del papà, con frasi che arrivano al cuore di chi legge.

17740Nelle feste natalizie, come in altre del calendario cristiano, confluiscono simboli e tradizioni ereditati da culti pagani.
Nei culti celtici, come in altre tradizioni, l'abete viene sempre associato al solstizio d'inverno e nello specifico viene consacrato nel giorno della nascita del Fanciullo divino. Siamo di fronte al mito della luce solare divina, al dualismo di morte e rinascita, che insieme alla vita conferiscono la triade richiamata dalla forma triangolare dell’albero.
È attraverso l’abete che si espletava infatti il “culto della luce” da cui deriva la parola “cultura”, cioè culto di “Ur”, che significa appunto “luce”.

Molte feste e riti sono incentrati sull'abete, dove viene adornato con luci (simbolo del ritorno alla vita dal buio dell'inverno), e palline colorate (simbolo di possibili doni nuovi che ci possono arrivare con l'inizio del nuovo ciclo) che ci ricordano la ricchezza interiore che ci sorregge e riscalda nel freddo della notte, nel periodo più buio dell'anno.
L’abete è considerato dalle antiche tradizioni, una pianta magica. Le sue pigne hanno un influsso benefico ed in molte regioni vengono regalate come protezione dai pericoli di un lungo viaggio. La pigna inoltre, era l’emblema della dea Cibale, dea della fertilità, madre di tutti gli dei che ha dato origine all’intero universo.
Esiste anche un'altra simbologia dell'abete legato al femminile, al suo stato sempreverde e alla capacità di riprodursi spontaneamente. Il mito fa riferimento ad Artemide e quindi alla Luna, protettrice delle donne partorienti e dei neonati.

dai giocate insiemeSin dalle primissime esperienze di gioco, si impone ai bambini/alle bambine di condividere.

Tipica situazione quella al parco, ove a bambini/e impegnati nelle proprie attività, si frappone la pretesa degli adulti di dividere i giochi e i materiali (o, variante frequente, la stizza nei confronti di altri genitori/adulti poiché non impongono questo atto). Si tratta di un tema dalle divergenti opinioni e su cui regna una profonda confusione! 

Vogliamo che i nostri figli e le nostre figlie siano generosi/e, altruisti/e e connessi con i bisogni altrui.

Sono virtù molto importanti per le quali serve tempo, pratica, esperienza di vita e una adeguata maturazione neurologica: insomma, è un ambito in cui le prospettive adulte non tengono conto del reale e concreto sviluppo infantile.  

altra educazione possibileOggi vi parlo del libro dell’autrice e pedagogista Daniela Scandurra, Un’altra educazione è possibile, La risposta montessoriana ai bisogni dei bambini”,  pubblicato da Publistampa Edizioni.

Nella prefazione mi ha colpito un passo, il libro mostra a madri e padri come osservare e rispettare fin dalla nascita il tempo unico e non rinviabile di ogni bambino, come onorarne la crescita anziché imporre e programmare al suo posto.  È un testo che invita a comprendere che Montessori non è un metodo, ma uno stile di vita che può tramutarsi in uno strumento rivoluzionario per la relazione con il proprio figlio. Si tratta di uneducazione sentimentale, capace di trasformare il senso dell’essere genitore e dell’accoglienza della nuova generazione. La nostra società pensa poco al bambino e le sue necessità, ma seguendo tale approccio si offre al bambino l’opportunità di esprimersi per chi veramente egli è.  

reading aloudLeggere ad alta voce ai bambini e alle bambine riveste un’importanza fondamentale, anche quando hanno imparato loro stessi/e a leggere.

Certo, abbiamo tutti letto alle nostre figlie e ai nostri figli quando erano neonati/e e piccole/i, tuttavia capita che si smetta proprio quando iniziano la scuola primaria. Si perde così una grande opportunità!

busy childrenQuando si abbraccia un equilibrio tra Fare ed Essere, la vita diventa Creatività ed Improvvisazione. 

Il Fare ci dona l'esperienza.

L'Essere ci aiuta a prendere il tempo per assimilare tutto ciò che abbiamo imparato facendo. 

Prendere del tempo per riflettere su ciò che abbiamo fatto e su dove stiamo andando, ci permette di decidere cosa fare dopo. Ci dà tempo per assicurarci che stiamo davvero facendo ciò che vogliamo fare e che stiamo facendo progressi nella direzione che sentiamo nostra - e non che stiamo semplicemente occupando del tempo. Se abbiamo preso un cammino che non sentiamo nostro, lo spazio (interiore) dove "Essere" ci aiuterà a fare alcune importanti considerazioni; se stiamo andando in una direzione "sbagliata" (per noi), non dobbiamo andare più velocemente. Dobbiamo smettere. Il nostro Essere informa il nostro Fare.

In questo senso, assicurare ai nostri figli del Tempo di Quiete è importante per consentire loro di interiorizzare le loro esperienze (il loro Fare) e di integrare quelle medesime esperienze nel loro Essere. Noi (ad ogni età) abbiamo bisogno di un posto e di un tempo per  semplicemente "Essere" - un posto in cui possiamo fermarci in solitudine e raccogliere i nostri pensieri, ove aver tempo per esaminare quei pensieri.

topo dalla coda verdeAnche il Carnevale può essere un momento perfetto per genitori e bambini per leggere divertendosi insieme, oltre a travestirsi e mascherarsi! Un libro adatto a questi giorni allegri è  “Il topo dalla coda verde”, di Leo Lionni, pubblicato dalla casa editrice Babalibri. Autore di numerosissimi e pluripremiati libri per bambini (il libro Piccolo blu e piccolo giallo è il preferito mio e di mia figlia), è stato anche un designer, grafico, pittore, scultore ed illustratore. I suoi più famosi libri sono: Un colore tutto mio, Federico, Pezzettino, Un pesce è un pesce, Guizzino, La casa più grande del mondo, Il sogno di Matteo, Alessandro e il topo meccanico, Cornelio.  

Il libro è consigliato per i bambini dai 4 anni e ritroviamo il marchio di fabbrica dell’autore, in quanto è un testo denso che forse si presta ad essere letto più di una volta, per essere capito con pienezza anche dal piccolo lettore.  Vi sono grandi pagine illustrate con semplicità, raffiguranti i protagonisti, i topini e il loro habitat.

Cilindri educazione visivaDietro il materiale montessoriano c’è una storia di grande cura e preparazione.

L’ideazione di ogni materiale ha sin dalle origini implicato la presenza di alcune caratteristiche irrinunciabili come la scientificità, l’esattezza, la specificità (ossia l’ “isolamento della qualità unica”), la linearità essenziale, il controllo dell’errore, la stimolazione dell' attività (in quanto strumento di crescita e sviluppo e non sussidio didattico), la verifica (diretta, sorta dall’osservazione delle reazioni dei bambini e delle bambine ai materiali) nonché la bellezza.

Nelle sue progettazioni, Maria Montessori ebbe anche stretti rapporti con le avanguardie artistiche del tempo, in particolare quelle più legate all’espressione scientifica. Le forme dei suoi materiali sono, quindi, tutte di grande artificio geometrico e scientifico: scienza, bellezza e cosmo si uniscono in questo “metodo”, uno straordinario lavoro di sintesi (1)

educazione nella prima infanziaHo letto per la prima volta un libro per capire al meglio la pedagogia Steineriana, curiosa di scoprire i principi di tale approccio educativo anche perché nei miei dintorni non esistono scuole Waldorf. Il l libro si intitola  “Educazione nella prima infanzia in casa e all’asilo. L’esperienza degli asili Waldorf “ di Elisabeth M. Grunelius, della casa editrice Filadelfia.

Molto spesso al momento decisivo arriva un “NO” e tutto finisce con una delusione. Ecco allora entrare in causa premi o castighi, ossia strumenti di potere esterni e, con essi, la rinuncia all’elemento pedagogico vero e proprio.

senso stereognostico

Col termine “senso stereognostico” si intende lo sviluppo della capacità di riconoscere gli oggetti, tramite la palpazione, per mezzo dell’aiuto simultaneo del senso tattile e di quello muscolare.

Riconoscere la forma di un oggetto toccandone la sagoma, palpando e sentendone le caratteristiche e le specifiche, va ben oltre il mero sviluppo del senso tattile.

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