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NESSUNO PUO COSTRINGERTI"Nessuno può costringerti ad avere un cesareo." Lo si dice spesso!

<<Non preoccuparti

... dell’assenza di protocolli VBAC

... del fatto che la tua ostetrica, il/la ginecologo/a o il reparto non ti supportino

... che ti abbiano imposto un limite entro le 40 settimane

... [inserisci qui un altro ostacolo al VBAC] nessuno può costringerti ad avere un cesareo.>>

 

placenta accreta dibattitoNegli ultimi due decenni, il taglio cesareo è diventata l'operazione chirurgica più comune in tutto il mondo e le sue percentuali sono una misura importante delle pratiche ostetriche nel 21 ° secolo.

I parti cesarei non sono una reale novità.

Da un punto di vista storico, veniva eseguito per salvare il bambino e, nonostante i riferimenti occasionali di operazioni su madri in vita,  veniva per lo più effettuato per salvare il bambino quando la madre era defunta o moribonda. 

I miglioramenti nella cura del paziente hanno progressivamente confermato il cesareo come un' operazione sicura, sia come emergenza che come procedura elettiva. Le trasfusioni di sangue e l'introduzione di antibiotici e uterotonografia dopo la seconda guerra mondiale, hanno sostanzialmente ridotto i rischi negativi ad esso connessi.

I continui progressi nel ramo dellanestesia e i miglioramenti nell'assistenza postoperatoria hanno ulteriormente contribuito al calo dei tassi di mortalità da cesareo, prima nei paesi economicamente sviluppati / ad alto reddito e più recentemente nei paesi a basso e medio reddito.

Tassi di cesareo in tutto il mondo

cicatrice cesareoPer alcune persone una cicatrice può essere sinonimo di buone notizie: nascita di un bambino, un'operazione che ci permette di guarire da una certa malattia o di essere salvati da un incidente. Per altre persone, le cicatrici sono un fardello emotivo difficile da accettare tanto da far nascere un disagio fisico: la cicatrice è addormentata, gonfia, dolorosa, ha aderenze o può essere difficile anche solo toccarla.

In ogni caso e indipendentemente dalle loro dimensioni, le cicatrici non devono essere prese alla leggera.

In questo senso, approcci complementari al benessere, offrono metodi per "riconciliarsi" con le proprie cicatrici fisiche, mentali ed emotive.

VBAC LauraSpesso, dopo aver subito un taglio cesareo, viene considerato o proposto il taglio cesareo per il parto successivo come se questo fosse indenne da rischi.

Il cesareo è pur sempre un intervento, che può dare delle complicanze, per quanto rare.

Si è notato come nel confronto tra taglio cesareo ripetuto e VBAC gli esiti sia materni che fetali siano decisamente migliori nel secondo caso.

La complicanza più temuta nel VBAC è la rottura dell'utero. Facciamo intanto un distinguo importante tra

  • deiscenza della cicatrice uterina
  • rottura franca dell'utero

La deiscenza si ha quando il tessuto intorno alla cicatrice si sfalda portando ad un apertura nell'utero, evenienza che può non dare segni clinici importanti, quindi più difficile da riconoscere ma con esiti meno gravi.

La rottura e' più catastrofica in quanto può interessare la parte dell'utero che si contrae ed e' più vascolarizzata.

Gli studi che ci riportano l'incidenza di rottura d'utero nel VBAC non hanno potuto distinguere tra deiscenza e rottura d'utero.

In ogni caso allo stato attuale il rischio di rottura d'utero (comprese le deiscenze) per la donna che tenta la prova di travaglio è dello 0,5%. Questo significa che una donna su 200 andrà probabilmente incontro a tale complicanza durante la prova di travaglio.

C'e' da ricordare che la deiscenza o rottura dell'utero avviene anche tra le donne che ripetono il taglio cesareo al di fuori del travaglio, nello 0,2% circa.

Secondo un recente studio inglese riguardo al Taglio Cesareo in generale : su diecimila donne che affrontano un taglio cesareo

  • 900 avranno dolore all'addome contro 500 nel caso di un parto per via vaginale
  • 10 avranno un danno alla vescica contro 0.3 nel caso di un parto per via vaginale
  • 50 avranno bisogno di un ulteriore intervento contro 3 nel caso di un parto per via vaginale
  • 80 avranno bisogno di un'isterectomia (asportazione dell'utero) contro 1 o 2 nel caso di un parto per via vaginale
  • 90 saranno trasferite in rianimazione contro 10 nel caso di un parto per via vaginale

 inoltre le donne sottoposte a taglio cesareo avranno un rischio aumentato di:

  • ricoveri più lunghi
  • rientro in ospedale
  • morte
  • infertilità
  • placenta previa in gravidanza successive
  • rottura d'utero durante gravidanze successive

 

Articolo a cura di Laura Capossele, ostetrica

 

 

Fonte: Ivana Arena "Dopo un cesareo - Come rispondere alle esigenze di mamma e bambino" ed. Bonomi)

VBAC DOPO VBACE’ appena stato pubblicato un nuovo ampio studio sul VBAC, il quale afferma ciò che già conosciamo ossia che i rischi ad ogni successivo VBAC via via diminuiscono, mentre i tassi di successo salgono.

Questo è un ampio studio di coorte retrospettivo condotto in Israele che ha coinvolto tutte le donne che hanno tentato un VBAC in un ospedale maggiore, per un periodo di 7 anni (2007-2014).

Il gruppo di studio (n = 1,211) includeva le donne con almeno un precedente VBAC. Il gruppo di controllo (n = 2.045) era composto da donne che accoglievano il loro primo VBAC.

Come abbiamo scritto prima, un VBAC precedente aumenta le possibilità di successo di un seguente parto vaginale. Tale eveidenza è emersa anche in questo studio. Le donne con un VBAC precedente hanno avuto un tasso di successo nel parto vaginale successivo del 96%

bacinoUn cesareo per " arresto di travaglio "  si verifica dopo che una donna si è completamente dilatata e ha spinto per un po', senza discesa del bambino. La quantità di tempo di spinta richiesta/tollerata varia da una fonte all'altra, ma di solito è di almeno 1-3 ore.

Quando una donna ha un cesareo per arresto di travaglio, le viene spesso detto che qualcosa non va nel suo bacino.

Placenta accretaTra le donne che hanno avuto un parto cesareo, il 93% ha dichiarato di non esser stata informata del rischio di placenta accreta nelle gravidanze successive.

Il 93%!

A 9 donne su 10 non è stata data alcuna informazione su una delle più importanti e pericolose complicazioni collegate a ripetuti cesarei!

Di che cosa stiamo parlando?

La placenta accreta è quando si attacca in modo anormale alle pareti uterine durante la gravidanza.

VBACAlcune donne che hanno vissuto un parto cesareo, sperano, desiderano, lottano per avere, la volta successiva, un parto vaginale.

L'American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) spiega che il parto vaginale dopo cesareo (VBAC) è sicuro, anche se alcuni medici e alcune donne non sono sempre a favore.

Ecco cosa può essere utile sapere

 

HBACLa percentuale di donne a cui viene offerta la possibilità o che concretamente hanno un parto vaginale dopo cesareo (VBAC) non è precisamente nota, tuttavia l’Audit del 2001 del National Sentinel Caesarean Section abbia rilevato che solo al 44% delle donne che hanno avuto un ulteriore cesareo è stata offerta l’opportunità di vivere un travaglio di parto (1)

Per via delle preoccupazioni legate ad un aumentato rischio di rottura dell'utero, di mortalità perinatale, encefalopatia neonatale e di altre serie complicazioni, le attuali linee guida raccomandano che le donne con un precedente cesareo programmino il proprio parto in una unità ostetrico-ginecologica ove sia presente il monitoraggio elettronico fetale e “dove ci sia immediato accesso ad una sala operatoria per un cesareo, ove sia presente un servizio di trasfusioni on-site e una équipe di rianimazione neonatale di livello avanzato” (2-4)

Nonostante ciò una piccola percentuale di donne in Inghilterra continua ad optare per un VBAC in contesti ostetrici, incluso il proprio domicilio o i centri nascita freestanding.

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