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lutto perinataleInternational Babyloss Awareness Days: la settimana internazionale della consapevolezza sulla morte dei bambini durante e dopo la gravidanza

Tra il 9 e il 15 Ottobre ricorre la Settimana Internazionale della consapevolezza sulla morte dei bambini durante e dopo la gravidanza (Baby Loss Awareness Days). In quei giorni, sono molte le associazioni che, in tutto il mondo, si uniscono in una settimana di eventi e manifestazioni dedicati al lutto perinatale e alle famiglie che hanno perso un bambino durante o dopo la gravidanza.

I primi Baby Loss Awareness Days, sono nati circa 30 anni fa, per mezzo dell’impegno e della volontà delle associazioni di genitori statunitensi ed inglesi; attualmente questi giorni “speciali” vengono celebrati in moltissimi Paesi, tra cui l’Italia.

Mi presento:

Sono psicologa clinica e psicoterapeuta a indirizzo psicoanalitico con specializzazione in Analisi Immaginativa.

Sono una moglie felice e una mamma in cammino.

Da anni svolgo attività clinica, di supporto psicologico, di psicoterapia del profondo e di consulenza presso il mio studio privato.

Sono esperta in fisiologia e psicologia perinatale, mi occupo di gravidanza, infertilità, parto, allattamento, puericultura del neonato e del bambino piccolo.

In questi ultimi anni mi sono avvicinata ai temi della perdita e del lutto perinatale.

Con Custodi del Femminino gestisco il gruppo “Genitori tra cielo e terra” nella speranza di offrire un luogo accogliente per le mamme, i papà e le famiglie che stanno affrontando la perdita di un bambino e di una bambina: per promuovere informazioni corrette, supporto e speranza, a tutela della vita.

genitori tra terraPerdere un bambino è un dolore profondissimo. La perdita di un figlio si colloca tra vita e morte, un evento improvviso, impossibile da spiegare, indipendentemente dall’epoca gestazionale e dalle ragioni per cui si è verificata la perdita. Non esiste un modo corretto di affrontarlo, ciononostante alcuni strumenti possono aiutarci nell’attraversare una sofferenza che appareinenarrabile.

baby loss photography6568bUn recente studio britannico e statunitense ha rilevato che l’impatto psicologico legato alla perdita di un bambino possa avere effetti sulla vita di mamme e papà, anche per diversi anni dopo il lutto.

Le madri che restano nuovamente incinta possono soffrire di depressione o ansia, per molto tempo dopo la perdita, riferiscono i ricercatori dell’Università di Bristol.

Fino a 1 gravidanza su 6 si interrompe prematuramente, mentre la morte in utero avviene in circa 5 gravidanze ogni 1.000 nascite.

Recenti studi hanno dimostrato che le donne che hanno perso un bambino hanno più probabilità di provare ansia e depressione quando rimangono di nuovo incinta.

Pochi studi hanno, ad oggi, esaminato se questi sintomi svaniscano dopo la nascita di un altro bambino.

battitoLa tragedia della perdita di un bambino, soprattutto nei primi mesi di gestazione, è tutt’oggi vissuta come un tabù: un evento doloroso che la mamma e la coppia devono affrontare in silenzio. I professionisti della salute si mostrano spesso impreparati, intrappolati nella difficoltà di prendersi carico di questa sofferenza. Frequente è trovarsi in situazioni difficili, dove all’ascolto del proprio vissuto si sostituiscono consigli non richiesti o impropri: diffusa è la convinzione che una nuova gravidanza consentirà di lenire il vuoto lasciato dal bambino che non c’è più.

Tuttavia, le evidenze scientifiche ci dimostrano che le donne che perdono un figlio possano manifestare sintomi ansiosi e depressivi per molto più tempo del previsto, anche dopo la nascita di un altro bambino. Lo stesso è vero per gli uomini, poiché recenti studi hanno confermato che, seppur con strategie differenti, anche i papà vivono con grande dolore e sofferenza il percorso di attraversamento di una perdita.

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