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newborn poop color match 01 alt 722x406"Sono troppi 18 giorni senza fare la popò?", Ha chiesto una mamma di un bambino di 3 mesi.  Che ci crediate o no, sì, a volte va bene. Quanto tempo è troppo senza che il bambino faccia la popò?  La risposta dipende dall'età e dalla dieta, ma il più delle volte i bambini stanno bene pur avendo evacuazioni minime o nullo.  Ecco perché può trascorrere molto tempo tra un movimento intestinale e l'altro e solo quando è necessario ci si può preoccupare della costipazione e di altre rare emergenze mediche.

I bambini di età superiore alle otto settimane trascorrono spesso 4 o 5 giorni senza evacuare e non significa che siano costipati. I bambini allattati al seno, soprattutto se non hanno iniziato ancora a mangiare cibi solidi, possono facilmente trascorrere due settimane senza fare la popò, a partire dai 2-3 mesi. Il latte materno è esattamente ciò di cui il tuo bambino ha bisogno, e lascia poco scarto da far espellere al bambino.  

210d5fd8751288cce574fa81c646fd90Assicurare che, se lo desidera, una mamma possa avviare l'allattamento, affiancata da un supporto adeguato e competente è un fattore prioritario e fondamentale!

Vorremmo quindi comprendere meglio la situazione del sostegno dell'avvio all'allattamento in Italia.

Ti va di aiutarci?

Cliccando sul link qui di seguito, si può compilare un breve questionario anonimo relativo alla qualità dell'avvio all'allattamento nel luogo del parto.

Il tuo contributo è prezioso!

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Se ti va di compilare il questionario clicca qui :

QUESTIONARIO ALLATTAMENTO

Cartina italiaElenco Breastfeeding Peer Counsellor del Coordinamento dell'Associazione Custodi Del Femminino®.

Le Breastfeeding Peer Counsellor del Coordinamento Custodi Del Femminino sono mamme con esperienza di allattamento che hanno seguito un corso base di formazione (secondo lo standard OMS UNICEF) e che proseguono l'approfondimento delle loro conoscenze in modo costante e continuativo, tramite aggiornamenti di elevata qualità. 

Una Breastfeeding Peer Counsellor dà supporto in modo volontario alle mamme che desiderano allattare sia da un punto di vista pratico che emotivo. Non esegue diagnosi o prescrizioni, non offre soluzioni o “ricette”, ma facilita nella donna l’emergere e la presa di consapevolezza delle proprie competenze, rispettandone la libertà di scelta. Riconosce i limiti della sua azione e non si sostituisce a figure professionali e sanitarie in quanto opera nell’ambito della fisiologia.

baby blues or postpartum depressionLa depressione puerperale è il disturbo dell’umore maggiormente riscontrato nel periodo perinatale.

In particolare, le donne soffrono di tale patologia con una frequenza doppia rispetto agli uomini, rappresentando il periodo della gravidanza e del post-parto, momenti di vita connotati da una maggiore vulnerabilità per esordi e possibili ricadute.

Un abbassamento del tono dell’umore, con sintomi ansioso-depressivi, interessa circa il 10-20% delle neo-mamme in tutto il mondo e, laddove non adeguatamente trattato, può avere conseguenze, anche gravi, sulla salute psicofisica di mamma e bambino.

bere allattamento

I bambini allattati al seno non hanno bisogno di integrazioni di acqua - il latte materno è l'88% di acqua e fornisce tutti i liquidi di cui il tuo bambino ha bisogno. Anche nei primi giorni dopo la nascita, prima della transizione a latte maturo, il colostro viene incontro alle esigenze di idratazione dei neonati.


I bambini allattati al seno non necessitano di acqua addizionale anche quando fuori fa molto caldo , a condizione che il bambino possa poppare a richiesta. Anche in un clima estremamente caldo e secco, il tuo bambino può ottenere tutti i liquidi necessari attraverso il tuo latte materno.

Borsa si studioDurante questi anni ci è apparso davanti sempre più prepotentemente un dato fondamentale: per le Mamme del sud Italia è molto più difficile trovare una rete di supporto e di aiuto riguardo le tematiche dell’allattamento.
Spesso ci siamo ritrovate nella frustrante posizione di non poter andare oltre la rete virtuale, che assolutamente è di aiuto, ma certo non può sopperire in tutto e per tutto al rapporto personale, fatto di sguardi, di abbracci e di un linguaggio che va oltre le parole scritte e/o dette.

Ci siamo interrogate a lungo riguardo questa problematica, siamo riuscite con i nostri corsi a raggiungere tantissime Mamme, ma la rete di supporto al sud, rimane con delle maglie troppo larghe.

 

Per questo, motivo abbiamo deciso di istituire una Borsa Di Studio dedicata a Erica Collu, Madre meravigliosa, Moglie amorevole, Amica, Sorella, Donna fantastica.
Erica è stata una delle prime Peer Supporter in Allattamento di Custodi del Femminino e la passione con cui sosteneva le Donne che aveva vicino è stato d’insegnamento per tutte Noi!

Con questa iniziativa, a partire da Settembre 2019, l’associazione Custodi Del Femminino metterà a disposizione 3 posti gratuiti per 3 Mamme associate appartenenti alla Regione indicata.
Per ogni edizione del corso sarà scelta infatti una regione del sud diversa, così da riuscire, nel giro di poco, a stringere le maglie di questa rete Nazionale così importante per la Diade.

Il corso Peer Supporter in Allattamento in partenza a settembre 2019 riserva la borsa di studio alla Regione Sicilia.

I posti verranno assegnati tenendo conto dell’ordine cronologico delle domande di iscrizione, previa verifica dei documenti associativi.

 

Per info e iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Il Direttivo

allattamento e psicologia 2Per molte neo mamme, l'allattamento al seno è una parte significativa del legame con il proprio bambino. Recenti studi mostrano che questo legame profondo continua nel tempo, anche quando il bambino non è più allattato al seno, lasciando delle tracce indelebili nella relazione psicoemotiva tra mamma e figlio.

Secondo un recentissimo studio pubblicato lo scorso ottobre 2018 sulla rivista Developmental Psychology, tanto una donna allatterà al seno il suo bambino, quanto gli effetti di questo legame accompagneranno la loro relazione nel tempo.

"A disposizione della ricerca scientifica esisteva un precedente studio, che suggeriva un collegamento tra l'allattamento al seno e la precoce sensibilità materna, ma nulla indicava che avremmo continuato a vedere gli effetti dell'allattamento al seno, ben oltre il periodo in cui l'allattamento era terminato", sostiene l'autrice principale Jennifer M. Weaver, professore associato di psicologia scienza alla Boise State University.


buon attaccoIl modo in cui un bambino si attacca al seno è molto importante per garantire un'adeguato trasferimento di latte materno, così come per prevenire disagi e  ragadi materne.

E' interessante sapere che c'è stato un cambiamento di rotta sull'allattamento al seno, avvenuto molto tempo fa.

Un passaggio verso l' "asimmetrico".

 

Che cosa si intende per "attacco asimmetrico"?

Partiamo col dire che si è notato che, con un attacco asimmetrico, il bambino tende a ricevere più latte dal seno e la madre ha meno probabilità di avere i capezzoli indolenziti o, a seconda dei casi, è una posizione utile per supportare il processo di guarigione delle ragadi.

L'attacco asimettrico e la compressione del seno sono due strumenti che ogni mamma dovrebbe conoscere, per poterli eventualmente utilizzare a supporto del proprio percorso allattamento. 

poppate notturneQualcuno ti ha detto che il tuo bambino non ha più bisogno di poppare la sera dopo una certa età? 

Un’età che, ovviamente, varia spesso dall’interlocutore di turno...

Eppure la scienza ci conferma ciò che una mamma intimamente già sa, ossia che questo suggerimento non è fondato!

Perché? Perché ogni diade è diversa e questa differenza sostanziale influenza i bisogni del/la bambino/a anche in merito alle poppate notturne. 

Alcuni bambini hanno realmente e visceralmente bisogno di poppare durante la notte, a sei mesi, così come otto mesi e oltre. 

Per capire meglio il discorso, rivediamo insieme come funziona la produzione di latte.

allattamento e psicologiaI vantaggi dell’allattamento materno sono scientificamente comprovati e riconosciuti a livello nazionale e mondiale; nella fattispecie, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)  raccomanda l’allattamento al seno in maniera esclusiva fino al compimento del 6° mese di vita del bambino, precisando l’importanza che il latte materno rimanga la scelta prioritaria anche dopo l’introduzione di alimenti complementari, fino ai due anni di vita ed oltre, ovvero, finché mamma e bambino lo desiderino. Ciononostante, troppe mamme si trovano spesso  nella difficile situazione di legittimare la scelta di allattamento al seno per molti pregiudizi e bias sociali, soprattutto quando questa scelta significa proseguire con le poppate oltre i primi mesi di vita del bambino.

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