Header new 707x180

 

allattamento e psicologia 2Per molte neo mamme, l'allattamento al seno è una parte significativa del legame con il proprio bambino. Recenti studi mostrano che questo legame profondo continua nel tempo, anche quando il bambino non è più allattato al seno, lasciando delle tracce indelebili nella relazione psicoemotiva tra mamma e figlio.

Secondo un recentissimo studio pubblicato lo scorso ottobre 2018 sulla rivista Developmental Psychology, tanto una donna allatterà al seno il suo bambino, quanto gli effetti di questo legame accompagneranno la loro relazione nel tempo.

"A disposizione della ricerca scientifica esisteva un precedente studio, che suggeriva un collegamento tra l'allattamento al seno e la precoce sensibilità materna, ma nulla indicava che avremmo continuato a vedere gli effetti dell'allattamento al seno, ben oltre il periodo in cui l'allattamento era terminato", sostiene l'autrice principale Jennifer M. Weaver, professore associato di psicologia scienza alla Boise State University.


buon attaccoIl modo in cui un bambino si attacca al seno è molto importante per garantire un'adeguato trasferimento di latte materno, così come per prevenire disagi e  ragadi materne.

E' interessante sapere che c'è stato un cambiamento di rotta sull'allattamento al seno, avvenuto molto tempo fa.

Un passaggio verso l' "asimmetrico".

 

Che cosa si intende per "attacco asimmetrico"?

Partiamo col dire che si è notato che, con un attacco asimmetrico, il bambino tende a ricevere più latte dal seno e la madre ha meno probabilità di avere i capezzoli indolenziti o, a seconda dei casi, è una posizione utile per supportare il processo di guarigione delle ragadi.

L'attacco asimettrico e la compressione del seno sono due strumenti che ogni mamma dovrebbe conoscere, per poterli eventualmente utilizzare a supporto del proprio percorso allattamento. 

poppate notturneQualcuno ti ha detto che il tuo bambino non ha più bisogno di poppare la sera dopo una certa età? 

Un’età che, ovviamente, varia spesso dall’interlocutore di turno...

Eppure la scienza ci conferma ciò che una mamma intimamente già sa, ossia che questo suggerimento non è fondato!

Perché? Perché ogni diade è diversa e questa differenza sostanziale influenza i bisogni del/la bambino/a anche in merito alle poppate notturne. 

Alcuni bambini hanno realmente e visceralmente bisogno di poppare durante la notte, a sei mesi, così come otto mesi e oltre. 

Per capire meglio il discorso, rivediamo insieme come funziona la produzione di latte.

allattamento e psicologiaI vantaggi dell’allattamento materno sono scientificamente comprovati e riconosciuti a livello nazionale e mondiale; nella fattispecie, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)  raccomanda l’allattamento al seno in maniera esclusiva fino al compimento del 6° mese di vita del bambino, precisando l’importanza che il latte materno rimanga la scelta prioritaria anche dopo l’introduzione di alimenti complementari, fino ai due anni di vita ed oltre, ovvero, finché mamma e bambino lo desiderino. Ciononostante, troppe mamme si trovano spesso  nella difficile situazione di legittimare la scelta di allattamento al seno per molti pregiudizi e bias sociali, soprattutto quando questa scelta significa proseguire con le poppate oltre i primi mesi di vita del bambino.

stomaco neonatoSui social circola un post che suggerisce una teoria secondo la quale lo stomaco di un neonato sarebbe molto più grande di quanto indichino i libri di medicina.

Suggerisce, in sostanza, che il volume dello stomaco di un bambino a 40 settimane potrebbe essere 33 ml piuttosto che circa 7 ml.

Di conseguenza si insinua che i bambini, nei primi giorni, dovrebbero assumere di più dei canonici 5 - 7 ml di colostro stimati in ciascuna poppata,  per poi pervenire alla conclusione che "i bambini hanno bisogno di integrazioni di formula".

Ci sono molti, moltissimi elementi sbagliati in questo post!

mammografiaAlcune madri temono di non potersi sottoporre a test di screening, esami o interventi durante l'allattamento.

Questa convinzione è spesso figlia di dicerie popolari non fondate o della mancanza di adeguate informazioni e specifiche competenze legate alla lattazione, da parte di professionisti sanitari.

Qui di seguito, potete trovare alcuni informazioni utili sul tema.

 

Mammografia

scalePiù o meno mensilmente mamma e bimbo (salvo circostanze particolari o esigenze mirate) si recano dal pediatra per verificare la sana crescita del neonato: peso, lunghezza, circonferenza cranica e stato di salute generale.

Ed eccola lì, l’affermazione che ci fa tremare: “Mi spiace, non cresce abbastanza. Il tuo latte, cara mamma, non è evidentemente sufficiente”.

Ed eccola lì: questa mamma che già si sente inadeguata.

Non sono capace di crescere mio figlio” pensa.

breathtaking breastfeeding pictureUn’educazione empatica ed attenta - che poggia su una pronta ed appropriata risposta ai bisogni di un bambino - è un importante perno per la salute, il benessere e lo sviluppo dei bambini [1]. Quando i bambini si sentono sicuri nella relazione di cura genitoriale, sviluppano un buon equilibrio da un punto di vista sociale, educativo ed emotivo [2].

Un’educazione empatica si concretizza in molti modi e sfaccettature, tuttavia uno degli aspetti centrali di questa relazione nei primissimi tempi è l’alimentazione a richiesta. Rispondere ai bisogni nutrizionali di un bambino (sia di fame che di sazietà) è un passo importante per aiutare un bambino a sviluppare non solo una relazione di attaccamento sicura, ma anche a stabilire comportamenti alimentari positivi a lungo termine. L'alimentazione a richiesta sfrutta la naturale capacità di un bambino piccolo di regolare l'assunzione di calorie - elemento che può venire meno nel corso della crescita [3]. Nutrirsi quando hanno fame per poi fermarsi quando sono sazi, li aiuta a conservare questa abilità [4].

collane alOgni bambino, in genere dopo il primo mese di vita, durante la poppata ha la sua attività preferita da esercitare con la manina libera: chi pizzica il petto della mamma, chi le tocca i capelli, chi si impadronisce dell’altro seno.


Quando poi i bimbi iniziano a sviluppare la curiosità per il mondo esterno, le poppate diventano frammentate e infinite: voci, rumori, luci … tante novità attirano la loro attenzione e così si staccano dal seno per controllare cosa succede intorno a loro.
La collana allattamento nasce proprio per diminuire graffi, tirate di capelli e pizzicotti vari e per facilitare la continuità della poppata catturando l’attenzione del vostro bimbo.

Ecco perché abbiamo pensato di crearle per voi come fossero un dono da offrire alla neomamma da parte di una fata madrina che vuole promuovere il benessere della diade.

FacebookTwitterGoogle Bookmarks