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microbiomaVenire alla luce è un momento intenso, delicato, da custodire.

E' importante che la diade non interrompa il proprio continuum: ha bisogno di guardarsi, annusarsi, abbracciarsi, riscoprirsi.

Il loro ritmo si ricongiunge e si rinnova.

L'importanza di questi momenti anche come supporto del loro benessere, deve essere intesa in senso lato e globale.

Il contatto della diade senza interferenze e l'avvio quanto più immediato dell'allattamento svolgono, infatti, un ruolo cruciale anche per quanto riguarda il microbioma.

esercizio e allattamentoFare sport ed esercizio fisico è un elemento importante nella vita di molte madri che allattano. 

Alcune mamme, per esempio, si riuniscono in gruppo per condividere una passeggiata in fascia e/o con passeggini; altre preferiscono ritagliarsi un momento solo per sé.  

Oltre alla passeggiata, c'è chi ama correre e/o praticare altri tipi di sport.

Questa passione, questo bisogno, talvolta, si scontra con una preoccupazione molto diffusa: fare esercizio fisico/sport ha un impatto negativo sull'allattamento?

NicolettaIl racconto della mia esperienza di allattamento, mi piace definirlo il racconto di una storia d’amore…

Sono mamma di due bimbi, Carla 5 anni e 9 mesi e Gabriele 3 anni e 8 mesi.

Quando sono rimasta in attesa, la prima volta, ho pensato immediatamente, come tutte le future mamme forse, che speravo di avere latte e, quindi di riuscire ad allattare il/la mio/a bimbo/a.

Era un desiderio profondo, radicato saldamente nel mio cuore, anche perché quello mi sembrava il modo più giusto e naturale per donargli amore, oltre che nutrimento.

Sara ContavalliMi chiamo Sara e sono di Bologna.

Posso raccontare due belle storie di allattamento, la prima fluida e scorrevole come un placido fiume di pianura, la seconda impetuosa ed intensa come un rapido torrente di montagna.

Lucia BagnascoQuando ero incinta di Danilo, non ho mai pensato all'allattamento.

Nel senso che lo davo per scontato: avrei allattato mio figlio e la visione di me che lo allatto in fascia è stato anche il primo sogno che fatto di noi durante la gravidanza.

E questo nonostante nella mia famiglia né mia mamma né mia nonna materna avessero allattato e potessero quindi condividere le loro esperienze. Per questo molti davano per scontato che “per genetica” anche io non ci sarei riuscita.

A controbilanciare, ho potuto ascoltare i racconti della mia nonna paterna, che ha allattato mio papà fino dopo i due anni e che è stata il mio esempio.

Laura GalliSono Laura, ho 32 anni e sono la mamma di Mia.

Quando ho partorito Mia, mio marito non c'era, era in viaggio per lavoro e ricordo che quando sono cominciati i dolori ero disperata, pensavo che da sola non avrei mai potuto farcela. Ad un certo punto mi sono fermata e ho pensato che, nonostante ovviamente il suo supporto mi mancasse molto, ma in quel momento la natura avrebbe fatto il suo corso e io e la mia bambina avevamo tutte le competenze per nascere, lei letteralmente e io come madre.

Questo mi ha dato una forza che non credevo di possedere e mi è stato di fondamentale aiuto anche nell'avvio dell'allattamento.

 

mamma sharonLa mia prima bimba ormai ha 7 anni e il nostro splendido percorso di allattamento è terminato qualche annetto fa.
 
Durante la sua gravidanza non mi informai a riguardo, probabilmente non mi sfioro' neanche l'idea, non perché non volessi allattare anzi! Ma perché essendo io molto giovane e non ricevendo le giuste informazioni, non mi preoccupava la cosa.
 
Tutto iniziò mentre ero ricoverata in ospedale, Syria non voleva sapere di venire al mondo, fui quindi ricoverata per indurre il parto.

allattamento modella preferenza alimentariI primi due anni di vita rappresentano una finestra critica per lo sviluppo dei gusti e delle preferenze alimentari.

I gusti della dieta materna vengono trasmessi attraverso il liquido amniotico, durante la gravidanza, e il latte materno, successivamente, e i neonati sviluppano una preferenza per i gusti ai quali vengono esposti maggiormente nei contesti familiari.

 

 

 

 

il piccolo guerriero di CarmenUn anno e mezzo fa non avrei mai immaginato che oggi sarei stata qui a parlare di allattamento.

Quando aspettavo mio figlio Francesco pensavo che mi sarebbe piaciuto poterlo allattare, ma avendo ascoltato i racconti di mia madre sulle sue difficoltà e la conseguente rinuncia all'allattamento per il biberon, pensavo che sarebbe toccato anche a me lo stesso destino.

Dopo aver trascorso una gravidanza serena, purtroppo il mio parto si è rivelato come l'esperienza può traumatica della mia vita. Solo successivamente ho capito di aver agito con superficialità e di aver letteralmente consegnato la mia vita nelle mani della ginecologa, fidandomi ciecamente di lei, senza prendere le dovute informazioni.

Diana raccontoMi chiamo Diana e ho due figli di 12 e 2 anni.

Ho voluto fortemente allattare già dal primo figlio e mi sono documentata un pò tramite le consulenti del consultorio Asl della mia zona che sono sempre state accoglienti e ricche di consigli.
I miei figli sono nati entrambi con il cesareo e al primo parto questo sembrava un ostacolo all'allattamento. In realtà il mio primo bambino mi è stato avvicinato immediatamente ed è stato messo nell'incubatrice solo per il tempo in cui mi hanno ricucita, poi però mi è stato dato in braccio su mia richiesta (ma senza doverlo richiedere mai, anzi le ostetriche sembravano molto soddisfatte).
Appena l'ho preso in braccio l'ho guardato tutto in ogni piccola parte e poi, seguendo un istinto che partiva da dentro di me, l'ho attaccato al seno.

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