Header new 707x180

 

il piccolo guerriero di CarmenUn anno e mezzo fa non avrei mai immaginato che oggi sarei stata qui a parlare di allattamento.

Quando aspettavo mio figlio Francesco pensavo che mi sarebbe piaciuto poterlo allattare, ma avendo ascoltato i racconti di mia madre sulle sue difficoltà e la conseguente rinuncia all'allattamento per il biberon, pensavo che sarebbe toccato anche a me lo stesso destino.

Dopo aver trascorso una gravidanza serena, purtroppo il mio parto si è rivelato come l'esperienza può traumatica della mia vita. Solo successivamente ho capito di aver agito con superficialità e di aver letteralmente consegnato la mia vita nelle mani della ginecologa, fidandomi ciecamente di lei, senza prendere le dovute informazioni.

Diana raccontoMi chiamo Diana e ho due figli di 12 e 2 anni.

Ho voluto fortemente allattare già dal primo figlio e mi sono documentata un pò tramite le consulenti del consultorio Asl della mia zona che sono sempre state accoglienti e ricche di consigli.
I miei figli sono nati entrambi con il cesareo e al primo parto questo sembrava un ostacolo all'allattamento. In realtà il mio primo bambino mi è stato avvicinato immediatamente ed è stato messo nell'incubatrice solo per il tempo in cui mi hanno ricucita, poi però mi è stato dato in braccio su mia richiesta (ma senza doverlo richiedere mai, anzi le ostetriche sembravano molto soddisfatte).
Appena l'ho preso in braccio l'ho guardato tutto in ogni piccola parte e poi, seguendo un istinto che partiva da dentro di me, l'ho attaccato al seno.

 Accompagnare con presenzaCosa significa accompagnare un'altra persona con presenza? 

Vuol dire essere disposte/i a camminare a fianco di un'altra persona, incondizionatamente, senza giudizio, senza farla sentire inadeguata, senza cercare di riparare o correggere la sua vita, senza manipolazione.

Quando accompagniamo con presenza, apriamo i nostri cuori, offriamo sostegno incondizionato, abbandoniamo i nostri giudizi e il nostro desiderio di controllare. Liberiamo quella persona e noi stesse/i.

 

pillole allattamentoQui di seguito il materiale sull'allattamento messo a disposizione dall'associazione Custodi Del Femminino.

 

Scegli l'argomento, clicca sull'immagine e segui il link per scaricare il materiale.

Il materiale è liberamente divulgabile, tuttavia è obbligatorio contattarci nel caso in cui si voglia utilizzarlo per fini diversi da quelli del volontariato e nel caso in cui si voglia alterarne la forma grafica e/o il contenuto.

 

Allattamento e divorzioVivere il percorso di allattamento durante una separazione o un divorzio può essere complicato.
I meccanismi di coppia mutano e la situazione può farsi molto delicata.
Alcune mamme che stanno vivendo una situazione simile possono avere molti dubbi e domande, come:
 
"Mi sto separando dal padre di mio figlio/mia figlia, che ha x mesi (o x anni) ed è allattato/a al seno. Starà col padre nel fine settimana/ xy giorni a settimana, come si può conciliare tutto ciò con l'allattamento a richiesta? "

IMG 20161218 200714Le linee guida suggeriscono che l’alimento principale dei bambini per almeno 12 mesi di età sia il latte materno (o la formula) ma cosa succede dopo?

In media solo il 28% dei bambini prende ancora il latte materno fino all’anno e appena si superano i 12 mesi la percentuale scende al 9% fino ai 18 mesi.

Il latte nel secondo anno della vita :

Solo il 5% dei bambini è allattato secondo la raccomandazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che consigliano l’allattamento al seno per due anni e oltre.

Così, la maggioranza dei bambini che dopo l’anno non beve più il latte materno con cosa dovrebbe sostituirlo?

Le risposte potrebbero sorprenderti!

calo ponderaleFino ad oggi, il calo ponderale durante i primi 3-4 giorni dopo la nascita è stata considerata un indicatore di come è stato avviato l'allattamento al seno .
Se in 4 ° giornata la perdita di peso di un neonato è compresa nell'intervallo medio dal 5° al 7° percentile, significa che l'allattamento al seno è stato avviato bene.
Quasi tutti i neonati perdono peso dopo la nascita, perché dopo aver galleggiato nel liquido amniotico per 9 mesi, sono nati imbibiti di liquido.
La fisiologica perdita di peso deriva dal rilascio di questo fluido in eccesso in quanto il neonato di adatta alla vita all'aperto fuori dall’utero.

Ma quando i neonati perdono più del 7% del peso della nascita durante questi primi giorni, significa automaticamente che non stanno ottenendo latte a sufficienza? Non secondo uno studio recente.

farmaci e cure in allattamentoCurarsi durante l'allattamento, non è solo possibile, ma è anche importante!

E' fondamentale prendersi cura di sé, sotto ogni punto di vista, in quell'abbraccio concentrico che, partendo dalla premura personale, giunge alla cura e alla dedizione materna.

Il passaparola popolare sostiene che la maggioranza dei medicinali sia incompatibile con l'allattamento: o continui a soffrire o smetti di allattare.L'80% dei foglietti illustrativi riporta controindicazioni sull'uso in gravidanza e in allattamento dei medicinali.1

E' davvero così assolutistica la situazione?

 

ovaio policisticoLa sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è un disordine endocrino, con un’incidenza che si aggira intorno al 6-8%, caratterizzato da ovulazione irregolare e da un aumento dei livelli di androgeni.
I sintomi più comuni sono amenorrea, cicli irregolari, irsutismo, acne persistente, alopecia androgenetica, obesità addominale, ipertensione e infertilità. In taluni casi, si registrano anomalie del tessuto del seno, come ipoplasia e seni abbondanti con molto tessuto adiposo.
Alcuni studi hanno indagato gli effetti potenziali di questa sindrome sull’allattamento, nell’intento di approfondire l’eventuale collegamento tra scarsa produzione di latte e PCOS, presumibilmente determinata dall’alto tasso di androgeni e dalla loro interferenza con gli ormoni della lattazione.

La PCOS è automaticamente associata ad insufficiente produzione di latte?
No.
Si parla di statistiche, percentuali e numeri. Ogni persona è unica, ogni corpo lo è. Inoltre nessuno studio ha evidenziato un automatismo di questa natura.
Lisa Marasco,consulente IBCLC, ha condotto approfondite analisi per indagare la connessione tra PCOS e scarsa produzione di latte. Secondo il suo studio del 2000, alcune donne con la sindrome dell’ovaio policistico possono incontrare difficoltà di produzione e non sviluppare i fisiologici cambiamenti del tessuto del seno, durante la gravidanza. Il cambiamento di taglia durante la gravidanza è quindi associato, anche nel caso di PCOS, ad un impatto positivo sulla durata dell’allattamento.

Ma attenzione, questo non significa che se non si notano particolari cambiamenti, vuol dire che la produzione sarà insufficiente; ogni seno ha una sua conformazione e, mentre di alcuni è percepibile ogni piccolo cambiamento, per altri non è così immediato. Inoltre, i ritmi moderni della gravidanza spesso, tra la frenesia del lavoro e le pressioni esterne – sociali, mediche, ecc. –, lasciano così poco spazio al dialogo della diade, tanto da interferire con la connessione fisica ed emozionale. In caso di dubbio, un confronto con una professionista competente può essere utile, non solo per fugare i propri dubbi, ma anche per offrirsi l’opportunità di rallentare e donarsi ascolto.

colostrolatte verdeQui di seguito potete vedere due foto, nella prima è possibile vedere del colostro; nella seconda, del latte tirato spremuto da una mamma che allatta un bambino di 1 anno. Colostro verde, latte maturo verde. Tutto normale.

I miti che girano sul latte e sul colostro, travolgono anche il loro aspetto.

 

FacebookTwitterGoogle Bookmarks