Header new 707x180

 

Federica BageddaQuando rimasi incinta della mia prima stella ero disinformatissima.

Non pensavo all'allattamento perchè lo vedevo una cosa cosi naturale da non dovermi preoccupare troppo..ero piú preoccupata di trovare strategie per 
non viziare mia figlia.

Mi hanno dato dei libri da leggere e li ho letti, ma mi innamorai di uno in particolare che diceva che bisognava dare dei ritmi al bambino da appena nato. E me ne innamorai proprio per questo. 

diete dimagranti ritenzione idrica allattamentoVolete perdere peso durante l’allattamento? Ecco 4 accorgimenti importanti:

Quando si tratta di voler perdere il peso dopo una gravidanza e un parto, non ci sono giudizi che possono essere positivi o negativi,spetta a ogni singola madre fare ciò che ritiene più giusto rispetto alla sua situazione individuale fisica ed emotiva.

Alcune madri vogliono perdere i chili che ritengono in più,presi durante la gravidanza.

Per altre madri invece,la perdita di peso non è sulla lista delle priorità, o almeno non lo è per lungo tempo.

 Se una madre che allatta desidera perdere peso, in particolare nel periodo subito dopo la nascita, potrebbe chiedersi se affrontare una “dieta” è sicuro per Lei e per la/il sua/o bambina/o.

 Ebbene, la buona notizia è che è possibile perdere peso in modo sicuro durante l'allattamento.

Tuttavia, ci sono alcune cose da tenere a mente.

Qui troverete 4 consigli per quanto riguarda la perdita di peso durante l'allattamento.

allattamento tandem 7Se stai allattando una/un bambina/o e sei incinta di un altra/o figlia/o puoi pensare alla possibilità di continuare ad allattare la/il tua/o bambina/o una volta che la sorellina/il fratellino sarà nata/o.

Il termine Allattamento in Tandem descrive l’atto di una madre che allatta due sorelle/fratelli che non sono gemelli.

Ciò potrebbe accadere quando una/un bambina/o è allattata/o al seno e  non si stacca durante la gravidanza della madre o quando lei o lui riprende l'allattamento al seno dopo la nascita di una/un nuova/o sorellina/fratellino.

Se l'alimentazione in tandem, è importante anche per voi garantirvi un’alimentazione adeguata. Parlare con un/una professionista dietista o un nutrizionista può aiutarvi.

In alcune culture, l'allattamento in tandem è una pratica comune. Tuttavia, nella nostra cultura è rara quindi capita che insorgano preoccupazioni.

Questo articolo vi aiuterà a rispondere a molte delle domanda più comuni che si possono avere sull’allattamento in tandem e, auspicabilmente, vi potrebbe aiutare a decidere come e se mettere in pratica il Tandem.

Qui ci sono 8 cose importanti da sapere sull’allattamento in tandem:

latte congelato 2Ci sono diversi motivi per cui una madre può avere la necessità di congelare il suo latte.

Ad esempio, per darlo al suo bambino nato prematuro, a causa del rientro al lavoro o per il bisogno  di uscire senza il suo bambino per un periodo di tempo un pò più lungo.

Quando si tratta di conservare il latte materno, spesso ci sono  molte domande che vengono in mente alle mamme, sulla conservazione, l’utilizzo e l’estrazione del latte.

Un'altra domanda comune è, qual è il modo migliore per scongelare il latte materno congelato?

Prima che tale questione venga risolta, la prima cosa da sapere è che il latte materno fresco è meglio che il latte materno congelato.

Ricordate che il latte materno appena estratto può soggiornare a temperatura ambiente per 4 ore tra i 25 °C e i 37°C e fino ad 8 ore tra i 15°C e i 25°C.

Quindi, se è probabile che la vostra bambina /il vostro bambino consumi il vostro latte entro questo periodo, non ci sarà bisogno di metterlo in frigo o nel congelatore, quindi non ci sarà la necessità di scaldarlo.

L'altra cosa da sapere è che un bambino può bere latte materno fresco, a temperatura ambiente o riscaldato. La vostra bambina/il vostro bambino potrà mostrare una preferenza.

Come devo Scongelare congelata latte materno?

lip tie breastfeeding 313x207La diagnosi e la ricerca della presenza del frenulo corto è diventata sempre più diffusa e popolare.

Questo, in parte, è dovuto ad una sorta di reazione contro la precedente mancanza di conoscenze e di ricerche. Purtroppo, il potere dei social media, nonché la manipolazione e la pressione esercitata sui genitori, ha causato un aumento della diagnosi di questa condizione, ben oltre la sua effettiva incidenza.

Si definisce “frenulo corto” la situazione in cui il tessuto (frenulo) che collega la parte inferiore della lingua al pavimento della bocca compromette la mobilità lingua. Si tratta di una anomalia congenita lieve che può causare problemi di attacco e suzione. Tuttavia è importate sapere che non è affato vero che il frenulo corto è la causa principale dei problemi di allattamento al seno.

Costi allattamentoAllattare al seno a richiesta così come raccomandato,ossia in modo esclusivo per almeno i primi 6 mesie come alimento principale sino all’anno per poi proseguire almeno sino ai 2 anni e finché la mamma e la bambina/il bambino lo desiderano garantisce molti benefici alla diade.

 

Pensate che nel solo specifico frangente temporale di 1 anno aiuta a proteggere i bambini e le loro mamme da gravi malattie e potrebbe far risparmiare nei soli Stati Uniti la cifra di più di $ 4,3 miliardi di assistenza sanitaria e di costi annessi: questo è quanto emerge da un nuovo studio pubblicato online in Maternal & Child Nutrition.

Gli autori dello studio hanno evidenziato come questi risultati sottolineino l'importanza del fornire alle donne il sostegno di cui hanno bisogno per allattare i loro bambini e le loro bambine, a partire dalla nascita.

Cartina italiaElenco Breastfeeding Peer Counsellor del Coordinamento dell'Associazione Custodi Del Femminino®.

Le Breastfeeding Peer Counsellor del Coordinamento Custodi Del Femminino sono mamme con esperienza di allattamento che hanno seguito un corso base di formazione (secondo lo standard OMS UNICEF) e che proseguono l'approfondimento delle loro conoscenze in modo costante e continuativo, tramite aggiornamenti di elevata qualità. 

Una Breastfeeding Peer Counsellor dà supporto in modo volontario alle mamme che desiderano allattare sia da un punto di vista pratico che emotivo. Non esegue diagnosi o prescrizioni, non offre soluzioni o “ricette”, ma facilita nella donna l’emergere e la presa di consapevolezza delle proprie competenze, rispettandone la libertà di scelta. Riconosce i limiti della sua azione e non si sostituisce a figure professionali e sanitarie in quanto opera nell’ambito della fisiologia. 

 

FacebookTwitterGoogle Bookmarks