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STOP VIOLENZAIl fenomeno della violenza di genere oggi è, tristemente, diffuso. È difficile non sentirne parlare quotidianamente, l’assuefazione a notizie aberranti rischia di renderci insensibili e ciechi difronte ad una emergenza sociale, ad un problema ritenuto dalla stessa OMS, di “salute pubblica”.

Il termine femminicidio, con cui viene identificato e normato l’omicidio di una donna, seppur cacofonico, richiamando al latino femina e riportando alla mente l’idea dell’animale, rende evidente la concettualizzazione della commissione di questo reato per ragioni di genere.

La violenza contro le donne ha origini storiche molto lontane, il concetto stesso di donna quale essere inferiore, sottoposto all’uomo, trova riscontro in studi, testi e contesti sociologici antichi.

woman in laborAttualmente circa nove donne su dieci vanno incontro ad una lacerazione vaginale durante il parto. 

Si tratta di un dato recente, contemporaneo, moderno.

Le donne che, nel corso della storia, hanno partorito non sono state toccate da tassi simili di lacerazioni da parto; partendo da questa consapevolezza, in Inghilterra tra il 2013 e il 2014, il Royal College of Midwives ha invitatoa d una chiamata all'azione.

 

Con il sostegno del Royal College of Obstetricians and Gynecologists, si è dato il via ad un programma sperimentale presso l'Ospedale Medway Maritime di Kent.

In cosa consisteva questa "sperimentazione"?

maratonaE se i maratoneti fosser trattati come le donne in gravidanza? 

Ecco una libera traduzione tratta da Marie-Hélène Lahaye nel suo blog "Marie accouche là" che propone questo divertente parallelo per mettere in luce tutta una mole di assurdità cui le donne sono esposte durante il parto. 

 

Avvertenza:  Ovviamente il parto e la maratona non sono la stessa cosa. L'analogia smette di essere pertinente dopo un certo punto.

 

Le donne incinte passano attraverso molte paure e allarmismi: "Il suo bambino potrebbe essere troppo grande o troppo piccolo. Lei potrebbe sviluppare la preeclampsia. Signora, ha preso troppo peso o non abbastanza. Sa, potrebbe morire per un'emorragia. La testa del bambino potrebbe bloccarsi. Potrebbero nascere guai seri. E' la gestione del dolore?? Signora, non vincerà di certo una medaglia per un parto non medicalizzato, tuttò ciò che conta è che il bambino sia sano"  

Pensate, e se ci si preparasse ad una maratona con tutto questo pessimismo?

violenza ostetrica grazieCapita che alcune donne vittime di un parto traumatico e di violenza ostetrica, ringrazino gli operatori sanitari dopo la nascita.

Dopo aver subito atti lesivi del proprio benessere psicofisico, una cruda revisione uterina, mutilazioni sessuali o vari interventi dolorosi sui loro corpi (tanto da rimanere talvolta paralizzate da questa violenza durante il parto), esse dichiarano gratitudine.  

Alcune donne lo fanno con insistenza, anche proprio mentre stanno subendo quegli atti irrispettosi e violenti, per poi crollare una volta lasciate sole nella propria stanza, spesso con un senso di vergona o colpa o rabbia per aver ringraziato. 

Come reazione a ciò, cercano spiegazioni per giustificare queste dinamiche, nel tentativo anche di prendersi cura della propria integrità e dignità. 

Anche gli operatori sanitari sono parte di questo fenomeno: essi/e si vedono, prima, indirizzare parole di gratitudine, per poi talvolta ricevere,un paio di settimane dopo, una lettera di accusa per gli abusi e la violenza subita. 

 

tmp 16945 PicsArt 12 18 12.40.55 1549484985Le mamme sono grandiose!

Avete mai pensato a quante pressioni e manipolazioni è sottoposta una madre nel corso della sua vita a partire dalla gravidanza (e anche prima)?

Esami, controlli, tentativi di interferenze nella nascita e, infine, manovre di sabotaggio dell'allattamento.

La mamma è un'entità forte e reale (no, non è un essere mitologico).

Anche quando sente di esser sola e fragile, si muove dolcemente e con passo deciso tra disinformazione e tentativi di depistaggio da parte di operatori o per mano della onnipresente industriale alimentare infantile (con le loro pubblicità monocromatiche).

Le mamme sono meravigliose. Nonostante tutto ciò, non perdono la loro natura...materna.

L'istinto materno non sa di blu, né di altri singoli colori, sa solo ed esclusivamente di mamma.

Ogni singolo giorno, molte donne sono sottoposte ad una sorta di tortura e di pressione psicologica affinché smettano di allattare, o almeno (almeno! Per l’amor del cielo) introducano altri alimenti (dall’aggiunta di latte artificiale alla pappetta).

Questo fatto così usuale, da passare quasi inosservato, è di una gravità immensa!

nascita autorizzataLa gravidanza e il parto rappresentano uno di quei rari frangenti in cui si permette ad altri adulti di dirci cosa siamo “autorizzate” e cosa “non siamo autorizzate” a fare, col nostro corpo.

E’ giunta l’ora di cambiare il linguaggio che alimenta questa dinamica e riflettere sulla realtà etica e giuridica sottostante: è la donna che sceglie di autorizzare il/la professionista a fare qualcosa – e non il contrario –.  

E' utile iniziare ad eliminare parole ed espressioni che non ha ragione d’essere tra persone che collaborano per il benessere e la cura.

violenceE' ormai un mese che il sangue fuoriesce della mia vagina. E' da una mese che il mio corpo si sente come un vecchio carro da rottamare. Il flusso abbondante delle mestruazioni mi ha fatto preoccupare. Ho fatto ciò che sentivo di voler fare. Sono andata alla clinica di una specialista.

 

 

 

placenta“Tutte le nascite sono gemellari. Nessuno viene al mondo senza accompagnatore o scorta”. Sloterdijk

Sin dalle origini, rituali hanno accompagnato l'accoglienza della placenta nel mondo extrauterino.

Gli egizi mummificavano la placenta del faraone e hanno lasciato testimonianze iconografiche di processioni per venerarla. I coreani la cremavano.

Tutte le civiltà l’hanno considerata un ponte fra umano e divino.

 

consenso informato<<La salute della donna rappresenta un fattore strategico di qualità

 nonché un prezioso valore aggiunto per il sistema della salute. 

Tutelare la salute femminile significa tutelare

la salute di un'intera famiglia, di tutta la collettività.>>

 

Parto e PrivacyL’articolo 12 della Dichiarazione Universale dei diritti Umani recita così:
"Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa,  nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato  dalla legge contro tali interferenze o lesioni."
Siamo in presenza di un diritto particolarmente complesso, difficile ed esigente per una molteplicità di ragioni. Innanzitutto  perché, coinvolgendo onore e reputazione, tocca la sfera più intima e sensibile della dignità umana.

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