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Allattamento continuumAllattare al seno in modo esclusivo per (almeno) i primi 6 mesi apporta numerosi benefici.

Sono sempre maggiori gli studi sui vantaggi dell'allattamento materno, tuttavia, in questo momento, può essere esaustivo analizzare l'impatto da un punto di vista globale. Parliamo di un contributo benefico in grado di evitare almeno 800,000 morti infantili, o il 13 % della mortalità sotto i 5 anni nei paesi in via di sviluppo [1–3].

E non è tutto qui. Le evidenze mostrano un effetto protettivo indiretto da infezioni gastrointestinali, respiratorie, allergie e disturbi cronici autoimmuni, nel lungo tempo [4].

 

mastiteLa mastite è definita dall'OMS come una "condizione infiammatoria, che può o non essere accompagnata da infezione"  (OMS, 2008).

Un processo i cui sintomi clinici più diffusi sono:

- Piressia

- Sintomi influenzali

- Infiammazione al seno.

 

7 benefici allattamtoFino a quando non si è diffusa l’introduzione del latte formulato, molti bambini venivano allattati al seno per 2 o 3 anni e anche di più. Purtroppo, ai giorni nostri si è persa la concezione della fisiologica durata dell'allattamento, tant'è che molte madri si trovano a dover giustificare la "scelta" di allattare al seno la propria bambina/ il proprio bambino-non neonato.

Ad acuire questa situazione, si uniscono falsi miti sull'allattamento, a partire dalla credenza che il latte perda le sue proprietà benefiche con il passare dei mesi/anni.

materiale genetico allattamentoCome ben sappiamo il latte è specie specifico, quindi il latte materno umano è il cibo che la natura ha scelto per i bambini/le bambine umani/e.

Per questa ragione la scienza non ha dato molto spazio (almeno fino ad ora) a studi che ne dimostrassero l’importanza…Sarebbe un po’ come studiare l’importanza dell’aria per la sopravvivenza della specie umana.

Tuttavia, la ricerca ha fornito una straordinaria quantità di prove scientifiche a proposito dell’importanza del latte materno e dell’allattamento per i bambini/le bambine e le loro madri.

 

caffé allattamentoMolte mamme che allattano bevono regolarmene caffè, con moderazione.

Può capitare che alcuni bambini/alcune bambine, in particolare se sotto i 6 mesi, si mostrino sensibili a questa assunzione materna di caffeina.

Nello specifico, si è notata una maggiore reazione in quelle bambine/in quei bambini le cui madri, durante la gravidanza, avevano completamente evitato la sostanza.

Niente panico.

 

allattamento e carieL'allattamento è erroneamente accusato di vari malefici: dalla caduta dei capelli nel post partum, alla minore tonicità del seno ad altri fatti che semplicemente accadono durante l'allattamento, ma non a causa di esso.

Tra le varie critiche contro il latte materno spunta anche il discorso sulla formazione delle carie.

Il latte materno causa davvero le carie?

Bisogna smettere di allattare, almeno durante la notte, dopo una "certa età" del bambino/della bambina?

Scopriamo insieme cosa ci dicono le ricerche scientifiche.

15 miti da sfatareSull’allattamento girano ancora molti miti che creano un'aura di divieti, limiti e fatiche. La maggioranza di essi è assolutamente infondata, altri ancora sono estremamente imprecisi. Abbiamo deciso di raccogliere ed analizzarne 15, sfatandoli, correggendoli e fornendo le adeguate informazioni.

capezzoli piattiTra i vari miti che girano sull'allattamento, c'è anche quello legato al "tipo" di capezzolo.

E' socialmente diffusa l'informazione che una donna con capezzoli piatti o introflessi, non possa allattare facilmente e che debba usare automaticamente i paracapezzoli. Vediamo insieme qual è la realtà.

allergie infantiliPrevenire le allergie neonatali e infantili grazie ad uno speciale latte in formula ipoallergenico? Non serve. L’unico intervento di provata efficacia nel ridurre il rischio di allergie è l’‪‬allattamento al seno esclusivo per sei mesi e prolungato poi con l’aggiunta di altri cibi.

E'  quanto emerso da una meta-analisi di 37 trial (oltre 19.000 bambini osservati) pubblicata su BMJ  “Hydrolysed formula and risk of allergic or autoimmune disease: systematic review and meta-analysis”(11) la quale ha evidenziato come  problematiche immunitarie - quali allergie e disturbi autoimmuni - abbiano un'incidenza maggiore in alcuni paesi, nei quali la percentuale di malattie croniche infantili e giovanili è nettamente alta. (1) Queste evidenze scientifiche mostrano che  la dieta alimentare infantile è in grado di incidere sul rischio di sviluppare questi disturbi, in particolare in virtù dell'esposizione alle proteine del latte vaccino contenute nel latte in formula (2,3.4).

depressione post partumL'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’allattamento esclusivo per i primi 6 mesi, riferimento anagrafico dopo il quale può essere introdotto il cibo. Il latte materno viene quindi indicato come alimento principale per il primo anno di vita e l’allattamento dovrebbe continuare per 2 anni e oltre fino a che madre e bambina/o lo desiderino.


In effetti,come abbiamo detto più volte, l'allattamento al seno è importante per la salute delle madri e delle/dei loro bambine/i.

Le ricerche fino ad oggi suggeriscono che c'è un legame complesso tra le difficoltà di allattamento al seno e la depressione post partum.

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