La condivisione del letto non è pericolosa [Fondazione Nazionale SIDS]

bimbo che dorme nel letto con la mamma

Tutti i genitori cercano di fare le scelte migliori per tenere al sicuro i propri figli e le proprie figlie, questo principio vale anche per la scelta del sonno.

Il manifestarsi della SIDS è un avvenimento abbastanza raro ma, comprensibilmente, è una paura di molti genitori.

Della sua prevenzione si occupano gli operatori sanitari e i ricercatori, attraverso l’educazione e la ricerca gli operatori sanitari sperano di ridurre per quanto possibile il rischio di Sids aiutando i genitori a compiere le scelte più sicure.

Una scelta che alcuni ritengono opportuna è quella di evitare il bed-sharing (ovvero la condivisione del letto). Ma questa pratica antica quanto l’umanità stessa, è veramente pericolosa?

Stiamo mettendo in pericolo le nostre bambine e i nostri bambini dormendo con loro?

Il primo Presidente della Fondazione Nazionale SIDS afferma che la condivisione del letto non è necessariamente pericolosa; allora perché siamo stati convinti del contrario?

Perché non è la condivisione del letto ad essere pericolosa in sé, ma le modalità inappropriate che possono essere poste in atto.

Linee guida per i genitori

Ai genitori devono essere fornite le linee guida per la sicura condivisione del letto, che comprendono:

    Mettere il bambino/la bambina a dormire sulla schiena

    Niente cuscini per i bambini/le bambine sotto i 12 mesi

    Nessuna coperta o animali di peluche sulla superficie di sonno

    Non surriscaldare la bambina/ il bambino con un abbigliamento troppo pesante e biancheria da letto (il bambino condividerà  il calore del vostro corpo)

    Utilizzare un materasso rigido e piatto (no letti ad acqua)

    Nessuna biancheria da letto, stringhe o altri oggetti che possano coprire, o avvolgere intorno, il bambino/la bambina

    No al bed-sharing se sei un fumatore, o soffri di apnea nel sonno, o se sei molto in sovrappeso (questo aumenta il rischio di apnea del sonno)

Cosa dice la ricerca a proposito della condivisione del letto?

La mortalità infantile è un grave problema di salute pubblica. Dal 1970, il Dr. Abraham B. Bergman (primo presidente della fondazione nazionale SIDS) ha diretto la ricerca SIDS nei programmi federali di ricerca. Il Dr. Bergman ha lavorato in molti settori della sanità pubblica, in particolare i settori legati alla pediatria.

La sua ricerca più recente è stata rilasciato nel 2013, ma ha ricevuto ben poca attenzione. Forse perchè questa era direttamente correlata alla ricerca in contraddizione con molte posizioni attuali della American Academy of Pediatrics, che raccomanda in generale la non condivisione del letto.

Nonostante la mancanza di attenzione, il documento è stato scritto con i dati di osservazione e di ricerca in materia di SIDS, condivisione del letto, e altre cause di morte infantile improvvisa inspiegabile (SUID).

Il documento spiega che un grosso problema con la ricerca  sulla SIDS è che ogni medico legale può utilizzare una terminologia diversa per quanto riguarda la causa della morte. SIDS, detta anche morte in culla in alcune zone, è stato il termine spesso usato quando la ragione per la morte di un bambino o di una bambina era sconosciuta o dove non c’erano segni evidenti di soffocamento. Tuttavia, anche il soffocamento a causa di intrappolamento, rollover, o oggetti (coperte, cuscini, peluche, ecc) talvolta è incluso nelle statistiche di SIDS.

Includere anche il soffocamento tra i dati nelle statistiche SIDS, significa che la SIDS stessa non è l’unica cosa oggetto di ricerca. Il soffocamento in realtà non è SIDS, e i decessi causati dalla condivisione del letto sono in genere legate al soffocamento.

Seguendo le linee guida bed-sharing di sicurezza, si riduce il rischio di soffocamento. Fino ad oggi, non ci sono studi che collegano la condivisione del letto ad un aumentato rischio di SIDS che controllano per altri fattori di rischio l’alimentazione artificiale, l’esposizione al fumo, pericolose superficie della base-sharing, etc.

Oltre al dottor Bergman, che ha oltre 50 anni di esperienza alla ricerca nei casi di mortalità infantile inspiegabile, altri professionisti medici ben noti si sono riuniti  alla ricerca che mostra che la condivisione del letto è sicurai, anzi, eventualmente, di protezione contro SIDS (durante l’allattamento).

Il Dr. James McKenna, professore presso l’Università di Notre Dame nel suo laboratorio comportamentale del sonno Madre-Bambina/o, ha molti studi che mostrano le seguenti conclusioni:

     le coppie madre-bambino/a allattato al seno sono biologicamente progettati per essere vicini l’uno all’altro, anche durante il sonno, e la condivisione del letto fornisce benefici fisiologici per entrambe le parti

    Se i genitori non riescono a condividere il letto in modo sicuro, la bambina/ il bambino può comunque dormire nella stessa stanza ( a portata di tocco) in un letto a parte (come ad esempio una culla); questa soluzione offre benefici simili, senza i rischi associati al pericolo di condivisione del letto senza norme di sicurezza.

   Il Bed-sharing aiuta influenzando positivamente la produzione di latte e la durata dell’allattamento al seno

    I neonati/le neonate che sono allattati/e nel letto condiviso ricevono maggiori stimoli durante il sonno, che potrebbero essere fattori protettivi contro la SIDS

    Essere in stretto contatto con la mamma aiuta le neonate/i neonati ad avere un modello di respirazione regolare.

Tutto questo significa che il Bed-Sharing ed è perfettamente sicuro?

Ogni decisione che prendiamo come genitori comporta alcuni rischi. La SIDS rimane un problema non totalmente comprensibile anche per gli stessi studiosi.

Tuttavia, sembra che la ricerca attuale non mostri che la condivisione del letto possa essere rischiosa.

Consigliare a tutti i genitori di evitare la condivisione del letto, invece di informare sui modi sicuri per praticare il bed-sharing, significa in realtà mettere più bambine/i a rischio, perchè i genitori finiscono per addormentarsi in luoghi non sicuri con i bambini/le bambine in braccio.

Per concludere pensiamo che la priorità sia informare le famiglie affinché siano in grado di seguire le linee guida per la sicurezza nella condivisione del letto, quest’ultima è sicuramente una valida opzione per la serenità di tutta la famiglia oltre che uno strumento più che positivo per aumentare la durata dell’allattamento al seno e il legame della diade

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Fonti :

The First President Of SIDS Foundation Says Bed Sharing Isn’t Dangerous

http://archpedi.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=1746115

http://cosleeping.nd.edu/articles-and-presentations/articles-and-essays/

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